Saab 9-3, ritorno sotto falso nome

6 giugno 2017 - 14:06

La linea è quella, inconfondibile, delle Saab 9-3 e 9-3X. Del Grifone, però, non c’è traccia. Che succede? Semplicemente, la Nevs (National Electric Vehicle Sweden), vale a dire la società che nel 2012 ha rilevato il costruttore inglese dal fallimento, ha dato vita a due nuovi modelli elettrici su base 9-3; più precisamente la berlina 9-3 EV e la SUV 9-3X EV. Veicoli che, però, non possono fregiarsi del logo Saab, dal momento che la Nevs non possiede i diritti per lo sfruttamento del marchio.

Una lunga gestazione
Non c’eravamo già visti? Non è la prima volta che viene annunciata la rinascita della Saab. Nei progetti originari della Nevs, infatti, le prime vetture elettriche su base 9-3 avrebbero dovuto debuttare nel 2013-2014. Svariate traversie finanziarie portarono a dilatare i tempi per il ritorno del marchio svedese. Ora, complici la crescente attenzione del continente asiatico per i veicoli a zero emissioni e l’accordo con la cinese Panda New Energy per produrre le vetture in Cina, sembra giunto il momento tanto agognato. Nevs ha infatti realizzato uno stabilimento nei pressi di Pechino in vista dell’inizio della commercializzazione, previsto nel 2018, della berlina 9-3 EV e della SUV 9-3X EV. Modelli, come accennato, basati sull’ossatura dell’ormai storica 9-3, in produzione dal 1998 al 2013, e che si discostano esteticamente dall’originale solamente per i fari sottili a LED, la mascherina ristilizzata e i gruppi ottici posteriori uniti da un profilo che corre lungo il baule (o il portellone).

Clima a prova d’inquinamento
Chiusi come un riccio. Dalla Svezia trapelano poche informazioni sulla tecnica delle vetture. Gli unici rumors riguardano l’autonomia, di circa 300 km. La notizia più interessante è però legata ai preordini, dato che, ad oggi, sarebbero già 150mila i contratti firmati in Cina. Un successo legato, più che all’apprezzamento da parte del pubblico, all’inserimento delle vetture in un vasto programma di car sharing e ride sharing, vale a dire la condivisione dell’auto con o senza conducente. La predilezione per il mercato asiatico ha inoltre indotto la Casa a dotare entrambi i modelli di accorgimenti volti a soddisfare gusti ed esigenze tipicamente orientali. A partire dal climatizzatore con filtri in grado di ridurre del 99% le tossine nell’aria, passando per la gestione dell’auto da remoto mediante smartphone o la sostituzione dei retrovisori laterali con delle telecamere, sino a includere nell’equipaggiamento di serie il Wi-Fi di bordo e la possibilità di ricevere in modalità wireless gli upgrade dell’elettronica. Svedesi sì, ma con gli occhi a mandorla.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Dacia e Udinese Calcio, la partnership si rinnova

Volkswagen ID.4 in movimento gialla tre quarti anteriore

Volkswagen ID.4 contro Tesla Model Y e gli altri SUV elettrici

BMW Why Buy EVO

BMW Why-Buy Evo, guidare una BMW senza comprarla è ancora più facile. Ecco perché