Prova Subaru e-Boxer
L’ibrida tuttofare

La Casa delle Pleiadi rinnova il modello che fu pioniere delle crossover moderne. Pur convertendosi all'ibrido, resta fedele al motore boxer e alla trazione integrale Symmetrical AWD.

29 novembre 2019 - 8:32

La Subaru Forester è da sempre un’auto fuori dagli schemi. La prima generazione fu la pioniera delle crossover moderne nel 1997, quando le station wagon erano ancora regine del mercato. E oggi la sua quinta generazione, la Subaru Forester e-Boxer, diventa ibrida, così come vuole la moda imperante, ma lo fa comunque a modo suo. I tecnici giapponesi hanno, infatti, studiato una via di mezzo tra le soluzioni mild hybrid, che lasciano sempre acceso il motore termico, e quelle full hybrid, che permettono di viaggiare anche in modalità solo elettrica.

GENI DI FAMIGLIA

Il nome e-Boxer fa capire subito come in Giappone non abbiano voluto rinunciare al loro tipico schema meccanico a cilindri contrapposti per questa Forester, con un motore che pure è nuovo da cima a fondo. Confermati sono anche la trazione integrale Symmetrical All Wheel Drive e il cambio automatico a variazione continua, che può far finta di avere sette marce per essere usato anche in modo sequenziale.

UNO PER TUTTE

Questa motorizzazione è l’unica presente nel nuovo listino, che prevede invece tre allestimenti: Free, Style e Premium. L’ultimo è quello più lussuoso, con di serie tra le altre cose il tetto apribile panoramico, i sedili riscaldabili rivestiti in pelle, i cerchi in lega da 18” e il navigatore. Standard su tutta la gamma è invece l’avanzato pacchetto dei sistemi di sicurezza EyeSight. Al suo interno spiccano la frenata automatica di emergenza, il cruise control adattivo e il mantenimento della corsia di marcia. I prezzi vanno dai 35.500 Euro della versione Free ai 43.000 della Premium e le auto sono già disponibili presso i concessionari.

ERCOLINO

La grande novità è un piccolo motore elettrico da 16,7 CV sistemato proprio tra il cambio e il duemila boxer, che per l’occasione è stato comunque rinnovato per l’80% dei componenti. La sua potenza è di 150 CV con una coppia massima di 194 Nm e ora è omologato Euro 6D-temp.

GIOCO DI SQUADRA

Il motore elettrico si occupa dello spunto in partenza e può lasciare bielle e pistoni a riposo per oltre un chilometro e mezzo. Ciò a patto di viaggiare con piede felpato a meno di 40 km/h e sempre che le batterie siano completamente cariche. Di norma, però, si fa da perte prima, lasciando che a  muovere la Forester sia il solo quattro cilindri boxer. Il motore elettrico resta comunque sempre pronto a far gioco di squadra e mettere a disposizione i suoi 66 Nm di coppia per rendere gli spunti più vivaci quando si accelera con decisione.

UNA PRESENZA DISCRETA

Tornando alle batterie, sono agli ioni di litio, si ricaricano durante i rallentamenti oppure sono ricaricate dal motore termico quando le condizioni sono più favorevoli. Gli ingegneri le hanno piazzate sotto del bagagliaio, senza limitare la sua capacità di carico, che è di ben 509 litri. L’intero pacco pesa appena 25 chili e si inserisce perfettamente nella nuova piattaforma SGP Subaru Global Platform. Rigido e leggero al tempo stesso, il pianale garantisce anche una migliore abitabilità, ma questo ve lo racconto meglio nella prossima pagina, mettendomi al volante per prova su strada.

Salire a bordo della Subaru Forester e-Boxer è molto agevole. Le porte hanno un ampio angolo di apertura e le sedute sono alla giusta altezza, perfettamente a portata di natica. Rispetto al passato l’abitacolo appare più spazioso, sia in larghezza che in lunghezza. In questo senso chi ci guadagna di più sono i passeggeri posteriori, che hanno 33 mm in più per le ginocchia e ora hanno anche bocchette dell’aria tutte loro. Il posto di guida è impeccabile e le ampie regolazioni del sedile e del volante permettono a tutti di trovare la posizione preferita. La plancia appaga sia la vista sia il tatto. A voler trovare il proverbiale pelo nell’uovo, si può giusto criticare la grande quantità di pulsanti sul cruscotto e sul volante, che non sempre si azionano in modo intuitivo.

GIROTONDO

Una volta in movimento, la prima sorpresa positiva viene dal ridotto raggio di sterzata, pari a 5,4 metri secondo la scheda tecnica. La Forester si lascia manovrare con disinvoltura sorprendente negli spazi stretti alla faccia dei suoi 463 cm di lunghezza. Le buone notizie non finiscono però qui. Con un peso in ordine di marcia di 1.656 kg e un’altezza minima da terra di 22 cm sarebbe lecito aspettarsi un certo impaccio tra le curve e invece la Forester e-Boxer se la cava benone nel misto.

QUESTIONE DI EQUILIBRIO

 

Il motore boxer, la trazione integrale e il sistema ibrido fanno sì che il peso sia in basso e ben distribuito sui due assi. Il resto lo fa il nuovo telaio, due volte più rigido del suo predecessore e capace di ridurre del 50% il rollio. Tutto ciò si traduce in un’agilità non comune e nella rassicurante sensazione per chi sta al volante di avere il controllo assoluto della situazione. Il tutto senza che sia nemmeno necessario accettare compromessi in fatto di comfort, che è sempre buono, anche sulle buche.

L’UNIONE FA LA FORZA

Promosso a pieni voti anche il sistema ibrido. Il pilota non può comandare la staffetta tra i due motori ma l’elettronica gestisce però bene tutti i passaggi di consegne. Solo drizzando per bene le antenne si può sentire entrare in funzione il motore termico dopo i primi metri percorsi in elettrico. A parte ciò, la progressione è sempre fluida e quando si cerca uno spunto vivace l’aiuto dell’elettrico si fa sentire. Anche i rilasci sono gestiti bene, con la trasmissione lesta a disaccoppiare il motore dalle ruote per veleggiare un po’ e ricaricare per quanto possibile le batterie.

LOTTA NEL FANGO

La Subaru Forester e-Boxer fa un figurone anche off-road, smentendo chi pensa che l’ibrido vada bene solo in città. Fuori dall’asfalto fa maledettamente comodo avere una riserva di coppia per superare i passaggi più difficili e l’elettrico dà un grosso aiuto in questo senso. Qui tra l’altro la Forester può far valere l’evoluto sistema X-Mode, con due modalità di guida da selezionare in base al fondo, che permette alla tuttofare delle Pleiadi di uscire a testa alta anche dalle fangaie più insidiose.

FACCIAMO I CONTI

L’ultima annotazione è per i consumi, da sempre nota dolente dei Boxer. Subaru dichiara una percorrenza di 15 km/litro nel ciclo misto NEDC. Nella prova su strada tuttavia il computer di bordo ha rilevato una media di circa 10 l/100 km, dato non proprio entusiasmante. Il giudizio sulla Forester e-Boxer rimane in ogni caso molto positivo. Grintosa nel look, pratica e confortevole, questa Subaru merita di essere presa in considerazione da chi cerca una Suv di carattere, piacevole da guidare e davvero versatile, con in più la tranquillità di una garanzia sulla parte ibrida di ben 8 anni o 160.000 km.

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