Peugeot 3008 2017: il Leone affila gli artigli

La 3008 volta pagina. Con un look più sportivo e personale, un peso-forma invidiabile e una dotazione completa punta a farsi largo tra le Suv del segmento C. I prezzi partono da 23.150 euro

15 ottobre 2016 - 19:10

Il Leone di Peugeot ruggisce più forte che mai e affila per bene gli artigli per guadagnarsi un posto al sole nel combattuto mondo dei SUV di segmento C con la nuova 3008. Questa seconda generazione segna una netta inversione di rotta rispetto al passato, soprattutto da un punto di vista estetico. Dice infatti addio alle forme eleganti ma un po’ troppo sobrie della progenitrice per mettere in mostra una nuova personalità più decisa, chiaramente enfatizzata nelle versioni sportive GT Line e GT, che adottano di serie il padiglione Black Diamond, in nero con un bordino metallico: sugli altri allestimenti è un optional ma i suoi 350 euro sono ben spesi. Venendo al listino, gli allestimenti a catalogo sono sei (andando in crescendo Access, Active, Business, Allure e, appunto, GT Line  e GT) e ricca è anche l’offerta di motori. Quelli a benzina sono due: il moderno PureTech 1.2 Turbo a tre cilindri da 130 cv e il 1.600 THP Turbo da 165 cv, offerto solo con cambio automatico. Quanto ai turbodiesel BlueHDi, il campione di vendite sarà il 1.600 da 120 cv, mentre al vertice del listino c’è il 2.0 , che ha 150 cv con il cambio manuale e 180 cv con l’automatico. I prezzi vanno da 23.150 euro a 37.800, con la HDi 120 Allure automatica a rappresentare il cuore della gamma a 31.500 euro. Tutte le varianti hanno trazione anteriore, supportata a richiesta dall’Active Grip Control, il dispositivo che regola la trazione la motricità in base al fondo (5 le modalità: Normale, Neve, Fango, Sabbia e Off).

LIVE

I segni particolari della Peugeot 3008 2017 si colgono già a prima vista. Il nuovo frontale è verticale, con la mascherina sull’attenti e inediti fari a Led ai lati. La fiancata, dal canto suo, trova nuovo slancio grazie ai parafanghi che tengono la pancia in dentro, mentre in coda spicca la fascia nera in cui sono inserite le luci, con le tipiche tre unghiate rosse per lato. L’insieme è grintoso e sportivo, con i lamierati in chiara supremazia territoriale sui vetri. La piattaforma modulare EMP2 fa da base a tutto questo e dà una mano a contenere il peso, che scende anche di 100 kg rispetto al vecchio modello.

L’abitacolo non è da meno e porta alle estreme conseguenze le scelte fatte su tutte le ultime Peugeot con il concept i-Cockpit. Spazio dunque a un originalissimo volante compatto e con le parti inferiore e superiore della corona appiattite per lasciare più spazio alle gambe e permettere di guardare più in alto la strumentazione. Quest’ultima sfrutta un display da 12,3 pollici che può esser configurato a piacere e che ha come spalla un touch screen da 8 pollici che raggruppa un bel po’ di comandi. Il mobiletto centrale fa sentire il pilota tutt’uno con la macchina, forse anche troppo. Ci si sente infatti un po’ chiusi nel posto di guida e si è costretti a tenere il gomito un po’ alto per azionare la leva del cambio, nonostante – a ben vedere – i centimetri non manchino.

Anche nella zona posteriore lo spazio abbonda. La 3008 2017 cresce di 8 cm ed è lunga ora 445 cm ma allunga il passo di 62 mm a vantaggio proprio dell’abitabilità posteriore e del bagagliaio, che ora va da 520 a 1.432 dmc (591/1.670 litri). Oltre a essere ampio, l’abitacolo è anche confezionato con cura. Molti elementi sono schiumati e sulle versioni top di gamma non mancano dettagli di pregio, come inserti in legno e rivestimenti in pelle e Alcantara.

La qualità della vita a bordo, così come la sicurezza, dipendono però ormai sempre più dalla dotazione tecnologica imbarcata e sotto questo profilo la 3008 è all’altezza della miglior concorrenza. Tra equipaggiamento standard e a richiesta spiccano i sedili con funzione di massaggio, gli abbaglianti automatici, la frenata autonoma in caso di pericolo, il monitoraggio della distanza di sicurezza, il cruise control adattativo con funzione stop & go e il sistema che segnala e contrasta l’uscita involontaria dalla corsia di marcia.

Da ultimo, prima di passare alla prova su strada, merita una parentesi l’accessorio più sfizioso della 3008, il monopattino pieghevole ad assistenza elettrica e-Kick. Realizzato in collaborazione con la Micro, può essere trasportato in una docking station che lo mantiene in carica, per essere puoi sfruttato a ridosso delle Ztl o dei centri storici. Il suo motore rende più leggero il lavoro delle gambe fino a 25 km/h e ha un’autonomia di 12 km, finita la quale può essere ricaricato anche tramite una normalissima presa. Il suo peso è di 8,5 kg e può essere trascinato come un trolley, una volta ripiegato. Il suo unico difetto è il prezzo: ben 1.200 euro.

