Doni Rosset, brasileira tutto pepe (e cv)

Prende forma la prima supercar al mondo Made in Brasil. Motore V10 turbocompresso alimentato a bioetanolo da 1007 cv e un milioncino di dollari per acquistare uno dei 50 esemplari che saranno prodotti

6 giugno 2012 - 8:06

Segno dei tempi che cambiano? Sicuramente sì, così come questa DoniRosset è il segno delle economie che si spostano. Qualche anno fa chi avrebbe mai potuto pensare che in Brasile, patria delle Fiat Duna, e delle Uno CS a metanolo, potesse nascere addirittura una supercar? Invece eccola qui: mentre la nostra economia è ferma al palo, quella dei Paesi del cosiddetto BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) va letteralmente al galoppo, e dove cresce l’economia girano i soldi e nascono le idee.

Che il mondo stia cambiando è evidente: non è molto che abbiamo parlato della Arrinera Venocara la supercar made in Poland e ora tocca a questa Doni Rosset, auto dal nome così così – ma è una abbreviazione per Donino Rosset,  il padre dell’imprenditore Denis William Rosset, che si è lanciato in questa impresa – ma dalle credenziali, sulla carta, incredibili. Intanto la potenza: con i suoi 1007 cv, la supercar brasileira pare abbia l’intenzione di strappare il primato di auto più potente del mondo alla Bugatti Veyron, che si ferma a “soli” 1001 cv.

Per ottenerli, i tecnici brasiliani hanno pensato bene di motorizzare la DoniRosset con un V10 Dodge da 8,4 litri (lo stesso della Viper), debitamente sovralimentato tramite due turbocompressori e rivisto per poter funzionare a bioetanolo, il carburante che va per la maggiore in Brasile.

Un po’ di Lamborghini e un pizzico di McLaren: per quanto riguarda stile e carrozzeria il gioco è fatto. La linea sembra essere ispirata a quella della Lamborghini Gallardo, ma  come sulla supercar di Woking, almeno da quanto si vede dai rendering, la Doni Rosset dovrebbe avere il posto guida centrale. Possiamo presumere che ci sia spazio per due passeggeri, seduti un po’ più dietro rispetto al guidatore e in posizione allargata, secondo uno schema “a freccia”.

Per ora sono disponibili soltanto rendering, ma se l’auto dovesse arrivare e voleste essere tra i primi a entrare in possesso della prima supercar brasiliana preparatevi a sganciare un milione di dollari.

 

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