Land Rover Discovery Sport: bye bye Freelander

La SUV britannica rappresenta il primo tassello dell’inedita gamma Discovery. Pensiona Freelander2, dalla quale mutua i motori abbinabili al cambio automatico a 9 rapporti. Sarà disponibile anche 2WD. Prezzi da 35.600 euro.

17 ottobre 2014 - 23:10

Dopo aver mostrato con orgoglio la futuristica e rivoluzionaria concept Discovery Vision, Land Rover presenta la prima declinazione “terrena” della propria show car: Discovery Sport. Vettura che costituisce il primo tassello di un’inedita famiglia di SUV premium e che, di fatto, pensiona Freelander2.

Range Rover sta al lusso come Discovery sta al tempo libero. Debuttano così un nuovo assale posteriore multilink e ben tre sistemi di trazione: 4×2, 4×4 permanente oppure Active Driveline. Quest’ultimo in grado di passare dalla soluzione anteriore a quella integrale – e viceversa – in funzione delle condizioni di marcia. E il DNA off road tipico del marchio inglese? Salvo. Merito principalmente della straordinaria capacità di guado (ben 60 cm), dell’altezza minima da terra di 21,2 cm, di angoli di attacco, dosso e uscita pari rispettivamente a 25°, 31° e 21° nonché del Terrain Response riservato a tutti gli esemplari 4×4. Tecnologia che, da tradizione, consente di adattare alle caratteristiche del terreno l’erogazione del propulsore, la soglia d’intervento del controllo di stabilità e trazione, la taratura delle sospensioni magnetoreologiche – qualora presenti – nonché la gestione della trasmissione in base a 4 programmi: guida generica (asfalto e sterrato leggero), erba/ghiaia/neve (superfici a scarsa aderenza), fango/solchi e sabbia. Optional il setup Dynamic, particolarmente performante su asfalto. In base alla modalità di marcia vengono armonizzati l’ABS e il limitatore della velocità in discesa (HDC) abbinato al Gradient Release Control che assicura, al rilascio dei freni lungo pendenze estreme, una riduzione progressiva della pressione esercitata dall’impianto, così da non scomporre il veicolo. Degno di nota il Wade Sensing: in prossimità di un guado ne misura la profondità e informa il guidatore – mediante il touchscreen al vertice della consolle – in merito alla fattibilità del passaggio.

Al lancio sono disponibili i quattro cilindri in linea turbocompressi sia a benzina sia a gasolio – equipaggiati con tecnologia Stop/Start – già in dotazione a Freelander2. Motori caratterizzati dall’iniezione diretta e dal recupero dell’energia nelle fasi di frenata. L’unità a benzina, nel dettaglio, è il noto Si4 da 240 cv e 340 Nm, mentre dal lato td viene confermato il 2.2 in configurazione TD4 da 150 cv e SD4 da 190 cv; coppia di 420 Nm per entrambe le versioni e, nel caso del TD4, percorrenze medie nell’ordine dei 17,6 km/l. Nel corso del 2015 diverrà disponibile il 2.2 td eD4, garante di emissioni particolarmente contenute (119 g/km di CO2). A tutti i propulsori – e questo è un plus rispetto al passato – può essere abbinata la trasmissione automatica ZF a 9 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia, corredata di paddle al volante.

Se Freelander2 poteva ospitare 5 persone, Discovery Sport beneficia di una configurazione dell’abitacolo 5+2. La capacità del bagagliaio, specie optando per il divanetto scorrevole in longitudine (di 16 cm), raggiunge i 981 litri: un valore da riferimento per la categoria. Curato il reparto sicurezza: agli air bag frontali, per le ginocchia, laterali e a tendina si aggiungono il cuscino dedicato al pedone, il sistema di frenata autonoma in vista di una collisione imminente, gli abbaglianti automatici, l’avvertimento per il superamento involontario della linea di corsia, il riconoscimento dei segnali stradali, il controllo di stabilità in caso di traino e l’avviso d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco. Inedito, infine, il sistema d’infotainment forte di navigatore a controllo vocale, Bluetooth, App dedicate e connettività Wi-Fi. Quattro livelli di allestimento: S, SE, HSE e HSE Luxury.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Volkswagen Golf 1974 grigia

Youngtimer – Volkswagen Golf, storia delle prime 7. In attesa dell’ottava

Volvo XC40 milano

Volvo XC40, i motivi di un successo. Test [VIDEO]

Peugeot 3008 GT Hybrid4, la variante ibrida plug-in si aggiunge alla gamma