DRIVE

Alla presentazione della 3008 Peugeot ha messo in campo uno spiegamento di forze notevole e ha portato quattro delle cinque motorizzazioni disponibili. E tutte, bisogna dirlo subito, hanno fatto bella figura. Non c’è però rischio di avere l’imbarazzo della scelta, perché secondo me ognuna ha una sua precisa identità.

Nella mia personalissima classifica, il primo posto va al 1.600 BlueHDi. Lo so, è una scelta scontata ma in certi casi è inutile andare controcorrente. Questo turbodiesel è silenzioso, non vibra e ha una potenza di 120 cv. Al di là del banco dinamometrico, però, impressiona come i 300 Nm di coppia siano disponibili prima dei 2.000 giri e permettano di riprendere bene anche nelle marce lunghe o di scegliere il cambio automatico a cuore leggero (un’accoppiata ideale, direi anzi). Con consumi medi reali nell’orbita dei 16 km/litro è quindi ottimo per un uso a 360°.

Sul secondo gradino del podio metto il recentissimo 1.200 PureTech turbo a benzina da 130 cv. Si tratta di un tre cilindri ma sfido chiunque  a capirlo stando seduti al volante: non gira un po’ zoppo come altre unità con lo stesso frazionamento e ha una rumorosità minima. Non solo: anche qui la coppia è di tutto rispetto, 230 Nm a 1.750 giri, roba da fare invidia a un duemila aspirato. Ciò significa tanta elasticità e un gran piacere di guida in tutte le situazioni, con consumi nemmeno esorbitanti (da qui in poi, però, per i dati rinvio alle schede tecniche in fondo al listino: il giro che ho fatto non permette di indicare una vera media). Ce n’è abbastanza per farci un pensierino, facendo pochi chilometri all’anno.

Gli amanti della guida brillante potrebbero invece puntare sull’altro benzina, il 1.600 THP, che fa coppia fissa con il cambio automatico EAT6 (che, tra l’altro, ha le palette per la selezione manuale delle marce piccole e fisse sul piantone dello sterzo). La potenza è di 165 cv e la coppia di 240 Nm, questi ultimi registrati a soli 1.400 giri. Il dato nello 0-100 è di 8,9 secondi e, più in generale, va sottolineata l’ampiezza della curva di erogazione: questo motore spinge infatti sempre alla grande, a qualsiasi regime. Se si è disposti a fare spallucce davanti a una svalutazione più forte nel tempo e non si trascorre l’esistenza a macinare strada (o si vuole fare amicizia con il benzinaio…), può essere una gran bella tentazione.

L’ultimo della lista è stavolta il due litri BlueHDi da 180 cv e ben 400 Nm, a sua volta abbinato al cambio automatico EAT6. Lo so, sulla carta dovrebbe risultare vincente a mani basse ma questo Mr Muscolo è secondo me fin eccessivo sulla 3008, a meno che non si viaggi spesso a pieno carico. Inoltre, con il suo peso elevato, fa perdere alla SUV Peugeot parte del suo ottimo bilanciamento. Insomma, semplicemente per me il gioco non vale la candela.

Se l’esemplare in questione non mi ha stregato, è anche per il fatto che il BlueHDi 180 cv viene proposto solo con l’allestimento GT e quindi con di serie i cerchi da 19”. Questi ultimi sono molto belli da vedere ma penalizzano il comfort, essendo abbinati a pneumatici molto ribassati, che non aiutano a filtrare le sconnessioni. Con quelli da 18” l’occhio continua ad avere la sua parte ma la Peugeot 3008 si dimostra molto più piacevole. Solo le buche più secche arrivano così a disturbare i passeggeri e il pilota può disegnare ben le traiettorie, alla faccia del baricentro alto. Quest’ultimo, è frutto della scelta di portare l’altezza minima da terra a 22 cm, un dato che permette di affrontare con disinvoltura anche gli sterrati accidentati.

Tirando le somme, la Peugeot 3008 2017 fa un bel salto di qualità. Ha un look più originale e sportivo, una piattaforma più moderna ed è anche più spaziosa. L’abitacolo, poi, ha arredi curati e hi-tech, con l’unico limite di avere la consolle centrale un po’ ingombrante. C’è tutto quel che serve per una scalata nelle classifiche di vendita, anche senza l’aiuto della versione ibrida, che stavolta sarà realizzata sulla base della 1.2 a benzina ma arriverà solo nel 2019. Per le altre versioni, invece, il prossimo weekend è già tempo di porte aperte nelle concessionarie.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

ferrari_f355_berlinetta gialla + Ferrari F1 anni 90

Youngtimer – Ferrari F355 Berlinetta, bentornato Cavallino

Peugeot 3008 GT Hybrid4 e 508 Hybrid
arrivano le ibride plug-in

Mitsubishi New Gen L200, prezzi da 24.836 euro