Prova BMW Serie 2 Gran Tourer

La seconda monovolume della storia BMW cresce di 21 cm in lunghezza e accoglie sino a sette passeggeri. Capacità di carico al top e guida sportiveggiante.

Sette posti, un bagagliaio da record, finiture premium, dotazioni di sicurezza degne di un’ammiraglia e infotainment d’ultima generazione. Un mix sinora mai visto. Del resto, parliamo della vettura più “anomala” mai entrata nel listino BMW. Derivata da Serie 2 Active Tourer, prima monovolume a trazione anteriore della Casa tedesca, Gran Tourer ne costituisce l’evoluzione in grande, portando in dote due sedute supplementari (optional a 900 euro), una maggiore abitabilità posteriore e un vano di carico dalla capienza analoga quando non superiore a modelli d’analoga concezione e dimensioni.BMWSerie2GranTourer-010Non è un bidone con quattro ruote. Si guida con piacere, complice la massa contenuta in 1.420 kg (216d), e consente persino d’adottare una condotta brillante nel misto grazie alle sospensioni non troppo cedevoli. Una caratteristica che rende unica la 7 posti BMW, non tradendo lo spirito sportiveggiante del marchio e schiudendo anzi le porte a un mondo sinora sconosciuto, o quantomeno solo marginalmente esplorato da Ford S-Max, nel quale soddisfazione al volante ed esigenze d’una famiglia numerosa possono convivere. Prezzi d’attacco di 29.450 euro (216d a gasolio) e 28.550 euro (218i a benzina).LIVELa BMW più “anomala” a listino si… allunga! Lunga 4,55 metri – vale a dire 21 cm in più rispetto alla versione a 5 posti – e con un passo di 2,78 metri (+11 cm), garantisce una capacità di carico compresa tra 805 e 1.905 litri. Valori sensibilmente superiori ad Active Tourer, forte di 468/1.510 litri, e degni di nota anche qualora si opti per la terza fila di sedili, potendo sfruttare una capienza di 560/1.820 litri. Valori oltretutto, che permettono alla monovolume bavarese di sopravanzare vetture d’analoga concezione e dimensioni quali Ford C-Max7 – accreditata di 475/1.742 litri – e Citroën C4 Grand Picasso (704/1.835 litri), nonché d’eguagliare complessivamente quanto fatto registrare da una best seller della categoria quale Volkswagen Touran (695/1.989 litri).BMWSerie2GranTourer-019La modularità degli interni, fiore all’occhiello già della più piccola Active Tourer, è rafforzata dalla possibilità di adattare longitudinalmente (di 130 mm) il divanetto posteriore frazionabile 40/20/40, mentre l’abbattimento dello schienale del sedile del passeggero anteriore permette di stivare oggetti lunghi sino a 2,6 metri. Lo spazio a bordo, del resto, è una costante: se il guidatore non ha di che lamentarsi, complice la consolle dagli ingombri sì generosi, ma non tali da limitare la mobilità delle gambe, rispetto alla “sorella” di minori dimensioni aumenta di ben 5 cm lo spazio per la testa a disposizione degli occupanti della seconda fila di sedili, complice un incremento dell’altezza dell’auto; anche un cestita dei Chicago Bulls viaggia comodamente.BMWSerie2GranTourer-026La terza fila di sedute, qualora presente, scompare agevolmente nel pianale consentendo di ottenere un piano di carico perfettamente piatto. La posizione di guida è in linea più con una SUV che con una berlina, a tutto vantaggio della visibilità e della percezione degli ingombri. Quanto alla personalizzazione delle sedute, al volante generosamente adattabile in profondità e altezza fanno da contraltare sedili regolabili in longitudine, altezza e nell’inclinazione – a scatti anziché la più precisa soluzione progressiva – degli schienali. In configurazione standard, non vi è possibilità di variare il supporto lombare. Una smagliatura.BMWSerie2GranTourer-030Raffinata, da tradizione per la Casa di Monaco, la multimedialità. È possibile ottenere indicazioni in tempo reale sulle condizioni del traffico o rivolgersi al maggiordomo di bordo, vale a dire al Concierge Service, per realizzare operazioni a distanza secondo i propri desideri. In aggiunta, il programma ConnectedDrive mette a