RIDE 3 – L’enciclopedia virtuale del motociclismo

1 gennaio 2019 - 12:01

Non è solo uno dei migliori racing game prodotti da Milestone negli ultimi anni, ma addirittura uno dei videogiochi a due ruote più solidi e appaganti di sempre.

RIDE 3, già disponibile per PlayStation 4, Xbox One e Windows PC/STEAM, è una vera e propria enciclopedia delle due ruote virtuali, che ripercorre l’intera storia del motociclismo stampando un sorriso a trentadue denti sia sul volto degli appassionati di vecchia data che dei giovani centauri.

RIDE 3 vanta numeri a dir poco impressionanti: oltre 230 modelli disponibili, suddivisi in 7 categorie (Sport Bikes, Maxi Enduro, Supermoto, Naked, Endurance, Race Superbikes, Cafè Racer), a cui si aggiungono i DLC post-lancio (sia premium che gratuiti) che introducono ben 70 modelli aggiuntivi, per un totale di 300 moto, una trentina di tracciati (di cui 12 inediti) che spaziano dalle piste più iconiche di tutto il mondo (Imola, Monza, Laguna Seca, Donington, Nurbugring, Macau, Magny-Cours, Road America, Sugo ecc.) a suggestivi circuiti di fantasia.

In altre parole, la probabilità di poter guidare/domare la moto dei vostri sogni – che sia una fiammante Ducati Panigale V4 (vera e propria star del gioco), una delle mitiche 125 anni Ottanta/Novanta o persino le due-e-mezzo due tempi (con certe livree che scaldano il cuore di tutti i nostalgici…) – è prossima alla certezza. L’elenco completo di tutte le moto è disponibile a questo indirizzo, sul sito ufficiale del gioco, ed è per l’appunto… enciclopedico!

E in fondo, il paragone con le quattro ruote non sarebbe poi troppo azzardato: Ride 3 è un po’ il nuovo Gran Turismo delle moto… con buona pace del vecchio (e forse incompreso) Tourist Trophy di Polyphony Digital.


UNA CARRIERA COMPLETAMENTE RINNOVATA
La modalità Carriera di RIDE 3 propone un sistema di progressione libera, ripartita in “capitoli storici” dedicati al motociclismo (che raccontano la storia di un brand, di un’intera categoria o di un’idea “romantica” dell’andare in moto), ognuno dei quali è suddiviso in più gare (sia contro i piloti guidati dall’IA che gare a cronometro). Lo scopo, naturalmente, consiste nell’accumulare vittorie e piazzamenti, spendendo tutti i crediti accumulati per espandere a dismisura il proprio garage dei sogni e accedere a nuove competizioni. Chiaramente, non mancano le modalità di gioco più classiche, ovvero gare veloci, prove cronometrate, sfide a tempo (a cadenza settimanale, organizzate da Milestone) e multiplayer online (manca lo split-screen, per sfidare i propri amici sul divano, con lo schermo condiviso).

Ride 3 include anche un sistema di personalizzazione ben strutturato, solido ed intuitivo, che permette di “pimpare” sia il lato estetico che sostanziale della propria moto, andando a modificare/creare non solo la livrea, ma anche componenti quali scarico, ECU, filtro dell’aria, testata, pistoni, bielle, albero motore, valvole, olio motore, VCU, dischi freni, pinze freni, pastiglie freni, sospensioni, specchietti, manopole, cavi freni, manubrio, piastra di sterzo, leve freno e frizione… per un totale di oltre 500 personalizzazioni meccaniche su cui è possibile intervenire. E in ultimo, un’opzione irrinunciabile: rimozione di targa e frecce, per donare alla propria due ruote un degno look da pista.

L’editor di livree non vanta la stessa profondità di altri competitor, ma fa comunque il suo dovere, grazie a una miriade di adesivi preconfezionati e tool da sfruttare per cucirsi addosso le proprie carene. I più “pigri” possono scaricare una delle livree create da altri appassionati in tutto il mondo. Non manca neppure la possibilità di creare e personalizzare il pilota, dal look (con abbigliamento casual o da pista) fino allo stile di guida (gomito a terra, spalla in fuori, corpo in fuori, vecchia scuola o bilanciato).


