I nuovi mostri: auto con motori da moto

Hanno un corpo da auto e un cuore da moto. Nascono per lo più in Inghilterra e sono leggere, potenti ed estreme. Oltre che in chiave sportiva, i propulsori delle due ruote inseriti nelle auto, stanno conoscendo fortuna in ottica ecologica.

8 febbraio 2015 - 11:02

Dr. Jekyll e Mr. Hyde: fuori auto, dentro moto. È lo strano caso di alcune delle vetture più leggere, estreme e originali mai costruite. “Giocattoli” nella maggioranza dei casi caratterizzati da un’erogazione rabbiosa, tipicamente da due ruote, in grado di trasmettere scariche d’adrenalina a ogni pressione dell’acceleratore.

Nascono soprattutto in Inghilterra, patria di tutto ciò che è divertimento in chiave automobilistica, e negli anni sono divenute delle vere e proprie icone sportive. Come nel caso delle barchette Radical, detentrici del record al Nürburgring, e delle altrettanto estreme Caterham, eredi delle storiche Lotus Seven spesso definite “motociclette a quattro ruote”. Accanto a queste special, si registra un fenomeno assolutamente originale: le motorizzazioni motociclistiche, oltre che in chiave prestazionale, stanno riscuotendo successo come supporto alla tecnologia ibrida. Basti pensare, ad esempio, alla compatta elettrica BMW i3 e al prototipo Volkswagen XL Sport. L’auto sposa l’ecologia e l’ecologia sposa… i motori delle due ruote!

Ariel Atom 500

Furiosa. Sfrontata. Violenta. Una Formula omologata per l’utilizzo stradale. Ariel Atom 500 personifica la differenza tra la rabbia e il cieco furore. Non è semplicemente “cattiva”; va oltre tale concetto… Mossa da un V8 3.0 Hartley da 500 cv – ottenuto abbinando due quadricilindrici Suzuki Hayabusa –, scatta, complice il cambio sequenziale Sadev a 6 rapporti attuato pneumaticamente e corredato di levette al volante – da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e raggiunge i 320 km/h. Da tradizione, il telaio tubolare è costituito da un originalissimo esoscheletro in acciaio succintamente rivestito con pannelli in fibra di vetro intercambiabili. Costa circa 180.000 euro.

Bmw i3 Range Extender

L’ibrida plug-in tedesca è dotata di un propulsore elettrico da 170 cv e 250 Nm che si accompagna a un bicilindrico a benzina di 647 cc – originariamente adottato dallo scooter C 650 GT – incaricato di mantenere costante il livello di carica delle batterie. La vettura diviene così un’elettrica “ad autonomia estesa”, similmente a Chevrolet Volt/Opel Ampera e a Fisker Karma. In sostanza, un’auto a propulsione ibrida con sistema in serie anziché in parallelo come la maggior parte delle concorrenti, con il motore elettrico interposto tra termico e trasmissione in modo tale che questa sia sempre azionata dall’elettrico. L’autonomia raggiunge i 300 km. Tocca i 150 km/h, percorre mediamente quasi 170 km/litro (!) e scatta da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi. Il prezzo? 41.150 euro.

Caterham Seven 165

Definita una “motocicletta a quattro ruote”, l’erede della storica Lotus Seven è uno dei simboli dell’automobilismo vissuto come gioco e divertimento allo stato puro. Mossa da un microbico 3 cilindri Suzuki di 660 cc sovralimentato mediante turbocompressore, in grado di erogare 81 cv e 107 Nm di coppia, può contare su di una trasmissione manuale a 5 rapporti e un peso eccezionalmente contenuto: 490 kg! Scatta così da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 161 km/h. Sospensioni a ruote indipendenti all’avantreno, corredate di bracci triangolari sovrapposti, e ad assale rigido al retrotreno. Costa meno di 20.000 euro.

