Prova DS N°7 – Silenzio, si viaggia

Comodo e ben rifinito, il SUV francese si distingue nel segmento per uno stile originale. Bene le versioni elettriche, mentre la mild hybrid...

Se vi piacciono le macchine che fanno di sobrietà e understatement il loro credo, forse vi conviene dare una scrollata, sbirciare velocemente le foto e passare a un’altra prova. Già, perché la nuova DS N°7 è di un’altra pasta. Non fa molto per passare inosservata e anzi chiama a sé gli sguardi con una linea dai tratti decisi e dai dettagli ricercati. Difficile insomma che qualcosa del genere lasci indifferenti. Premesso che l’auto è già nelle concessionarie e che si può scegliere ibrida o elettrica, con enormi possibilità di personalizzazione, andiamo a conoscerla meglio.

DS N°7

Tratti decisi

La DS N°7 segna una svolta rispetto alla DS 7 che rimpiazza in listino. Costruita sulla piattaforma STLA Medium, mette su centimetri a livello sia di lunghezza (pari a 466 cm, + 7) che si passo (279 cm, + 5). A darle una spiccata personalità, sono la firma luminosa originale, la calandra che può illuminarsi e le forme spigolose dei fascioni. Particolare è poi anche il taglio spiovente del tetto, che culmina in uno spoiler. Questa scelta progettuale sacrifica un po’ la visibilità posteriore sull’altare dell’efficienza aerodinamica, portando il Cx a 0,26.

DS N°7

Un look ricercato

L’abitacolo parla lo stesso linguaggio formale. Qui a colpire è soprattutto l’ampio ricorso alle superfici piane, tanto sui pannelli delle porte quanto sulla plancia. Questa è dominata all’ormai immancabile coppia di schermi. Quello della strumentazione digitale è da 10 pollici, mentre il touch screen del sistema multimediale è da ben 16 pollici.

Interno DS N°7

Peccato solo che la ricerca dell’effetto wow sembri a volte eccessiva. In questo senso è emblematico il volante multifunzione a quattro razze. Ha un look quasi steampunk e non sfigurerebbe sul Nautilus del Capitano Nemo ma non è il massimo della praticità.

volante DS N°7

La DS N°7 sa comunque come farsi apprezzare, mostrando una cura costruttiva non comune. In catalogo ci sono tanti materiali di qualità, dalla pelle all’Alcantara, passando per il legno e l’alluminio.

sedili DS N°7

La gamma motori della DS N°7

In attesa di una versione plug-in che non tarderà ad arrivare, in listino si trovano quattro powertrain, uno ibrido e tre elettrici. Il primo è il classico mild hybrid del gruppo Stellantis da 145 CV, costruito attorno al noto 1.2 tre cilindri turbobenzina. Delle versioni elettriche, chiamate E-Tense, due sono a trazione anteriore. Una ha motore da 235 CV e batteria da circa 74 kWh. L’altra vede la potenza salire a 245 CV e adotta una batteria Long Range da 97,2 kWh. Questo stesso accumulatore alimenta poi anche i due motori della E-Tense 350 AWD a trazione integrale da ben 350 CV. Le autonomie dichiarate vanno approssimativamente dai 520 ai 740 km, valore decisamente sopra la media. Qualcuno ha detto diesel? Inutile farsi grandi illusioni: sembra definitivamente pensionato.

DS N°7

Si fa in quattro per piacere

Venendo agli aspetti commerciali, l’offerta si presenta davvero molto articolata. A comporre il listino sono infatti ben tredici righe, frutto dei possibili incroci tra le motorizzazioni di cui sopra e quattro allestimenti. Andando in crescendo di ricchezza si hanno N°7 base, Pallas ed Ètoile, oltre alla serie speciale di lancio La Premiere. Senza entrare nel merito di quanto è di serie o a pagamento, ricordo che, per legittimare le ambizioni della vettura come outsider nella fascia alta del segmento C-SUV, DS rende disponibili anche equipaggiamenti di pregio. Tra questi figurano un grande tetto panoramico, i sedili con funzione di massaggio e con bocchette per l’aria calda alla base del poggiatesta, un impianto stereo firmato Focal, i fari a matrice chiamati Pixelvision e un sistema di visione notturna.

I prezzi della DS N°7

La forbice del listino prezzi è molto ampia: si va infatti da 42.400 a oltre 75.000 euro. Va tuttavia detto che in caso di permuta o rottamazione il primo prezzo scende a 35.650 euro.

Al volante della DS N°7

Al netto della forma inconsueta del volante, il posto di guida della DS N°7 appare ergonomicamente valido e lo stesso si può dire dei sedili. Certo, qualche tastino fisico in più avrebbe fatto comodo, ma è anche vero che pure Mr Magoo troverebbe i comandi del clima sullo schermo, grandi come sono. Per il resto sono promosse anche l’abitabilità posteriore e la capacità del bagagliaio (560 litr), mentre in materia di visibilità si segnala in negativo anche il grande spessore dei montanti centrali.

DS N°7

Non vola una mosca

Una volta in marcia si capisce in fretta come mai la nuova campagna di comunicazione studiata per la DS N°7 sia “Passa alla modalità silenziosa”. L’abitacolo vanta infatti un’eccellente insonorizzazione e non ci sono rumori a turbare la quiete e i timpani, nemmeno quando ci si avvicina ai limiti di velocità autostradali. Anche l’assetto, dal canto suo, contribuisce a rendere i viaggi comodi e rilassanti. Pur senza essere soffici come le leggendarie idropneumatiche delle deesse di antica memoria, le sospensioni filtrano bene i colpi.

DS N°7

Consigli per gli acquisti

Per apprezzare al meglio le qualità di cui sopra la scelta ideale è quella di un powertrain elettrico, qualunque esso sia. L’assenza di vibrazioni e una erogazione fluida e pastosa sin dal primo intervento sull’acceleratore sono infatti caratteristiche che ben si spostano con l’impostazione chic della N°7. Intendiamoci: la motorizzazione 1.2 mild hybrid ha un comportamento onestissimo, ma sembra un po’ sottodimensionata rispetto alla mole (e alle ambizioni premium) di questa DS. Da una parte i suoi cavalli impiegano un po’ a passare dal trotto al galoppo. Dall’altra il frazionamento fa sì che difetti quel rendimento rotondo e vellutato che ci si aspetterebbe da una vettura del genere.

DS N°7

Articoli correlati
Avenger o Renegade? Quale Jeep scegliere per la vita di tutti i giorni
Porsche Mission S, un passo oltre la 911
Volkswagen ID. Tiguan: si parte da 44.750 euro