Come si guida sulla neve

Elettronica, pneumatici termici e vetture efficienti sono fondamentali per guidare sereni in inverno. È però necessario adeguare lo stile al volante e rispettare alcune norme di comportamento. Ecco cosa fare per viaggiare sicuri.

5 novembre 2014 - 18:11

L’inverno e la neve sono alle porte, e così l’obbligo di montare gli pneumatici termici. Operazione compiuta? Sicurezza assicurata? Solo fino a un certo punto. Per viaggiare sereni è necessario mettere in pratica alcune semplici regole.

Primo principio: l’ESP non è un’indulgenza plenaria. Il controllo della stabilità non può sconfiggere le leggi della fisica. Affidarsi all’elettronica è bene; non comportarsi così da metterla in crisi è meglio. La prudenza è la migliore compagna di viaggio e suggerisce di ridurre la velocità, triplicare la distanza di sicurezza rispetto allo standard e prestare particolare attenzione ai restringimenti improvvisi della carreggiata e alla presenza di mezzi spargisale o spazzaneve. I fari? Sempre accesi. La batteria? Controllata periodicamente. E il liquido lavavetri? Addizionato dello specifico antigelo.

La frenata è una delle fasi più delicate. L’ABS, vale a dire il sistema che previene il bloccaggio delle ruote, non è disinseribile. Ciò porta a un sensibile allungamento degli spazi d’arresto rispetto alle condizioni d’asfalto asciutto. È pertanto bene modulare la pressione sul pedale e, qualora sia indispensabile ricorrere ai freni con la grazia di un fabbro che batte il metallo, effettuare più frenate in serie piuttosto che una continua. Il miglior alleato in questi frangenti è il freno motore, vale a dire ricorrere alle marce basse per favorire le decelerazioni. L’acceleratore va parzializzato – il peggior nemico della sicurezza su neve è la guida brusca –, specie in uscita di curva. Fondamentale, in proposito, è la fase d’ingresso, dove il volante andrebbe ruotato con delicatezza e progressivamente: non è il timone del Titanic!

Ai rapporti corti sono preferibili quelli lunghi, così da favorire il grip e la progressività d’erogazione, mentre in vista d’una salita è fondamentale mantenere un minimo di abbrivio. Per partire su neve è necessario disattivare il controllo della trazione – operazione solitamente affidata alla pressione di un pulsante caratterizzato dalla sigla TCS (Traction Control System), ASR (Anti Slip Regulation) o ESP (Electronic Stability Control) – che altrimenti taglierebbe la potenza erogata dal motore qualora ravvisasse una perdita d’aderenza delle ruote motrici. Un comportamento solitamente virtuoso, ma che in presenza di fondi a ridottissimo grip potrebbe rendere impossibile riprendere la marcia. Una volta tornati in movimento, l’elettronica va immediatamente riattivata: favorirà trazione e stabilità.

Infine, alcuni suggerimenti “furbi”: in pianura, in sosta, è meglio non ricorrere al freno a mano. I cavi potrebbero congelarsi e il disinserimento diventare un problema. Qualora il cielo minacci neve, alzare i tergicristalli scongiura il rischio che cedano sotto il peso della coltre bianca o che restino vincolati ai vetri in caso di pioggia gelata. Dopo una nevicata, una volta sgomberate le superfici vetrate, è buona regola pulire anche il tetto: a meno che si desideri una valanga sul parabrezza alla prima frenata…

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