Jaguar svela la prima crossover della propria storia. Una novità assoluta, sino a dieci anni fa inimmaginabile per la Casa di Coventry.

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Si chiama F-Pace ed è una crossover di segmento D, vale a dire lunga 4,73 metri, in diretta concorrenza con Porsche Macan. Fortemente ispirata alla concept C-X17 – presentata nel 2013 al Salone di Francoforte – ne mutua la monoscocca all’80% in alluminio, già destinata alla berlina XE e alla nuova XF. Una particolarità che la rende unica sia quanto a contenimento delle masse – la struttura pesa solamente 298 kg, quanto quella di una Fiat 500L – sia sotto il profilo della rigidità strutturale. Lega leggera che, nel dettaglio, sfrutta ampiamente i materiali provenienti dal riciclo, a tutto vantaggio dell’impatto ambientale. Non mancano forti richiami agli stilemi tipici del marchio Jaguar; ad esempio la calandra mutuata dall’ammiraglia XJ e le linee di fiancata derivate dalla roadster F-Type.

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Le sospensioni all’avantreno sono a quadrilateri, al retrotreno Multilink. Jaguar F-Pace adotta la famiglia di quadricilindrici sovralimentati di 2,0 litri – denominata Ingenium – con alimentazione a iniezione diretta di benzina o gasolio. Il 2.0 td, nello specifico, può contare su 180 cv e 430 Nm di coppia, mentre il 2.0 benzina eroga 241 cv. Ai motori entry level si affiancano i noti V6 3.0 sovralimentati, a gasolio da 300 cv e 700 Nm – garante di uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi – e a benzina con compressore volumetrico da 340 o 380 cv. La trazione è integrale permanente con ripartizione variabile della coppia tra avantreno e retrotreno in funzione delle condizioni d’aderenza, corredata del controllo di trazione evoluto Torque Vectoring, oppure posteriore, mentre quanto alle trasmissioni sono disponibili il cambio automatico ZF a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia, condiviso con il resto della gamma del Giaguaro, affiancato da un’unità manuale a 6 marce.

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Regale… ma senza “trono”. La F-Pace non tradisce la tipica impostazione sportiva Jaguar, rinunciando, contrariamente alla maggior parte delle rivali, a una seduta eccessivamente rialzata. Degno di nota il bagagliaio, forte di una capienza di 650 litri in configurazione a pieno carico. La raffinatezza della crossover inglese è infine rafforzata dai sistemi di bordo che ne fanno la Jaguar più connessa di sempre. Il sistema multimediale InControl, già visto a bordo delle “sorelle” XE ed XF, conosce un’ulteriore sviluppo che abbina ai grandi display da 12,3 pollici (cruscotto) e 12,2 pollici (console) un processore quad-core, un network Ethernet da 1GB, la connettività con i dispositivi mobile e la gestione da remoto, mediante Apple Watch, di alcune funzioni quali la climatizzazione. L’arrivo in Italia è atteso a maggio 2016 con un prezzo d’attacco di 44.600 euro.