Mazda, il motore Wankel per il futuro elettrificato. E la sua storia gloriosa

IL WANKEL METTE IL TURBO Nel 1982, l’idea vincente: dotare il Wankel di sovralimentazione. La prima auto al mondo che […]

IL WANKEL METTE IL TURBO

Nel 1982, l’idea vincente: dotare il Wankel di sovralimentazione. La prima auto al mondo che può vantare il motore rotativo turbo è la Cosmo RE Turbo del 1982. Nel 1990, con il Wankel 13B-REW, si passa alla doppia sovralimentazione sequenziale. Si tratta del motore della mitica terza generazione di RX-7. Presentata nel 1991, nella sua ultima evoluzione del 1998 tocca quota 280 CV.In Mazda non si dorme sugli allori. Ecco dunque la versione Renesis del Wankel della RX-8 (foto sotto). Si abbandona la sovralimentazione, arrivano le porte di aspirazione e di scarico (non ci sono le valvole, bensì, appunto, le porte). In pratica, queste porte vengono spostate per aumentare l’efficienza e la resa del propulsore, grazie anche, tra le altre cose, a un più efficace riempimento della camera di combustione.mazda rx-8Inoltre, l’evoluzione dell’elettronica e l’adozione di condotti di aspirazione a geometria variabile consentono una significativa riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti. Altri miglioramenti si ottengono grazie all’adozione di tre iniettori per camera di combustione e di un rotore più leggero, che sul Renesis regala addirittura 2.000 giri: 8.500 giri è il regime di potenza massima della RX-8, contro 6.500 della RX-7.