Prova BMW Serie 5 Touring

Station wagon è un termine “pericoloso”, perché ha la magica capacità di uccidere ogni altra definizione. Quando una vettura viene […]

Station wagon è un termine “pericoloso”, perché ha la magica capacità di uccidere ogni altra definizione. Quando una vettura viene etichettata come familiare, qualsiasi considerazione accessoria sembra passare immediatamente in secondo piano a esclusivo beneficio di elementi quali il comfort e lo spazio a bordo. Anche per questo, BMW chiama Touring le proprie wagon. Pur non rinnegando le peculiarità delle station, la nuova Serie 5 Touring rivendica un carattere unico. Specie la versione 530d xDrive che ha nel piacere di guida, nella comunicatività e nelle prestazioni i propri punti di forza.BMW Serie 5 Touring MY17 staticaWagon sì, ma dalla forte personalitàLa nuova generazione della famigliare tedesca cresce nelle dimensioni, nello spazio a bordo, nella capacità di carico e nelle soluzioni pratiche. È diventata “adulta”. Mantiene, però, quella spiccata vocazione alla guida dinamica e quella capacità di adattarsi ai mutevoli desideri del conducente che, già in passato, l’hanno resa la scelta ideale per quanti, al semplice spostarsi, preferiscono il guidare con la G maiuscola. Una caratteristica che dona personalità a una vettura molto curata sotto il profilo sia della multimedialità, all’avanguardia grazie alla rivisitazione dell’interfaccia uomo-macchina e al potenziamento dei servizi on air, sia della sicurezza. Quest’ultimo aspetto approfondito grazie a molteplici dotazioni all’avanguardia. Tutto ciò, beninteso, ha un prezzo: 64.050 euro per la 530d xDrive che, optando per la caratterizzazione (la cosiddetta Line) Luxury, votata all’eleganza, diventano oltre 71.000 euro. Non pochi, ma comunque in linea con le rivali premium.LIVELa berlina ha aperto la via, ma è la wagon, da tradizione, il “pezzo forte” della nuova Serie 5 BMW. La famigliare bavarese, alleggerita di 100 kg rispetto alla precedente generazione, si candida a punto di riferimento della categoria puntando su alcune soluzioni hi-tech oltre che su due elementi apparentemente agli antipodi: la guida appagante e la capacità di carico. Sotto il profilo dimensionale, la vettura è più lunga di 36 mm, più larga di 8 mm e più alta di 10 mm rispetto al passato. Questioni di lana caprina, verrebbe da dire, per una station di oltre 4,9 metri. Eppure questi cambiamenti, abbinati alla maggiorazione di 7 mm dell’interasse, consentono alla famigliare tedesca di porre rimedio a una delle principali smagliature di un tempo: il non eccezionale spazio riservato alle gambe dei passeggeri posteriori. Ebbene, gli occupanti del divanetto oggi non hanno di che lamentarsi. Il gap rispetto a una rivale tradizionalmente votata al comfort quale la Mercedes-Benz Classe E SW è stato colmato. Un passo avanti degno di nota.BMW Serie 5 Touring MY17 interniDivanetto frazionabile 40/20/40Non è mai stata la wagon più capiente del segmento. Il vecchio modello, forte di un bagagliaio da 560 a 1.670 litri, nulla poteva qualora confrontato con la storica rivale Mercedes-Benz Classe E SW, accreditata di 670/1.820 litri. Una caratteristica solo in parte attenuata dalla nuova Serie 5 Touring, dato che la capacità di carico cresce a 570 litri con cinque persone a bordo e a 1.700 litri una volta abbattuto il divanetto frazionabile elettricamente 40/20/40. Ben più rilevante la reintroduzione del lunotto apribile separatamente: un plus già appannaggio della terza generazione della vettura e che promette di giocare a vantaggio dello sfruttamento dello spazio interno. Nel segno della praticità anche l’apertura senza mani del portellone in alluminio così come la possibilità di alloggiare la cappelliera retrattile, una volta