disposizione svariate funzioni d’ufficio mobile, tra le quali la possibilità di dettare il testo di messaggi o e-mail. Le applicazioni Ricerca, Viaggi, Ufficio e Social Media sono accessibili grazie sia alla specifica carta SIM, integrata nella vettura per agevolare le chiamate d’emergenza, sia a un comune smartphone.BMWSerie2GranTourer-018Curatissimo il reparto sicurezza, il cui perno centrale è la telecamera di bordo. All’assistenza alla guida in colonna, tecnologia che mantiene sia la corsia sia la distanza di sicurezza dalla vettura che precede, si aggiungono la frenata automatica in caso di collisione o investimento imminente (di serie per tutti gli allestimenti), l’avviso di superamento involontario della linea di corsia, la gestione automatica dei fari abbaglianti – schermati adattivamente qualora sopraggiunga un veicolo in senso contrario –, oltre agli immancabili ABS, ESP, air bag e alla chiamata d’emergenza in caso d’impatto (per tutte). Prezzi, come accennato, da 28.550 euro; cifra superiore di 1.600 euro ad Active Tourer e necessaria per entrare in possesso della 218i “base”, equipaggiata con il 3 cilindri 1.5 turbo benzina da 136 cv e dotata di serie d’ABS, ESP, 6 air bag, climatizzatore, radio CD Bluetooth, display da 6,5 pollici, iDrive, sensore luci e pioggia e chiamata di soccorso. Prezzo d’attacco di 29.450 euro per la gamma diesel.DRIVEOra potete figliare come conigli senza rinunciare a guidare una vettura sportiveggiante. Ciò che sino a pochi anni fa sembrava fantascienza, adesso è realtà. Nonostante la disponibilità di 7 posti e uno spazio degno d’una piazza d’armi, Gran Tourer segue le orme della più piccola sorella Active Tourer con la quale condivide lo sterzo preciso, reattivo e non eccessivamente servoassistito, e la taratura delle sospensioni votata sì al comfort – molle e ammortizzatori “digeriscono” ogni imperfezione dell’asfalto – ma senza mortificare il piacere di guida. A patto di non cercare percorrenze stile Lotus Elise – farlo sarebbe ragionevole quanto chiedere il voto di castità a Paris Hilton –, Serie 2 Gran Tourer si disimpegna efficacemente tanto sul veloce quanto nel misto stretto, complice il peso abbastanza contenuto (1.420 kg contro i 1.365 kg di Active Tourer 216d) e l’avantreno rapido in inserimento. È una BMW. Anche se a trazione anteriore…BMWSerie2GranTourer-001Il motore ideale? Il 4 cilindri 2.0 td da 150 cv (218d) o 190 cv (220d). Quest’ultimo, nel dettaglio, abbinato sin dall’origine alla trazione integrale permanente xDrive e al cambio automatico Steptronic a 8 rapporti a convertitore di coppia; una soluzione alternativa – fatta eccezione per le versioni a 3 cilindri che adottano un’unità automatica a 6 marce – alla trasmissione manuale a 6 rapporti, di serie per tutte le versioni. Quadricilindrico di 1.995 cc rivelatosi silenzioso, reattivo, dall’erogazione regolare e con una discreta propensione all’allungo. Incarna perfettamente l’indole della vettura: da un lato “graffia”, ma con dolcezza, dall’altro “culla”, ma senza addormentare.BMWSerie2GranTourer-005E il 3 cilindri 1.5 td common rail da 116 cv sovralimentato mediante turbocompressore a geometria variabile? “Frulla” che è una meraviglia, erogando 270 Nm di coppia sin dai regimi più bassi e consentendo alla monovolume bavarese di muoversi con sufficiente brio. 216d Gran Tourer scatta così da 0 a 100 km/h in 11,1 secondi e percorre mediamente 25,6 km/l. Certo la spinta non è travolgente, ma il tricilindrico si riscatta grazie a una progressione estremamente lineare. Dall’estate, la gamma motori – che attualmente include anche i benzina 3 cilindri 1.5 turbo a iniezione diretta da 136 cv (218i) o 4 cilindri 2.0 turbo, sempre a iniezione diretta, da 192 cv (220i) – si arricchirà della versione 2WD del 2.0 td da 190 cv e di configurazioni lievemente depotenziate dei 3 cilindri 1.5: debutteranno infatti Gran Tourer 214d da 95 cv e 216i da 103 cv. Novità che porteranno con sé prezzi d’attacco rispettivamente di 28.300 e 26.900 euro.