Elemental Rp1

La barchetta inglese nasce dall’impegno dell’omonima Factory, da anni fornitrice di componenti per la Formula 1. La struttura è una monoscocca in fibre composite – con pianale e parte anteriore in alluminio alveolare –, il fondo piatto promette una notevole deportanza e la posizione di guida evoca le monoposto. Il motore, collocato in posizione centrale longitudinale, è un 4 cilindri in linea 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina di derivazione Ford, rivisto onde erogare 280 cv e abbinato a una trasmissione sequenziale a 6 rapporti Hewland. In alternativa, sono disponibili il 3 cilindri 1.0 12V EcoBoost Ford a iniezione diretta di benzina, sovralimentato mediante turbocompressore e rivisto in chiave sportiva, oppure il leggerissimo 4 cilindri 1.0 Honda di derivazione CBR1000RR.

Morgan Three Wheeler

È la regina delle vetture a tre ruote. Morgan – piccola factory britannica – dal 1911 al 1952 ha prodotto diverse serie di modelli con questa singolare configurazione telaistica e dal 2011 è tornata a proporre un veicolo analogo, chiamato Three Wheeler. L’originale mezzo è mosso da un V2 S&S di 1.983 cc (motore scelto da molte special a due ruote) accreditato di 83 cv e 140 Nm di coppia. Un’unità collocata all’esterno del cofano e abbinata a una trasmissione manuale a 5 rapporti prelevata dalla roadster Mazda MX-5. Il bicilindrico raffreddato ad aria garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,0 secondi e una velocità massima di 185 km/h. Il telaio, da tradizione Morgan, è tubolare in acciaio, così da contenere il peso in 525 kg.

Radical SR8

È la regina del Nürburgring. Nessuna, infatti, è più veloce lungo la Nordschleife, ovvero l’anello Nord (20,6 km) dell’epico complesso di circuiti tedesco. Radical SR8 in versione SRX pesa 860 kg ed è mossa da un V8 3.0 – ottenuto abbinando due quadricilindrici Suzuki di derivazione motociclistica – da 440 cv e 380 Nm di coppia che succede al V8 2.7 da 430 cv della precedente SR8 RX. Valori che insidiano persino la più estrema versione LM (455 cv e 650 kg), detentrice dal 2009 del tempo record di 6’48” lungo la Nordschleife. Il cambio è sequenziale a 7 rapporti, il telaio a traliccio in acciaio con pannelli d’alluminio, le sospensioni a ruote indipendenti a triangoli sovrapposti con ammortizzatori regolabili sia in compressione sia in estensione e la carrozzeria in vetroresina. Costa 140.000 euro.

Volkswagen XL Sport

La concept tedesca ha celebrato l’ingresso della Ducati nel Gruppo tedesco dotando il prototipo ibrido XL1 del bicilindrico da 200 cv della 1199 Superleggera. Grazie al cambio a doppia frizione DSG a sette rapporti, la vettura scatta da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e raggiunge i 270 km/h. Il peso è contenuto in 890 kg – complice l’impianto frenante corredato di dischi carboceramici –, mentre le sospensioni a ruote indipendenti si affidano a uno schematismo a triangoli sovrapposti sia all’avantreno sia al retrotreno.

Z Cars Mini MInor

La factory inglese è specializzata nel trapianto di “cuori” motociclistici all’interno della struttura – ricostruita – delle storiche Mini Minor. Nascono così delle special estremamente leggere – pesanti meno di 700 kg – dotate di telaio tubolare in acciaio e mosse dai quadricilindrici Suzuki Hayabusa di 1,3 litri. Unità collocate centralmente anziché anteriormente – sfruttando così parte dell’abitacolo – e abbinate sia alla trazione posteriore sia a un differenziale autobloccante. La vettura completa costa meno di 20.000 euro.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Mitsubishi New Gen L200, prezzi da 24.836 euro

porsche taycan bianca e blu

Auto elettriche, aumenta l’offerta, calano i costi

Nissan Leaf bianca in ricarica

L’auto elettrica piace di più agli uomini che alle donne