Prima che qualcuno si stupisca del fatto che Harley-Davidson porti a EICMA un mezzo di cilindrata contenuta serve fare un passo indietro. Non è infatti la prima volta che Milwaukee prova a conquistare il pubblico con una moto di piccola cubatura. Più di 60 anni fa ci aveva già provato con una monocilindrica italiana costruita a Varese. Nel 1960 la Casa rilevò il 50% della divisione motociclistica di Aermacchi, azienda varesina con una storia legata sia alle moto sia all’aviazione,. Da quell’accordo nacquero le Aermacchi-Harley-Davidson, tra cui la monocilindrica Sprint che sbarcò negli Stati Uniti nel 1961. Chiusa la parentesi storica, oggi si riparte dalla Harley-Davidson Sprint 440, che debutta questa settimana a EICMA ma che noi abbiamo già provato. La trovate protagonista del video qui sotto. Se però siete amanti della lettura, a seguire c’è comunque tutto quel che si deve sapere.
Mattone dopo mattone
La Harley-Davidson Sprint 440 è la portabandiera del nuovo piano aziendale, battezzato Back to the Bricks. La strategia ha un obiettivo semplice: vendere più moto, senza snaturare il DNA del brand. Nella strategia sono centrali la Sprint, il ritorno in prima linea della Sportster, moto da intendere come un foglio bianco che diano più spazio alla personalizzazione, oltre al rilancio di concessionari e ricambi.

La Sprint 440 sotto la lente
La H-D Sprint 440 è sviluppata con il partner indiano Hero MotoCorp sulla base tecnica della X440. Per chi non lo sapesse, questa è la Harley-Davidson nata dalla stessa collaborazione e commercializzata dal 2023 soprattutto su quel mercato locale. Lo stile qui però cambia radicalmente. A definire una sagoma inedita sono serbatoio a goccia, strumentazione riposizionata e una linea da vera cruiser, lunga, bassa e con il parafango posteriore accorciato. La sella è unica, di tipo fastback, con la seduta del pilota profonda, mentre il faro full LED con il logo Harley al centro ha un qualcosa di familiare. Tre le colorazioni a catalogo, Dark Billiard Gray, Vivid Black e Teal Thunder, tutte con grafica arancione sul serbatoio e con la nuova mascotte Harley Hare sulla fiancatina.

Dammi del tu
La sella della Sprint 440 è a 671 mm da terra e consente a chiunque di appoggiare facilmente entrambi i piedi e di sentire confidenza con la moto. Inoltre i comandi a pedale centrali favoriscono una guida in pieno controllo ma rilassata. Il peso in ordine di marcia è di 189 kg. La scheda tecnica ha tante voci da sottolineare: cannotto di sterzo a 27,6°, interasse di 1.450 mm, forcella rovesciata da 43 mm con 130 mm di escursione e ammortizzatori piggyback, con precarico regolabile su sette posizioni. Davanti c’è un disco da 320 mm con pinza a due pistoncini, dietro un disco da 240 mm con pinza monopistoncino, con ABS di serie. I cerchi sono da 19 pollici all’anteriore e 17 al posteriore, con pneumatici rispettivamente 100/90 e 150/60.

Una questione di coppia
Il motore è un monocilindrico da 440 cc raffreddato ad aria e olio, con distribuzione monoalbero a due valvole e iniezione elettronica. Potenza e coppia massime sono rispettivamente di 27 CV (20 kW) a 6.000 giri/min e 38 Nm a 4.000 giri/min. Perché dico nel titolettoo che la coppia conta più dei cavalli? Perché la corsa lunga privilegia la spinta ai bassi regimi, utile nelle partenze da fermo e nel traffico, mentre il contralbero di bilanciamento tiene a bada le vibrazioni. La frizione è assistita, il cambio a sei marce ha quinta e sesta lunghe per abbassare i giri in autostrada, la trasmissione finale è a catena e lo scarico singolo regala un sound profondo e corposo. Il consumo dichiarato è di 3,1 l/100 km, che con il serbatoio da 9 litri danno una autonomia teorica di circa 290 km.

I conti tornano
In mezzo al manubrio c’è un display TFT a colori da 3,5 pollici, tondo per non tradire l’estetica classica, e sopra il faro c’è anche una presa USB-C da 5 V. Tra gli accessori a catalogo ci sono le selle Reach e Tallboy per chi è un po’ più basso o più alto della media, la monoposto Brawler Solo, le borse laterali Throw-Over da 7 litri complessivi, il sissy bar con schienalino, la protezione motore e il parabrezza trasparente, removibile rapidamente. Il prezzo è di 5.790 euro, cifra in linea con il segmento.
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