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Prova Yamaha FJR1300AE my 2016

Ci sono diversi modi per andare da A a B... Chi vuole farlo con grande comodità ma soprattutto in fretta e con il sorriso sotto la visiera, può affidarsi a una brillante signora che non invecchia

Pubblicato lunedì 07 marzo 2016 · da
LIVE RIDE

Quello della FJR1300 è un progetto “maturo”, nato nel 2001, che attraverso cinque generazioni è arrivato a oggi attraverso lifting anche pesanti, come quello che nel 2006 ha portato il nuovo design e tanta elettronica, senza mai affrontare una vera e propria evoluzione. La filosofia dei “meticolosi affinamenti”, come la definiscono in Yamaha, ha sempre teso a privilegiare il comportamento dinamico, le prestazioni e il piacere di guida della FJR1300, piuttosto che sovraccaricarla di troppi orpelli. Questo non vuol dire che non sia una bella motocicletta, al contrario, e infatti gli oltre centomila biker che se ne sono messa una in garage hanno apprezzato questa strategia.

YamahaFJR1300_2016_27Non le manca nulla: sospensioni regolabili elettronicamente, cruise control, cambio elettroassistito YCC-S, doppio riding mode, compatibilità con il sistema D-Air Street (l’airbag di Dainese), controllo di trazione TCS disinseribile, regolazione elettrica del plexiglas, deflettori sulla carena, gruppi ottici full LED con Adaptive Cornering Light. Senza contare che fra le ruote c’è un motore capace di 146 cv e 138 Nm di coppia. Insomma ce n’è anche per il più esigente dei globe-trotter.

YamahaFJR1300_2016_07L’ultima occasione in cui la sport tourer è stata rinfrescata risale al 2013, quando a Iwata si sono concentrati su alcuni aspetti delle sovrastrutture e della dotazione elettronica (YCC-T, D-mode, cruise control, YCC-S e sospensioni elettroniche). A tre anni di distanza, nuova seduta dallo specialista per restare al passo con i tempi. Questa volta è toccato al cambio, che oltre alla frizione antisaltellamento mutuata dalla R1 ha guadagnato la sesta marcia, un overdrive che ha permesso di ridurre del 10% il regime di rotazione del motore e di pari passo i consumi, a fronte di un maggior comfort di guida. Altra miglioria ha riguardato l’impianto luci, ora full LED, che offre una funzione orientata alla sicurezza attiva, l’Adaptive Cornering Light. Sinora appannaggio della sola BMW K 1600 GTL, le luci adattive di curva by Yamaha hanno tre LED per lato, che si accendono in sequenza assecondando l’angolo di piega, a partire da 5° di inclinazione. Ultimo dei meticolosi affinamenti, ai quali gli ingeneri giapponesi dedicano la stessa cura di una sospensione elettronica, riguarda la strumentazione, che più completa non si può e dotata ora di caratteri più leggibili e di un trattamento antiriflesso.

YamahaFJR1300_2016_03Le tre versioni sono confermate: A, AE (quella del nostro test, con forcella Usd, sospensioni elettroniche e Adaptive cornering light) e AS (come AE ma con il cambio robotizzato); i colori raddoppiano e accanto al classico Dark Grey Metallic arriva il bel Matt Silver. Buona notizia i prezzi, rimasti invariati: rispettivamente 15.990, 18.990 e 19.990 euro f.c.

La FJR1300 è una delle ultime rappresentanti della categoria di “motociclette intelligenti” che, soprattutto da noi stanno cedendo sempre più terreno alle maxi enduro. E purtroppo, oggi, praticità e sostanza possono non bastare a compensare la carenza di personalità.

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