BMW Driving Experience: oltre le barriere

4 aprile 2017 - 12:04

Cadono le barriere, si ampliano gli orizzonti e il mondo si scopre più civile. Merito della BMW che, da sempre al fianco dei disabili, per la prima volta dedica un corso di guida sicura ai portatori di handicap. Un’esperienza al volante, beninteso, non “su misura”, bensì identica nella forma e nei contenuti a quanto riservato ai normodotati.

C’è una M2 nella flotta per i disabili
La BMW Driving Experience, vale a dire la scuola di guida sicura della Casa di Monaco, diventa ancor più speciale. Non solo perché si avvale dell’esperienza dell’ex pilota di Formula 1 Siegfried Stohr, ideatore sin dal 1982 d’innovative metodologie per l’insegnamento dei comportamenti corretti al volante, ma soprattutto perché supera le barriere della disabilità, consentendo ai portatori di handicap di fruire delle lezioni che si svolgono in svariati autodromi d’Italia; in primis Imola, Monza, Pergusa, Vallelunga e Misano. Le sessioni in circuito, sinora un miraggio per i disabili, divengono una realtà grazie a vetture appositamente modificate – BMW M2, 216d Active Tourer e 216d Gran Tourer – che consentono di cimentarsi nel controllo del sottosterzo e del sovrasterzo oltre che nell’apprendimento delle traiettorie in pista.

Dispositivi speciali a controllo elettronico
Brand ambassador della nuova frontiera raggiunta dalla BMW Driving Experience è Alex Zanardi, ex pilota di F1 e campione paralimpico, che ha contribuito allo sviluppo dei comandi speciali. Dispostivi sofisticati e per lo più a controllo elettronico, quindi wireless come nel caso dell’acceleratore satellitare “a mano” che calza come un guanto e consente, tramite la connettività Bluetooth, di gestire il gas pur mantenendo gli arti saldamente sul volante. Un’evoluzione, come ci racconta lo stesso Zanardi “fondamentale per gestire al meglio la vettura. Il classico acceleratore a cerchiello non è il massimo. Limita la libertà d’azione del pilota quando deve interagire rapidamente con lo sterzo. Questa nuova soluzione è decisamente più user friendly, al pari del freno di servizio a leva, immediato e intuitivo da azionare oltre che corredabile di una pulsantiera per la gestione dei comandi luce e dei servizi dell’auto”.

Zanardi vincente nel 2016 con la M6 GT3
L’estensione dei corsi di guida ai disabili rientra negli obiettivi di SpecialMente, il programma di responsabilità sociale d’impresa di BMW Group Italia e s’integra, come accennato, nel contesto della BMW Driving Experience. Una palestra per migliorare la propria guida, esercitarsi nel gestire situazioni d’emergenza e perfezionare la tecnica. Una scuola attiva dal 2006 con oltre 21.000 corsi realizzati e oggi forte di due nuovi docenti del calibro di Alberto Cerqui e Stefano Comandini, piloti del team ROAL Motorsport che partecipa al Campionato italiano Gran Turismo Super GT3 con la nuova BMW M6 GT3. Vettura portata alla vittoria nel 2016 da Alex Zanardi al Mugello e ora ulteriormente affinata in vista della stagione 2017.

Un V8 4.4 da 585 cv per la M6 GT3
L’M6 GT3 nasce per le gare endurance e deriva dalla M6 Coupé stradale. Sotto il cofano pulsa un V8 4.4 con tecnologia M TwinPower Turbo in grado di erogare 585 cv. La carrozzeria in poliuretano termoplastico misto a fibra di carbonio (CFRP), materiale già ampiamente utilizzato all’interno della gamma BMW per l’elettrica i3 e l’ibrida i8, contribuisce a contenere il peso in 1.300 kg, mentre la trasmissione si avvale di un cambio sequenziale a 6 marce. Caratteristiche che, nell’anno del debutto, hanno consentito alla race car di Monaco di conquistare la 24ore di Spa.


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