Nuova Kia Sportage, nata per essere il punto di riferimento

Da quasi trent’anni è sinonimo stesso di Kia. Con la quinta generazione punta a non essere seconda a nessuna, da ogni punto di vista

Urban SUV. Proprio così Kia definisce la nuova Sportage: un’etichetta che è tutto un programma e che dice molto sulla natura di questa auto. Pensata per le faccende di tutti i giorni – dall’accompagnare i figli a scuola al recarsi al lavoro, passando per le vacanze e gli sport più vari – la quinta generazione dell’auto simbolo di Kia presenta una novità molto interessante. Per la prima volta sarà infatti disponibile in due varianti, passo lungo e passo corto, per adattarsi a tutti i mercati del mondo. E il nostro mondo, l’Europa, non vedrà esattamente la nuova Kia Sportage di queste immagini, bensì una leggermente più piccola.

Nata per essere la numero uno

Difficile scalzare la Volkswagen Tiguan dal trono di C-SUV più venduto del Vecchio Continente. Qualcuno direbbe, non senza buone ragioni: mission impossible. Vedremo, intanto la nuova Sportage si presenterà a settembre nella veste specifica per il nostro mercato esattamente con quell’obiettivo. Sia chiaro, in Kia nessuno è così presuntuoso da andarlo a sbandierare ai quattro venti, ma se tre indizi costituiscono una prova, qui di indizi ce ne sono anche di più. 
Prima di spiegarvi quali sono, ecco qualche informazione sulle dimensioni. La larghezza è pari a 1,87 metri e l’altezza a 1,66 m: solo 1 cm in più, in entrambi i casi, se confrontate col modello in vendita. Non si sa ancora nulla della lunghezza ma non dovrebbe discostarsi molto dai 4,49 metri della Sportage attuale.

Design senza timori

Il primo elemento rivelatore delle mire di questo progetto è il design. In quanto tale può piacere o meno, è però innegabile che sarà impossibile confondere la Sportage numero 5 con qualsiasi altra auto. Fuori, certo, ma anche dentro. Nell’abitacolo domina infatti uno schermo curvo 100% digitale da 12″, che insieme al display grande altrettanto che si trova dietro al volante va a costituire il sistema d’infotainment.
nuova Kia Sportage vista posteriore

Adatta a ogni terreno

Comfort, Eco e Sport per l’asfalto, più altre mappature specifiche per il fuoristrada: il Terrain Mode consente di plasmare le risposte di motore, cambio, controlli elettronici e telaio agli utilizzi più diversi.  Preziose a questo scopo sono anche le nuove sospensioni a controllo elettronico, che lavorano in tandem con la trazione integrale (confermata, per chi la volesse) al fine di garantire un’ottimale trasferimento a terra della potenza e il miglior equilibrio tra comfort e piacere di guida.
Capitolo ADAS: il Gruppo Hyundai – Kia è tra quelli che più e prima di tutti ha investito nello sviluppo di sistemi di assistenza alla guida. Un impegno che si concretizza, fra le altre cose, nell’equipaggiamento al top della nuova Sportage. Ecco dunque l’Highway Driving Assist che mantiene velocità e traiettoria dell’auto in autostrada. Ci sono inoltre lo Smart Cruise Control, la frenata automatica d’emergenza, il Blind Spot View Monitor e il Remote Smart Parking Assist che parcheggia l’auto senza il guidatore al volante.
nuova Kia Sportage plancia

Gamma motori da definire

Per il momento Kia ha annunciato che la nuova Sportage sarà spinta da un 1.6 turbo a benzina da 180 CV e da un 2.0 diesel da 186 CV. Col primo è disponibile in abbinamento un cambio a doppia frizione a 7 rapporti o un manuale a 6. L’unità a gasolio si può scegliere con un nuovo cambio automatico a 8 rapporti. L’arrivo di questi propulsori non è sicuro per l’Europa, per la nuova Kia Sportage non mancheranno versioni full hybrid e Plug-in hybrid. Le stesse, molto probabilmente, della Hyundai Tucson, quindi con 230 e 265 CV.
Ovviamente ancora sconosciuti i prezzi, che però conosceranno un aumento “fisiologico” rispetto a quelli attuali: saranno superiori ma di poco.