
Prova Lamborghini Huracán
Quattro giorni insieme, da Milano a Livigno. Fino alla Lamborghini Winter Accademia e ritorno. Questo è il racconto dell’incontro speciale con la Lamborghini Huracán V10 da 610 cavalli

Quattro giorni insieme, da Milano a Livigno. Fino alla Lamborghini Winter Accademia e ritorno. Questo è il racconto dell’incontro speciale con la Lamborghini Huracán V10 da 610 cavalli

Evoluzione ancor più radicale della già estrema SV, vede il V12 6.5 aspirato arrivare a 770 cv di potenza. L’assale posteriore sterzante è una novità assoluta per Lamborghini. Prodotta in soli 40 esemplari, costa 1,75 milioni di euro

Debutta la versione a trazione posteriore della coupé di Sant’Agata Bolognese. Il V10 5.2 eroga 580 cv contro i 610 cv di Huracán LP 610-4. Più leggera di 33 kg, scatta da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi.

Condivide con la versione coupé, rispetto alla quale pesa 120 kg in più, la scocca in alluminio/carbonio e il V10 5.2 da 610 cv. Scatta da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi.

La roadster LP 700-4 è la prima scoperta del Toro a beneficiare della “cura” SV. Il V12 6.5 passa da 700 a 750 cv. Peso ridotto di 50 kg e da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi.

La SUV del Toro si farà: debutto atteso nel 2018. Adotterà un V8 4.0 TFSI di derivazione Audi e il V10 5.2 aspirato di Huracán, anche in versione ibrida.

La Lambo di serie più potente di sempre? Eccola. Con 750 cv, trazione integrale, ammortizzatori magneto-reologici e sterzo adattivo. Impressionante, sorprendentemente reattiva. E non solo per piloti. Costa 327190 euro tasse escluse

La supercar LP 700-4 beneficia di un’iniezione di grinta e di una cura dimagrante di 50 kg. Il V12 6.5 aspirato passa da 700 a 750 cv. Sospensioni magnetoreologiche. Scatta da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi.

L’edizione speciale della supercar del Toro celebra la storica collaborazione con Pirelli, da oltre cinquant’anni fornitore degli pneumatici di primo equipaggiamento delle vetture di Sant’Agata Bolognese. Meccanica invariata, livrea bicolore.

Nasceva 50 anni fa la prima vettura della Casa di Sant’Agata Bolognese. Vide la luce in seguito al litigio tra il patron Ferruccio ed Enzo Ferrari. Mossa da un V12 3.5 progettato da Giotto Bizzarrini, venne realizzata in 120 esemplari.