Lynk & Co 01: nativa digitale

Il nuovo marchio di proprietà della cinese Geely presenta una SUV che condividerà gran parte della meccanica con la futura Serie 40 Volvo. Innovativo il modello di business: alla vendita online si affiancano il ritiro e la consegna a domicilio per i tagliandi.

21 ottobre 2016 - 9:10

È ibrida. È una SUV. Verrà venduta solo su internet e non vedrà mai una concessionaria. O meglio, non sarete mai costretti a portarla in officina, perché per la manutenzione e i tagliandi sono previsti il ritiro e la consegna a domicilio. È un miraggio? No, nessuna visione. Dietro questo progetto, molto concreto, c’è piuttosto la cinese Geely, già proprietaria di Volvo, che ha presentato il nuovo brand Lynk & Co.

Svelata in Svezia, dove è stata disegnata, la prima creatura del brand Lynk & Co si chiama 01 e attinge a piene mani al design e alla tecnica Volvo. Gli obiettivi di vendita sono globali e i prezzi, pur con una qualità premium annunciata, dovrebbero essere popolari. Allineati, per intendersi, alla best seller del segmento delle SUV medie, vale a dire Nissan Qashqai. Destinata a debuttare in Cina nel 2017 e nel resto del mondo nel 2018, si basa sulla piattaforma modulare CMA sviluppata congiuntamente da Geely e Volvo, che la utilizzerà per la nuova Serie 40.

Il modello di business, come accennato, è completamente nuovo. Si acquisterà solamente on line e non esisteranno concessionarie. Sempre tramite web verranno proposti servizi personalizzati, tagliandi e persino opzioni di car sharing o noleggio in alternativa alla proprietà tradizionale. Attività rese possibili dalla collaborazione con Microsoft e Alibaba, colosso cinese del commercio elettronico. Ritiri e consegne del veicolo avverranno a domicilio. Tanta modernità trova conferma in abitacolo, dove a un touchscreen mediante il quale gestire la stragrande maggioranza delle funzioni vettura si accompagnerà la connessione internet permanente per sfruttare i sistemi basati su cloud, sviluppati in collaborazione con Ericsson, e per un costante dialogo con i device portatili, smartphone in primis, così da introdurre nella quotidianità la parziale gestione da remoto del veicolo. Fattore più unico che raro, le funzioni del sistema multimediale potranno essere sviluppate anche da terzi, cui verranno resi disponibili i codici informatici per intervenire in autonomia. Lynk & Co è open source.

Lunga 4,6 metri, la 01 adotterà quasi certamente – non sono state diffuse informazioni di dettaglio – i motori a quattro cilindri di 2,0 litri Volvo, cui si affiancherà l’inedito 3 cilindri 1.5 che la Casa svedese introdurrà in un futuro prossimo. Immancabile una versione ibrida plug-in, modello di punta della gamma, mentre le trasmissioni saranno manuali o a doppia frizione. Quanto alla sicurezza, fiore all’occhiello del costruttore nordico, sarà possibile disporre della frenata automatica d’emergenza, del riconoscimento dei pedoni, del cruise control adattivo, dell’avviso d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco e dell’avvertimento di superamento involontario della linea di corsia. Il meglio delle tecnologie attualmente disponibili sul mercato.

Gli optional? Degni del giurassico. I clienti potranno piuttosto scegliere fra una serie di allestimenti a tema, mentre la gamma è destinata ad ampliarsi a breve, dato che sono già stati annunciati i modelli 02 e 03. Lynk & Co, c’è un nuovo sceriffo in città?

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