Teneva duro dal 2013, rintuzzando gli attacchi delle rinnovate rivali BMW X1 e Audi Q3. Una strenua resistenza che, con il passare degli anni, sentiva sempre di più il bisogno di rinforzi. Mercedes-Benz GLA, la crossover di medie dimensioni della Stella, beneficia ora di un sostanzioso restyling nei contenuti, così da confermarsi tra le primedonne della categoria.

Destinata a raggiungere le concessionarie italiane entro la fine di gennaio, la nuova GLA può contare su di un lieve lifting alla carrozzeria, limitato alla linea del paraurti, alla calandra e al design dei cerchi in lega, mentre i gruppi ottici anteriori biXeno (optional) cedono il posto a una più moderna soluzione a LED. Modifiche che, complessivamente, portano in dote una riduzione del coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) da 0,29 a 0,28. In abitacolo spiccano il nuovo display da 8 pollici del sistema multimediale, la rivisitazione del layout dei comandi lungo la consolle e l’inedita grafica della strumentazione, cui si accompagna il debutto di un set di telecamere con visuale a 360 gradi.

Sotto il profilo tecnico, GLA è passata alla storia come la prima all terrain di Stoccarda disponibile sia in configurazione 2WD sia con la più recente versione della trasmissione integrale 4Matic, dedicata alle vetture comunemente a trazione anteriore e forti di motori collocati trasversalmente. Un sistema, confermato, che vede l’albero d’uscita verso il retrotreno integrato nel cambio a doppia frizione 7G-DCT, unico abbinabile alle 4WD, e la scatola ponte posteriore ospitare una frizione a lamelle a regolazione elettroidraulica. Se la frizione è aperta, la vettura viaggia pressoché esclusivamente mediante la spinta all’avantreno. Con la frizione chiusa, interviene l’asse posteriore. Una caratteristica che consente di ripartire la coppia motrice in modo completamente variabile tra gli assali in funzione delle condizioni di marcia e aderenza.

Sviluppata sulla medesima piattaforma di Classe A, B e CLA, la nuova GLA è disponibile con due quadricilindrici in linea turbocompressi a iniezione diretta di benzina: 1.6 da 122 o 156 cv (appannaggio rispettivamente di GLA 180 e 200) e 2.0 da 184 o 211 cv (GLA 220 e 250). Propulsore di 2,0 litri, nel dettaglio, abbinabile in entrambi gli step alle 4WD. Quanto ai diesel, sono confermati il 1.5 da 109 cv (GLA 180 d) e il noto quattro cilindri td di 2.143 cc con potenze di 136 e 170 cv (GLA 200 d e 220 d), abbinabile alla trazione integrale. Propulsori che lavorano con una trasmissione manuale a 6 marce oppure un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti, di serie per GLA 250, GLA 220 CDI e, come accennato, per le versioni 4WD. Tre soluzioni d’assetto: comfort, sportivo AMG e rialzato di 30 mm incluso nel pacchetto off-road.

Analogamente al passato, lo schematismo delle sospensioni prevede una soluzione tipo McPherson all’avantreno e multilink al retrotreno. Identico anche lo sterzo a servoassistenza elettrica variabile in funzione della velocità. Curato, da tradizione Mercedes, il reparto sicurezza, ulteriormente arricchito dalla frenata automatica d’emergenza e dal monitoraggio della stanchezza del conducente di serie per tutti gli allestimenti. Quanto alla versione sportiva 45 AMG 4Matic, il 2.0 turbo a iniezione diretta della benzina eroga 381 cv e 475 Nm come in passato, ma il cambio automatico a doppia frizione a 7 marce si avvale di rapporti accorciati e cambiate più veloci. Complice la trazione integrale, la crossover high performance tedesca scatta da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi e può fregiarsi del pacchetto opzionale AMG Dynamic Plus che include il differenziale anteriore autobloccante, la gestione attiva delle sospensioni e la modalità di guida Race. GLA 45 AMG viene proposta anche in edizione limitata Yellow Night Edition con vistose grafiche gialle a contrasto, kit aerodinamico dedicato, sedili e volante AMG Performance.