Il futuro green c’è già. E non è elettrico

SEAT e Snam hanno siglato un accordo per promuovere l'utilizzo di gas naturale e rinnovabile per le auto in Europa.

27 novembre 2018 - 10:11

Lunedì 26 novembre: Milano, in occasione del secondo Partner’s Day, ospita la firma di un importante accordo tra Snam e SEAT. La partnership ha l’obiettivo di sostenere e incentivare lo sviluppo delle infrastrutture di rifornimento di gas naturale (CNG) e biometano, sostenendo progetti di ricerca e di servizi a sostegno della mobilità.

L’accordo, che potrebbe essere esteso ad altri marchi del Gruppo Volkswagen, punta ad aumentare la diffusione dei bio carburanti, evidenziandone le caratteristiche di alternativa più pulita e conveniente rispetto ai carburanti tradizionali.

L’ha sottolineato Luca De Meo, presidente SEAT: “L’accordo con Snam pone le basi per una maggiore diffusione del CNG: l’Italia è leader in Europa nell’utilizzo di questa alimentazione e quest’anno concentra il 55% delle vendite di auto a metano. Un veicolo su cinque venduti da SEAT in Italia è a CNG. Con questa collaborazione vogliamo dare ulteriore impulso allo sviluppo tecnologico del biometano, fonte rinnovabile che consente un’ulteriore riduzione delle emissioni.”

L’Italia è un esempio virtuoso in Europa, grazie alla flotta di 1 milione di auto e ai 1300 distributori, che permettono una capillare diffusione del territorio. La rilevanza del CNG come alternativa sostenibile ai carburanti tradizionali è dimostrata anche dalla costante diffusione di questo carburante in altre nazioni europee, ad esempio Austria e Francia.

Si tratta di un’alternativa efficiente e vantaggiosa, che permette di ridurre le emissioni di ossido di azoto (NOx) del 75% rispetto al carburante Diesel, abbattendo al contempo del 25% le emissioni di CO2 rispetto alle motorizzazioni a benzina. Le polveri sottili sono di fatto azzerate.

Questi dati sono oggettivi, come conferma il fatto che all’estero i veicoli a metano non sono sottoposti alle sempre più frequenti restrizioni del traffico.

“Sia noi sia SEAT” ha commentato l’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà “siamo convinti che il gas naturale, ancora di più grazie alla rapida diffusione del gas rinnovabile, sia la soluzione più immediata per migliorare la qualità dell’aria nelle nostre città, abbinando sostenibilità ambientale a prestazioni ed economicità. La mobilità sostenibile è uno dei punti principali del nostro piano di investimenti da 200 milioni di euro nei business della transizione energetica.”

Il vantaggio non si concentra sulla ecosostenibilità ma è anche economico: una vettura alimentata a gas naturale consente un risparmio superiore al 30% per km rispetto al Diesel e più del 55% rispetto al benzina. Ad esempio per coprire i 900 km che separano Barcellona da Milano sono sufficienti 40 euro di metano.

SEAT dimostra di credere in questa alternativa sostenibile di mobilità e infatti a oggi dispone della gamma più ampia di auto a metano in Europa, con Mii, Ibiza, Leon e Arona. Se il futuro è l’elettrico, il biometano può essere considerato un’energia di transizione? No secondo Luca De Meo. Ci sono ad oggi realtà per cui immaginare a breve un futuro elettrico è impossibile, ad esempio i mezzi pesanti per il trasporto merci. Il metano è un’alternativa molto più immediata e possibile.

Cosa serve per aumentare la diffusione? “Consapevolezza prima di tutto da parte dell’utente finale legato a un retaggio che vede come pericolosa questo alimentazione per le vetture, cosa che non è. Investimenti sulle infrastrutture, ovviamente, ma sarebbe necessario creare un mercato dei bio-crediti, come succede per l’elettrico. Darebbe una ragione di business alle fabbriche che devono riciclare i rifiuti e che producono metano”.

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