Mazdisti, fate festa: la Mazda MX-5 2019, oltre a nuovi tocchi stilistici, porta in dote una serie di modifiche che la rendono, a detta della Casa di Hiroshima, ben più interessante da guidare rispetto al passato. Novità che riguardano, naturalmente, sia la versione con capote morbida sia la RF con tetto rigido.

Mazda MX-5 2019 laterale

Ben 24 cv in più per la 2.0

Prima di tutto, il motore. Se entrambi i cuori 1.5 e 2.0 (in regola ora con la Euro 6d Temp) conquistano una legge di funzionamento del pedale del gas rivista e più pronta, è solo il 2 litri Skyactiv-G a beneficiare di una sostanziosa iniezione di potenza. Si passa dagli attuali 160 a ben 184 cv a 7.000 giri, mentre la coppia cresce di 5 Nm per arrivare fino a quota 205 Nm a 4.000 giri. Il regime di rotazione è ora più elevato (da 6.800 a 7.500 giri) e la sonorità di scarico e aspirazione è stata rimodulata.

Più sicura e leziosa

Non mancano nemmeno cinque sistemi di sicurezza inediti per la roadster giapponese: la Mazda MX-5 2019 conquista infatti l’Advanced SCBS, che rileva veicoli e pedoni e aiuta a evitare eventuali incidenti, e l’SCBS Reverse, capace di riconoscere veicoli e ostacoli in retromarcia. Da segnalare anche il sistema anti-distrazione per il conducente, il riconoscimento dei segnali stradali e la telecamera posteriore. Dulcis in fundo, la Mazda MX-5 2019 beneficia anche di cerchi in lega dalla tonalità più scura e di una nuova capote in tela marrone per i modelli a tetto morbido. Per vederla in concessionaria e poterla toccare con mano bisognerà però attendere ottobre.