L’interpretazione della mobilità del futuro secondo Audi si chiama Aicon ed è una vettura elettrica, autonoma, connessa e condivisa. Un’auto dove le funzioni di bordo saranno attivabili con il semplice sguardo, l’intelligenza artificiale dialogherà con l’utente trasferendo al veicolo le preferenze personali, l’abitacolo potrà essere configurato come un salotto e la plancia… diventerà una mensola sulla quale riporre gli oggetti.

Attivazione ottica dei comandi

I “semplici” comandi vocali? Superati. Secondo la Casa di Ingolstadt, basterà indirizzare lo sguardo verso un comando per attivarlo e quindi gestirlo a voce. Una vera e propria rivoluzione portata al debutto dalla show car Aicon, svelata in occasione del Salone di Francoforte. Una vettura laboratorio a guida autonoma di Livello 5 – in una scala da 1 a 5 – in grado di rinunciare totalmente al guidatore e per questo ideale per il car sharing più spinto. Un’evoluzione non solo per le auto, ma anche per l’intero sistema di mobilità che, entro pochi decenni, potrebbe vedere tramontare il concetto di proprietà in favore del semplice utilizzo.

Batterie allo stato solido

La possibilità di rinunciare a qualsiasi apporto umano consente di riconfigurare radicalmente l’abitacolo. Volante e pedaliera, ad esempio, mancano totalmente, mentre i dispositivi di sicurezza… sono assenti! La guida autonoma, qualora portata al massimo livello, non contempla la possibilità di collisione. Il sistema di visori e telecamere di cui è dotata la Aicon scongiura preventivamente qualsiasi incidente. Sotto il profilo meccanico, la concept tedesca si avvale di quattro motori elettrici – uno per ciascuna ruota così da portare in dote la trazione integrale a gestione elettronica – in grado di erogare complessivamente 354 cv e 550 Nm di coppia. Degne di nota la disponibilità dell’assale posteriore sterzante, le sospensioni pneumatiche con attuatori che annullano il rollio e il beccheggio così come l’autonomia, nell’ordine dei 700/800 km grazie alle innovative batterie allo stato solido.

Audi Aicon interni
Addio gruppi ottici

La Aicon, caratterizzata dallo stile di un’imponente crossover sportiva, è lunga 5,44 metri e può contare su di un interasse di 3,47 metri. Valori in grado di annichilire persino l’ammiraglia A8 nella versione L a passo lungo (complessivamente più corta di 17 cm) e che giocano a favore, analogamente agli sbalzi contenuti, dell’abitabilità. Un obiettivo cui concorrono l’assenza dei montanti centrali – le portiere si aprono ad armadio – e la possibilità di far scorrere in longitudine i sedili anteriori di 50 cm e di ruotarli di 15° verso l’esterno, agevolando l’accesso alla vettura. Più tradizionale il divanetto, sagomato per due persone, mentre la carrozzeria rompe con gli schemi attuali in quanto priva di gruppi ottici. Le segnalazioni ai pedoni vengono effettuate mediante 600 pixel 3D che consentono al frontale della vettura di comunicare con l’esterno spaziando dalla semplice funzione di luce diurna alla proiezione sull’asfalto di simboli e indicazioni.

Audi Aicon dinamica
Divisione AI

La Aicon fa parte della strategia AI della Casa tedesca, equivalente alle divisioni “i” di BMW ed EQ di Mercedes. Un reparto che ha già contribuito allo sviluppo della guida autonoma di Livello 3 appannaggio della rinnovata ammiraglia A8.

Audi Aicon dinamica