Mercedes EQXX, 1000 km con un pieno di elettroni: l’efficienza come ossessione

Ottimizzando ogni aspetto dell’auto, a Stoccarda sono arrivati a 1.000 km di autonomia con una batteria dalla capacità “normale”

La barriera è stata superata, almeno sulla carta: 1.000 km tra una ricarica e l’altra. A tagliare l’ambitissimo traguardo è la Mercedes EQXX presentata online e al CES di Las Vegas. No, ok, non c’è l’omologazione di questo dato, anche perché l’auto non andrà mai in vendita. Resta però la rilevanza tecnologica di questo numero, ottenuto tramite un lavoro maniacale che ha coinvolto ogni minimo dettaglio dell’auto. Dall’aerodinamica al peso, passando per la densità energetica e l’ingombro del pacco batterie (senza dimenticare ovviamente i pneumatici), tutto è stato portato a un livello più alto rispetto a quello, già alto, della EQS. Il merito è anche delle competenze maturate da Mercedes-AMG High Performance Powertrains in Formula 1 e Formula E.Mercedes-Benz EQXX tre quarti anteriore

Come la Volkswagen XL1

Qualcuno la ricorderà: si accontentava di poco meno di un litro di gasolio (0,9) per 100 km, secondo il ciclo NEDC. “Miracolo” tecnologico di nome Volkswagen XL1, presentato nel 2009 e reso possibile, allora come oggi, ottimizzando tutto quello che c’era da ottimizzare. La differenza, sostanziale, è che l’XL1 è un’ibrida, in cui la parte termica è un bicilindrico turbodiesel. Tutto questo per dire che, indipendentemente dall’alimentazione che si sceglie, le soluzioni “collaterali” per minimizzare i consumi sono sempre le stesse. Fatto quello, si entra nello specifico delle batterie e del modo di utilizzare l’energia in esse stoccata.

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Densità energetica

Eccoci dunque agli accumulatori della EQXX, che hanno una capacità di poco inferiore ai 100 kWh. Prendendo come riferimento quelli della EQS – massima espressione elettrica, al momento, della Stella – la capacità è quasi la stessa ma le dimensioni sono state ridotte del 50% e il peso del 30%. Un miglioramento molto grande, frutto ovviamente di un progetto completamente nuovo. La superiore densità energetica deriva in buona parte dalla chimica degli anodi, a più elevato contenuto di silicone; contribuisce anche l’ottimizzazione degli ingombri all’interno del pacco batterie. Per esempio, è stato ricavato uno spazio dedicato per i componenti elettrici ed elettronici (OneBox), in modo da lasciare più spazio alle celle.

Scorrevole, aerodinamica

Ma torniamo un attimo ai numeri dell’efficienza di questo prototipo: 10 kWh di consumo per 100 km. Le elettriche attualmente in commercio, le più efficienti, arrivano a 16/17 km/h per 100 km. Quello della Mercedes EQXX è un passo avanti gigantesco, propiziato anche dallo studio maniacale in galleria del vento. I cerchi in magnesio “chiusi” minimizzano i vortici, le gomme a bassa resistenza di rotolamento riducono il più possibile l’attrito in fase di avanzamento, mentre i dischi dei freni in lega di alluminio, e le porte in carbonio e plastica rinforzata con vetro, tengono basso il peso (1.750 kg). E poi c’è ovviamente la forma della carrozzeria, bassa e rastremata, immediatamente visibile. Non solo: all’estremità della EQXX lavora un diffusore di tipo retrattile che funziona solo alle velocità più elevate. E poi c’è il peso, che è stato mantenuto nell’ordine dei 1.750 kg, che per una berlina con un passo di 280 cm rappresenta un ottimo valore.

Super potenti. A che pro?

Una delle contraddizioni più evidenti quando si parla di elettriche – non sempre, però abbastanza spesso – è quello relativo alle prestazioni. Insospettabili berline (la Mercedes EQS, senza andare tanto lontano) o SUV con coppia da trattore agricolo e potenza da supercar, che per alimentare motori così potenti hanno bisogno di batterie immense. Il che equivale a un peso da veicolo commerciale (ben oltre le 2 tonnellate) e, com’è facile immaginare, a un consumo d’energia impressionante. Qualcuno dirà: sì ma sono elettriche quindi non inquinano. Vero, ma fino a un certo punto: solo se l’energia è ricavata da fonti rinnovabili. E, anche in questo caso, si tratta comunque di uno “spreco” fine a sé stesso: se l’obiettivo dev’essere la massima sostenibilità, accelerare un “carro armato” con la velocità di un dragster non è molto saggio. Tutto questo per dire che la Mercedes EQXX, coerentemente con la sua mission, non va oltre i 201 CV di potenza massima.

Altissima qualità delle immagini

Per chiudere, uno sguardo dentro alla Mercedes EQXX: lo schermo, ovviamente di tipo touch, misura ben 47,5 pollici e, soprattutto, vanta la risoluzione 8K. Quanto all’interfaccia, ecco un sistema di navigazione 3D in tempo reale, che esegue funzioni di zoom e scorrimento senza soluzione di continuità dalla vista satellitare fino a un’altezza di 10 metri nella rappresentazione 3D della città. Il tocco finale che non poteva mancare, visto che il palcoscenico scelto per il lancio è stato, appunto, il CES di Las Vegas.