Da zero a tutto nel tempo di un respiro profondo… Questo è il motore elettrico.
Una coppia che arriva senza farsi annunciare e che permette alle monoposto di Formula E di schizzare a 100 km/h in meno di tre secondi.

UN FORMAT CHE PIACE E CONVINCE

Conoscete il Campionato? Gare avvincenti, percorsi cittadini, cambio macchina a metà gara, sibilo di motori e stridore di gomme. Il Mondiale, riconosciuto dalla FIA, ha preso il via nel 2014 e sta vivendo la quarta stagione (il 14 aprile si correrà a Roma, fra i palazzi dell’EUR) con un successo di pubblico e un interesse di sponsor e Case che accelerano quasi come le monoposto che lo corrono.

LA NUOVA ERA È COMINCIATA

Il mondo dell’auto elettrica si muove rapido (in ogni senso) e la sua espressione più avanzata – la Formula E – in soli quattro anni ha prodotto due generazioni di monoposto. Dalla stagione 2018/2019, ci sarà dunque uno step evolutivo notevole, sia in termini di tecnologia, sia di design. Le prestazioni delle attuali monoposto saranno surclassate dalle nuove Gen2 (250 kW contro 200, 280 km/h contro 250 e 2,8″ anziché 3″ per accelerare da 0 a 100 km/h), ma la più grande differenza sarà nel reparto batterie e nei consumi, che permetteranno ai piloti di correre l’intero E-prix (il “gran premio elettrico” si chiama così) senza ricorrere al cambio macchina.

GOMME SU MISURA

Novità anche per quanto riguarda gli pneumatici. Il fornitore sarà sempre Michelin e la mescola continuerà a essere una sola, ma le gomme che equipaggeranno le Gen2 saranno le nuove Michelin Pilot Sport all-weather progettate e realizzate espressamente per le e-race su strada, con caratteristiche di maggior leggerezza e minor resistenza al rotolamento rispetto a quelle che ad oggi sono montate dalle monoposto Gen1.

SICUREZZA E SPETTACOLO

Come nella Formula 1, anche nella Formula E arriva l’Halo, quella struttura che sormonta l’abitacolo per proteggere la testa del pilota in caso di urto. Ma, ancora una volta, la Formula E fa un passo in avanti: nel telaio dell’Halo sarà infatti integrata una striscia di LED che permetterà al pubblico di meglio seguire le strategie dei piloti, indicando dati relativi all’auto, come il power mode utilizzato al momento e altre informazioni di gara.
Ma non bisogna abituarsi troppo, perché i progettisti sono carichi e stanno già lavorando alla Gen3, che vedrà la luce fra tre anni.