Mercedes GLA

Debutto ufficiale per la crossover di medie dimensioni della Stella, avversaria diretta di Audi Q3 e BMW X1. Disponibile a due o quattro ruote motrici, vanta una propensione all’off road superiore alla media della categoria. Capacità di carico discreta

Prima un rigagnolo. Poi una cascatella. Quindi un torrente. Sino a formare un fiume. E a trasformarsi in un’inondazione. Che travolge, e coinvolge, tutto e tutti. È il fenomeno crossover: moda del momento, trend setter del mercato, salvadanaio per i costruttori. Non ultima Mercedes-Benz che, dopo averla mostrata sotto forma d concept e in vista del Salone settembrino di Francoforte, svela definitivamente la nuova Mercedes GLA.

Lunga 4,42 metri, vale a dire 12 cm più corta della “sorella” Sport utility GLK, è la prima all terrain della Stella disponibile sia in configurazione 2WD sia con la più recente versione della trasmissione integrale 4Matic, dedicata alle vetture comunemente a trazione anteriore, forti di motori collocati trasversalmente. Sistema che consta dell’albero d’uscita verso il retrotreno integrato nel cambio a doppia frizione 7G-DCT, unico abbinabile alle 4WD, e della scatola ponte posteriore che ospita una frizione a lamelle a regolazione elettroidraulica. Se la frizione è aperta, la vettura viaggia pressoché esclusivamente mediante la trazione all’avantreno. Con la frizione chiusa, interviene l’asse posteriore. Caratteristica che consente di ripartire la coppia motrice in modo completamente variabile tra gli assali in funzione delle condizioni di marcia e aderenza.

Sviluppata sulla medesima piattaforma di Classe A, B e CLA, sarà inizialmente disponibile con due quadricilindrici in linea turbocompressi a iniezione diretta di benzina: 1.6 (GLA 200) e 2.0 (GLA 250) da, rispettivamente, 156 cv e 25,5 kgm oppure 211 cv e 35,7 kgm. Nel dettaglio, GLA 200 abbinabile alla sola trazione anteriore e GLA 250 4Matic accreditata di uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,1” e di una velocità massima di 235 km/h a fronte di una percorrenza media, grazie anche alla funzione Start&Stop di serie, di 14,1 km/l con emissioni di CO2 nell’ordine dei 151 g/km. Due le varianti TD common rail, entrambe di 2.143 cc: 200 CDI da 136 cv e 30,6 kgm di coppia oppure 220 CDI da 170 cv e 35,7 kgm. 200 CDI accreditata di un consumo medio di 4,3 litri di gasolio ogni 100 km e di 114 g/km di CO2.

Propulsori che lavorano in abbinamento a una trasmissione manuale a 6 marce oppure a un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti, di serie per GLA 250, GLA 220 CDI e, come accennato, per le versioni 4WD. Lo schematismo delle sospensioni prevede, analogamente a GLK, una soluzione tipo McPherson all’avantreno e Multilink al retrotreno. Identico anche lo sterzo a servoassistenza elettrica variabile in funzione della velocità.

Crossover sì, ma con una predisposizione al fuoristrada superiore alla media della categoria. Oltre al controllo della velocità in discesa, caratteristica tecnica tutt’altro che scontata, sono disponibili per le versioni 4Matic slitte paracolpi anteriori e posteriori nonché una modalità di marcia off road che adegua alle superfici affrontate tanto la logica di gestione del cambio automatico a doppia frizione quanto la reattività del propulsore alle pressioni dell’acceleratore. Dotazione cui si accompagna, in abbinamento al sistema di navigazione Comand Online, una configurazione all terrain del display al vertice della consolle, riportante informazioni su coordinate satellitari, angolo di sterzata, inclinazione laterale della vettura, pendenza affrontata e funzione bussola.

Sotto il profilo della modularità degli interni, oltre che ripartibile 40/60 il divanetto è regolabile nell’inclinazione dello schienale, laddove il bagagliaio vanta una capienza compresa tra 421 e 836 litri. Valori non eccezionali, inferiori sia alla “sorella maggiore” GLK (450/1.150 litri), specie a sedili posteriori abbattuti, sia alle rivali dirette Audi Q3 (460/1.365 l) e BMW X1 (490/1.350 l). In configurazione “full”, ovvero con 5 persone a bordo, supera di poco concorrenti meno blasonate quali Peugeot 3008 (432 l) e Citroën C4 Aircross (442 l), eguagliando la best seller della categoria Nissan Qashqai+2 (450 l). A parziale compensazione della non strepitosa capacità di carico è disponibile come optional il Load Compartment, variante maggiormente verticale del divanetto foriera di ulteriori 60 litri di capienza.

Estremamente curato, da tradizione Mercedes, il reparto sicurezza forte di monitoraggio della stanchezza del conducente, avvisatore di collisione imminente, frenata automatica d’emergenza, segnalazione d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco e mantenimento della corsia di marcia. La nuova Mercedes GLA porta infine al debutto inedite soluzioni multimediali che spaziano da un approfondito dialogo con i dispositivi Apple, funzioni vocali incluse, alla disponibilità di app sia per la navigazione con indicazioni sul traffico in tempo reale sia per l’interazione con i social network.