Meglio sgombrare subito il campo dai possibili equivoci. La nuova Audi Q9 non nasce per l’Italia e nemmeno per l’Europa. Perché inizio così? Perché quando adesso scoprirete che questo nuovo SUV è lungo 531 cm, vi chiederete sicuramente (e forse pure con termini più coloriti): “Ma c’era davvero bisogno di una macchina del genere?“. Qui probabilmente no, siamo tutti d’accordo. In Cina e negli Stati Uniti, invece, queste macchine hanno un loro mercato e quelli di Ingolstadt si sono stufati di stare a guardare la concorrenza (Mercedes GLS e BMW X7 in primis) spartirsi il mercato. E allora benvenuta alla Audi Q9, che in autunno arriverà pure in Italia, con prezzi a partire da 116.900 euro.

Decisamente oversize
La citata lunghezza, che le vale il titolo di modello più grande mai prodotto da Audi, non è l’unica misura che lascia a bocca aperta. L’Audi Q9 è larga 221 cm, altra 181 e con un passo di 313. In altre parole sembra la custodia degli altri SUV dei Quattro Anelli ed è impensabile che s’infili nei box dei vecchi condomini o che si accontenti di un solo stallo nei parcheggi degli aeroporti. Quanto alla linea, evolve i tipici stilemi del marchio mostrando una certa grinta. Il frontale, in particolare, ricorda vagamente Dart Fener, con una calandra a listelli verticali e fari dallo sguardo truce.

Viaggio nello spazio
L’abitacolo si può avere in due configurazioni. Di serie è a sette posti, con il classico schema 2-3-2. In alternativa si può però optare per una soluzione a sei posti, con due poltrone singole e riscaldabili al posto del divano centrale.

Tra le cose da sottolineare ci sono la regolazione elettrica delle varie sedute e la possibilità di montare fino a tre seggiolini Isofix. Neanche a dirlo, visti gli ingombri esterni, il bagagliaio si presta bene ai piccoli trasporti eccezionali, con un volume massimo di 2.308 litri. Per organizare e fermare il carico non mancano guide in alluminio, ganci scorrevoli e attacchi regolabili.

Tre schermi
Passando nella zona anteriore, i sedili Sport sono ventilati, mentre quelli Sport Plus sono anche massaggianti.

Sulla plancia trovano posto ben tre display. Quello della strumentazione è da 11,9 pollici, quello centrale da 14,5 e quello davanti al passeggero è da 12,3 pollici. Il sistema operativo è basato su Android Automotive e l’assistente vocale integra ChatGPT. Per gli smartphone ci sono sia prese Usb-C sia un doppio caricatore wireless.

Come in discoteca
Tutto ‘sto po’ po’ di tecnologia s’inserisce in un contesto impreziosito da materiali quali pelle Nappa, microfibra Dinamica e inserti in legno. Sollevando gli occhi si può trovare invece un tetto panoramico da oltre 1,5 metri quadrati, opacizzabile elettronicamente e capace di regalare tanti effetti speciali grazie gichi di luce. Per la gioia di chi ama la musica, Audi propone uno stereo Bang & Olufsen da 1.360 watt con 22 altoparlanti. Per un’esperienza d’ascolto immersiva si possono sfruttare sedili che vibrano a tempo di musica e luci ambiente sincronizzate a loro volta.

Diesel mild hybrid, per cominciare
L’Audi Q9 debutterà sul mercato spinta dalla più recente generazione del diesel tre litri V6 TDI mild hyrbid 48V. Questo propulsore è caratterizzato da una doppia sovralimentazione, con un compressore elettrico che lavora ai bassi regimi e un turbo che spinge agli alti. Due le versioni previste, una da 245 CV e 500 Nm e una da 299 CV e 630 Nm. A fare loro da denominatore comune è la trasmissione con il cambio tiptronic a otto rapporti e la trazione integrale quattro. Una piccola parentesi la merita anche il sistema ibrido, il cui apporto supplementare è pari a 24 CV e 370 Nm. Per la cronaca, tutte le Q9 montano sospensioni pneumatiche adattive e hanno quattro ruote sterzanti.
Giochi di luce
Chi incontrerà di sera una Audi Q9 si prepari ad ammirare tanti effetti speciali. I fari Digital Matrix LED possono proiettare sulla strada indicazioni di cambio corsia, avvertimenti relativi al rischio di ghiaccio sull’asfalto e creare coni di luce per illuminare possibili pericoli o pedoni. Gli indicatori di direzione proiettano a loro volta sull’asfalto un segnale che rende più evidente l’intenzione di svoltare. I gruppi ottici posteriori non sono da meno: costituiti da pannelli OLED di vetro ultra slim, hanno firme luminose personalizzabili.