È TUTTA UNA QUESTIONE DI POLLICI E DI RIFLESSI
Il titolo di Milestone dispensa adrenalina e appagamento da ogni pixel. Il divertimento della bella guida (virtuale) è qui magistralmente dosato, bilanciato in modo perfetto con tutte le leggi fisiche, le emozioni e i delicati equilibri in gioco. Ride 3 non pecca mai di eccessivo realismo e risulta efficace così com’è: un compromesso assolutamente godibile, immediato eppure impegnativo, capace di entusiasmare i neofiti e di mettere alla prova i più esperti.

Il massimo godimento si raggiunge lasciando scorrere la moto nei lunghi curvoni, nel vederla sbacchettare in uscita di curva o intraversarsi nelle staccate più furibonde (è possibile utilizzare sia i freni congiunti che separati, personalizzando ogni aspetto del sistema di controllo). Rispetto ai precedenti capitoli del franchise, Milestone ha affinato il sistema di guida, che ora permette di scendere giù in piega con una migliore credibilità, in maniera ancora più fluida e “pesante” rispetto ai primi due RIDE (o alla serie MotoGP). In altre parole, la moto non scende in piega come un videogame arcade, ma richiede sempre il corretto anticipo, il giusto tempismo e tutto l’apprendistato (assai gratificante), necessario per metabolizzare le dinamiche e le giuste traiettorie da impostare.

RIDE 3, insomma, va guidato almeno due o tre curve avanti. Sbagli la prima… e sei costretto a inseguire il tuo ghost, in perenne ritardo sul flow.


IL NUOVO MOTORE GRAFICO TIRA DA BESTIA
L’adozione dell’Unreal Engine 4 ha finalmente trasformato RIDE 3 in un prodotto moderno, caratterizzato da un impianto grafico soddisfacente e da un motore tridimensionale solido, fluido e scattante in ogni situazione. Le versioni per PlayStation 4 PRO e Xbox One X possono godere degli ambiti 60 fotogrammi al secondo, mentre su console “standard” ci si accontenta tranquillamente dei canonici (e ben saldi) 30 fps, che tutto sommato restituiscono un’ottima sensazione di velocità.

I modelli delle moto sono realizzati alla perfezione, con una cura dei dettagli che ha del maniacale, mentre l’ottima resa dei tracciati è garantita dall’uso della tecnologia laser + drone scan. Infine, un’ultima nota tecnica decisamente positiva è riservata all’audio: il rombo dei motori valorizza le caratteristiche di ogni moto (che siano due o quattro tempi), mettendo in risalto le differenti tonalità degli scarichi e impreziosendo ulteriormente l’esperienza di guida.


INTELLIGENZA ARTIFICIALE DA MIGLIORARE
L’intelligenza artificiale dei piloti avversari è stata riscritta da zero, e ora si dimostra più aggressiva in curva e in grado modificare la traiettoria a seconda delle situazioni di traffico. Tuttavia, il lavoro di ottimizzazione è ancora lungo e il risultato non convince appieno. Certi (meglio: troppi) piloti continuano a gettarsi in curva senza la minima cognizione di chi o cosa li precede. Altri, invece, rallentano vistosamente in semi-curve aperte da sesta marcia a cannone. Per una sfida impegnativa, è dunque consigliabile impostare lo slider della difficoltà sul 120%, ad eccezione di alcune gare (da sperimentare sulla propria pelle) particolarmente ostiche, con avversari che scattano subito in fuga e diventano letteralmente imprendibili. Fortunatamente, è possibile modificare continuamente la difficoltà dell’IA, per cucirsi addosso la sfida perfetta.
GIÙ IN CARENA
RIDE 3 è un prodotto solido, gratificante e divertente. Immediato eppur avido di pratica e dedizione, è caratterizzato da un motore grafico moderno (la via giusta da seguire per le future iterazioni del franchise). In altre parole, è una vera e propria enciclopedia interattiva delle due ruote, da godere fino all’ultima curva col fiato in gola e i pollici incollati sul controller.

Quale edizione scegliere? La Standard Edition include il gioco completo, mentre la Special Edition include anche il Season Pass e una Steelbook esclusiva dedicata alla Ducati Panigale V4. La Gold Edition in formato digitale è decisamente la più ricca di tutte: oltre al gioco, infatti, include Season Pass, Sport Bikes Pack (4 moto, 10 eventi e 3 trofei/obiettivi), BMW R 1200 GS Pack (contiene anche 5 eventi e 3 trofei/obiettivi) e la feature “Credits Multiplier”, che permette di raddoppiare i crediti ottenuti dopo ogni evento in qualsiasi modalità di gioco.

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