Prova BMW Serie 6 GT

BMW 6er Gran Turismo

La base tecnica è quella della Serie 5, lusso e comfort sono quasi da Serie 7. La BMW Serie 6 GT unisce idealmente e praticamente più mondi BMW, compreso quello dei SUV e delle berline. Offre tanto spazio e prestazioni sportive. A partire da 68.000 euro

24 dicembre 2017 - 12:12

LA VIA DI MEZZO
Si chiama BMW Serie 6 GT, ma fa propri tutti i recenti stilemi portati al debutto dalla nuova Serie 5 e si piazza a metà strada tra quest’ultima e la Serie 7. Lunga 5,09 metri – vale a dire 9 cm in più rispetto alla prima generazione – e con un passo chilometrico (3,07 metri) la nuova Gran Turismo può contare su di una linea più slanciata che in passato, complice il ribassamento del corpo vettura di 21 mm. Un cambiamento che gioca a favore della riduzione della resistenza aerodinamica, obiettivo cui concorrono le paratie adattive in corrispondenza sia del doppio rene sia delle prese d’aria inferiori e le feritoie lungo la grembialatura anteriore, definite Air Curtains, incaricate di convogliare i flussi lungo le ruote per poi espellerli attraverso gli Air Breather integrati nelle fiancate. Una soluzione che consente di ridurre sensibilmente i vortici all’interno dei passaruota. Non meno raffinati il fondo carenato e l’ala posteriore a scomparsa. Soluzioni che portano in dote un Cx di 0,25.
150 KG IN MENO

Rispetto al passato, la seconda generazione della GT di Monaco vanta un “dimagrimento” medio di 150 kg, portato in dote dall’adozione del pianale modulare della Serie 5 (leggi la prova). Al contempo, la capacità del bagagliaio cresce di 110 litri così da raggiungere i 610 litri con cinque persone a bordo e i 1.800 litri una volta abbattuto il divanetto frazionabile 40/20/40. Tanta praticità comporta una vittima sacrificale: il doppio movimento del portellone. Se, un tempo, era infatti possibile un’apertura parziale per l’accesso al vano di carico, oggi è disponibile solo la soluzione tradizionale. La stretta parentela con la Serie 5 Touring è ulteriormente testimoniata dal ribassamento di 5 cm della soglia d’accesso al vano di carico e dalla disponibilità di un apposito vano dove riporre la cappelliera una volta rimossa.
TRE MODI PER COMANDARLA
L’abitacolo rispecchia il layout della rinnovata Serie 5 Touring, con la peculiarità di garantire ai passeggeri posteriori uno spazio in altezza superiore alla media. Nessuna variazione a livello d’infotainment, dato che alla classica gestione delle opzioni di bordo mediante il controller multifunzione iDrive si affiancano un inedito display touch da 10,2 pollici e i comandi sia vocali sia gestuali. Identica anche la strategia di assistenza alla guida, forte del Lane Change Assistant, la tecnologia di supporto attivo al mantenimento della corsia, del cruise control adattivo con rispetto dei limiti di velocità e funzione Stop & Go, della frenata automatica d’emergenza, dell’avviso di rischio di collisione laterale o d’imbocco di una strada contromano, dell’assistente personale alla mobilità e della ricerca intelligente del parcheggio, oltretutto controllabile da remoto. Tecnologie che si aggiungono ai fari adattivi a LED e alla visione notturna per l’individuazione di persone e animali.
SOLO CON CAMBIO AUTOMATICO

Al lancio la Serie 6 GT potrà contare, lato benzina, su di un 4 cilindri 2.0 turbo a iniezione diretta da 258 cv e 400 Nm di coppia (630i GT) e su di un 6 cilindri in linea 3.0 (640i GT), anch’esso turbo a doppio stadio e a iniezione diretta, da 340 cv e 450 Nm. Lato Diesel, l’offerta è legata al 6 cilindri 3.0 tD da 240 o 265 cv e 620 Nm della 630d GT. Unica la trasmissione automatica Steptronic a 8 rapporti con convertitore di coppia, mentre la trazione, da tradizione, è posteriore o integrale xDrive. Declinata nelle versioni Sport Line, Luxury Line e MSport, la Serie 6 GT, attesa nelle concessionarie a novembre, prevede di serie le sospensioni pneumatiche autolivellanti al retrotreno e gli interni in pelle Dakota. Prezzi da 68.100 euro.

DRIVE
Il cliente tipo della serie 6 GT? Probabilmente chi ama spazio e lusso di una 7 ma cerca il dinamismo di una X6. Le serie “di mezzo” di BMW alla fine riescono ad accontentare tipologie di utenti davvero vaste. E la 6 GT non fa eccezione. Ampia, lunga, spaziosa oltre l’immaginabile (anche per i bagagli) e lussuosa, questa crossover (nel senso che incrocia più elementi di modelli differenti) riesce alla fine a soddisfare molte esigenze. La posizione di guida è rialzata, più di quella di una berlina (in particolare delle berline BMW che sono sempre piuttosto basse come seduta), meno di quella di una SUV, probabilmente la giusta via di mezzo.
COMFORT AL TOP

La 6 GT offre un comfort sontuoso, complici le sospensioni pneumatiche autolivellanti (di serie sull’asse posteriore, optional sull’asse anteriore) e del sistema di regolazione adattiva dell’assetto (optional) che creano un isolamento pressoché perfetto tra abitacolo e terreno. Nel mondo moto c’è un marchio che chiama “skyhook” (agganciato al cielo) l’effetto delle sospensioni semiattive, una definizione perfetta anche per descrivere il comportamento della Serie 6 GT che quando viaggia pare non toccare nemmeno terra con le ruote. Anche con la mappatura più “sportiva” la sensazione di comfort sontuoso non viene mai meno.
MAGICO SEI CILINDRI
Detto questo però la sensazione di guida dinamica è molto presente. Motori “grossi” frazionamento a sei cilindri (che motore!!!) tanta coppia e potenza, se il piede si fa pesante la GT viaggia veloce appoggiata su un telaio che funziona molto bene e che grazie alle 4 ruote sterzanti (e, nel nostro caso, motrici) sembra avere un passo lungo la metà rispetto a quello reale. Una sensazione che ho già vissuto sulla serie 7, su vetture di queste dimensioni e peso le quattro ruote sterzanti sono davvero la panacea per la bella guida. Così quando la strada inizia ad attorcigliarsi la BMW Serie 6 GT passa da modalità “limousine” a modalità “pantera” e sfodera doti dinamiche sorprendenti, rolla poco è reattiva e ha uno sterzo pronto e progressivo.
VERSATILE

La Serie 6 GT riesce quindi ad essere veramente versatile non solo per la praticità data dal vano di carico e dall’apertura del portellone, ma anche per i molti e diversi caratteri che riesce a mostrare. 630 o 640? Diesel o Benzina? La mia scelta è per la BMW 630 d. Il motore ha coppia da vendere, prestazioni elevate e costi (anche di bollo e assicurazione) inferiori. Anche se è vero che per chi è in grado di spendere come minimo 68.000 euro (ma che lievita in fretta), il costo del bollo potrebbe non essere una discriminante.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Audi e-tron

Audi e-tron, upgrade tecnico in nome dell’efficienza

Auto, le idee regalo per il Natale 2019

Monza Rally Show 2019