Mercedes GLB, il SUV che non teme fango e carichi extra

“Cubico” e alto da terra, offre tanto spazio per persone e valigie e non si ferma davanti a niente. Consegne a fine anno

11 giugno 2019 - 6:06

Di SUV sportivi è pieno il listino, ormai. Mercedes in particolare, tra GLA (in attesa della nuova generazione), GLC Coupé e GLE Coupé, è particolarmente ferrata sul tema; si capisce dunque perché con la GLB voglia andare in tutt’altra direzione, accontentando, di fatto, due tipologie di clienti.

Per chi va fuoristrada e ha bisogno di tanto spazio

La prima tipologia di potenziali acquirenti della Mercedes GLB è quella che desidera avere lo spazio di una MPV (o monovolume che dir si voglia) e la lettera B non è casuale, visto che nella gamma Mercedes identifica proprio questa tipologia di veicolo. La seconda è quella che vuole un’auto dalle doti offroad – quasi – da dura e pura, ma per cui la Classe G è fin troppo.

A proposito: la GLB misura 4,63 metri in lunghezza, 1,83 in larghezza e 1,65 in altezza; il passo è pari a 2,83 metri. Il tutto, spalmato su una carrozzeria che non vuole far nulla per nascondere le sue dimensioni, sviluppata com’è in altezza.

Sette posti e fino a 96 cm, dietro, per le gambe

Le famiglie, dicevamo: la GLB le accoglie con un abitacolo studiato per massimizzare i cm della carrozzeria. In altezza, davanti, ci sono fino a 104 cm (dalla seduta al tetto) e, sui sedili posteriori, la bellezza di 97 cm per le gambe (calcolati dallo schienale del sedile posteriore a quello anteriore).

Bagagliaio su misura

Il bagagliaio? 566 litri in configurazione 5 posti, 1.755 abbattendo gli schienali posteriori, che si possono anche regolare a diversi gradi di inclinazione per trovare la propria posizione ideale. Non solo: la seconda fila di sedili della Mercedes GLB può scorrere in lunghezza, a favore di chi viaggia dietro o del volume di carico.

Sicuri e comodi anche in ultima fila

La prima Mercedes compatta (per quanto compatta si possa considerare un’auto lunga quasi 4,7 metri) a 7 posti non trascura di certo gli occupanti dell’ultima fila: a loro sono riservati gli airbag laterali e, a richiesta, gli attacchi Isofix e TOP-Tether per i seggiolini dei bambini. Sempre in terza fila è possibile avere i fermabicchieri, due tasche portaoggetti rivestite in gomma e prese USB-C da entrambi i lati.

Abitacolo hi-tech

Dentro, non è una sorpresa ritrovare l’impostazione della Classe A, con il grande pannello che inizia dietro al volante e arriva fino al centro dell’abitacolo. Cuore del sistema, l’MBUX (Mercedes- Benz User Experience), con cui interagire a voce, cioè mediante comandi vocali evoluti capaci di interpretare gli input dati con un linguaggio informale, di tutti i giorni.

Guida (molto) assistita

Il tandem composto da radar e telecamere anteriori di nuova generazione consente al cervellone elettronico della GLB di monitorare la strada di fronte all’auto fino a 500 metri. Sulla base delle informazioni raccolte, i sistemi di assistenza alla guida possono sostituirsi – parzialmente – all’uomo. Per esempio, il sistema può ridurre la velocità in prossimità di una curva o di un incrocio (incrociando i dati con quelli delle mappe) e, come su Classe E e Classe S, cambiare autonomamente corsia quando ci sono le condizioni necessarie per un sorpasso.

Per ora, tre motori

Al momento del lancio, la GLB è disponibile, al top, in configurazione 250 4Matic, ovvero con motore 2 litri turbo benzina da 228 CV e 350 Nm di coppia, con trazione 4Matic e cambio 8 marce a doppia frizione 8G-DCT.  Alla base della gamma si posizione invece la GLB 200 a trazione anteriore con il 1.3 benzina da 163 CV e il cambio doppia frizione 7G-DCT. Diesel? Per ora solo uno, in due configurazioni di potenza: GLB 200 d, 2.0 da 150 CV e 320 Nm di coppia abbinato alla trazione anteriore, che dichiara un consumo di 4,9 l/100 km (o GLB 200 d 4Matic, sempre col cambio 8G-DCT) e GLB 220 d 4Matic che ha potenza e coppia incrementate rispettivamente a quota 190 CV e 400 Nm.

Pacchetto Off-Road Engineering

Standard sulla GLB 250 4Matic c’è l’Off-Road Engineering, che calibra la potenza del motore e gli interventi dell’ABS in base alle condizioni di aderenza precaria, oltre a offrire “giochini” come l’indicatore della profondità di guado e l’inclinometro.

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