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RIDE: due ruote… virtuali!

RIDE è un videogioco realizzato con competenza e passione dal team di sviluppo italiano Milestone. Forte di un sistema di guida solido, sempre appagante e mai frustrante, è in grado di soddisfare tutti (o quasi) gli appassionati delle due ruote, grazie ai suoi oltre cento modelli virtuali perfettamente ricreati, dalle naked alle più potenti superbike, […]

Pubblicato lunedì 18 aprile 2016 · da

RIDE è un videogioco realizzato con competenza e passione dal team di sviluppo italiano Milestone. Forte di un sistema di guida solido, sempre appagante e mai frustrante, è in grado di soddisfare tutti (o quasi) gli appassionati delle due ruote, grazie ai suoi oltre cento modelli virtuali perfettamente ricreati, dalle naked alle più potenti superbike, passando per qualche intramontabile gloria del passato.

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La modalità regina del gioco di Milestone si chiama World Tour, con eventi suddivisi in base alle diverse categorie e cilindrate, che spaziano dalla classica gara singola su tre giri ai campionati multisessione, prove a tempo, testa a testa, sfide di sorpasso nei Trackday o Drag Race. RIDE offre anche la possibilità di gareggiare in corse singole e prove contro il tempo, oltre che un comparto online per imbastire un campionato con amici e avversari. Ogni piazzamento, vittoria o semplice allenamento contro il cronometro dispensa crediti per migliorare le prestazioni della propria moto o per acquistare un nuovo modello. Va da sé che l’espansione della propria scuderia diventa qui una pratica fondamentale per proseguire nella lunga carriera.

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Per quel che riguarda i tracciati, il lavoro svolto dal team di sviluppo è eccellente: circuiti reali come Imola, Donington, Sugo o Road America si alternano a piste di (quasi) fantasia, ad esempio l’affascinante tracciato giapponese del Kanto, il tortuoso Passo dello Stelvio o velocissimi rettilinei tra i grattacieli di Miami o Milano. La qualità dei modelli ricreati è ineccepibile: Ducati, Kawasaki, Suzuki, KTM e molti altri marchi hanno partecipato attivamente allo sviluppo del gioco, fornendo a Milestone un gran numero di dati, inclusi i CAD originali.

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È possibile personalizzare anche il look pilota e il suo stile di guida, scegliendo tra differenti caschi e abbigliamento (casual o tuta di pelle?) e variare addirittura la posizione in sella e in piega, oltre a tutti i comportamenti aggiuntivi, come il piede di appoggio, la larghezza del gomito esterno o interno, l’inclinazione della testa, l’elevazione del busto, l’angolo del ginocchio, l’arretramento/avanzamento sulla sella e così via. Anche le moto possono essere modificate, sostituendo componenti come centralina, filtro dell’aria, testata, scarico e olio, oppure dedicarsi alla regolazione del cambio, tensione della catena, impianto frenante e sospensioni, o ancora sostituendo accessori quali manopole, specchietti, cavi colorati, piastre dello sterzo, leve, cerchi, gomme e livree.

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Il modello di guida è ciò che conta più di ogni altro aspetto: qualunque sia il livello di realismo scelto (ce ne sono tre, da principiante a esperto), il risultato è sempre appagante e solido, anche impegnativo con le moto più potenti, ma mai frustrante. Le differenze tra una moto e l’altra sono rese in maniera convincente e la resa complessiva può dirsi molto convincente: tutto sta nel capire, calcolare e applicare con il giusto anticipo la discesa in piega, quanto gas dare in curva e parzializzare attentamente in uscita. In buona sostanza, il modello fisico e dinamico è perfettamente calibrato per restituire un brivido di piacere anche impugnando un controller, lasciandosi guidare e pennellare con piacere tra le curve. Il perfetto equilibrio tra plausibilità e videogioco consente di provare a chiunque l’ebbrezza di una staccata al limite, col posteriore sollevato e il cuore in gola.

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Qualche piccola magagna, a onor del vero, c’è: sebbene RIDE sia generalmente caratterizzato da una certa eleganza (a cominciare dai menu di gioco), il comparto tecnico non lascia affatto gridare al miracolo. Su PlayStation 4 potrebbe deludere i puristi delle prestazioni assolute (che dovrebbero optare per la più muscolosa versione PC), visti i suoi 30 fotogrammi al secondo, a dire il vero abbastanza stabili, ma non di certo sbalordenti al giorno d’oggi. Anche il sonoro non è da “urlo”, raramente adrenalinico: l’immersione, purtroppo, ne risente. I tempi di caricamento, infine, sono spesso lunghi e abbastanza frequenti, ma si tratta di un piccolo dazio da pagare per cavalcare e domare una Ducati 1199 Panigale Superleggera o una MV Agusta F4… spendendo solo qualche decina di euro! RIDE è già disponibile per PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 3, Xbox 360 e PC Microsoft Windows.

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