rimossa, in un apposito sottofondo.Debutta il display con tecnologia touchLa posizione di guida è per BMW come una medaglia al valore militare per un soldato: qualcosa di cui andare fieri, sempre. All’adattamento elettrico dello sterzo e alle generose possibilità di regolazione del sedile in longitudine, altezza, nell’inclinazione dello schienale e nel supporto lombare (in quattro direzioni) si aggiunge la possibilità di personalizzare tanto la curvatura quanto il contenimento del citato schienale, oltre a poter estendere, questa volta manualmente, la superficie del cuscino. Chiunque entra immediatamente in sintonia con la Serie 5 Touring. Il feeling così instaurato trova conferma nei comandi di bordo, forti della possibilità di gestire le opzioni dell’auto non solamente mediante il classico controller multifunzione iDrive collocato lungo il tunnel, ma anche mediante l’inedito display touch da 10,2 pollici del sistema d’infotainment.BMW Serie 5 Touring MY17 interniComandi vocali e gestualiIl reparto multimediale compie un vero e proprio balzo generazione in quanto corredato dei comandi sia vocali – ora compatibili con il linguaggio naturale – sia gestuali (una novità), laddove i servizi BMW Connected divengono collegabili mediante cloud e quindi sincronizzabili con gli smartphone. Avveniristico l’interscambio d’informazioni car-to-car. La vera rivoluzione, analogamente a Serie 5 berlina, riguarda però i sistemi di assistenza al conducente che consentono di “assaggiare” la guida autonoma. Fra questi spiccano il Lane Change Assistant, la tecnologia di supporto attivo al mantenimento della corsia, il cruise control adattivo con rispetto dei limiti di velocità e funzione Stop & Go, la frenata automatica d’emergenza, l’avviso di rischio di collisione laterale o d’imbocco di una strada contromano, l’assistente personale alla mobilità e la ricerca intelligente del parcheggio, oltretutto controllabile da remoto. Tecnologie che si aggiungono ai fari adattivi a LED e alla visione notturna per l’individuazione di persone e animali. La nuova Serie 5 Touring è hi-tech.DRIVELa praticità di una wagon e il comportamento di una berlina sportiveggiante. Questa, in estrema sintesi, è l’anima della nuova Serie 5 Touring. Specie nella versione 530d xDrive, la famigliare bavarese stupisce dinamicamente a dispetto della mole di 1.800 kg, superiore di 105 kg alla “gemella” a quattro porte. Per un confronto, la Mercedes-Benz Classe E SW 350d, dotata anch’essa di un 6 cilindri 3.0 turbodiesel, ferma l’ago della bilancia a 1.815 kg pur rinunciando alla trazione integrale. Un gap che trova conferma nel carattere delle vetture. Votata al comfort la wagon della Stella, sebbene decisamente più precisa che in passato, performante, intuitiva e comunicativa la station dell’Elica. Proprio il feeling è il punto di forza della vettura bavarese, pronta a lasciarsi dare de tu sin dai primi chilometri ed estremamente sincera nelle reazioni anche qualora si sfruttino a fondo i 265 cv e 620 Nm erogati dal propulsore.BMW Serie 5 Touring MY17 dinamicaSospensioni pneumatiche e feeling immediatoLa perla dentro la conchiglia della nuova Serie 5 Touring sono le sospensioni pneumatiche di serie, autolivellanti al retrotreno, abbinate al sistema Adaptive Drive (optional a 3.640 euro) che integra gli ammortizzatori adattivi con la stabilizzazione antirollio. Un binomio che porta in dote sia un’agilità superiore alle aspettative nel misto, dove la vettura paga solamente una discreta tendenza al sottosterzo, peraltro comune alla precedente generazione, sia una stabilità da riferimento in velocità. Il tutto a fronte di un assetto in grado di adattarsi alle esigenze del momento, passando dal contenere marcatamente l’insorgere del rollio e del beccheggio all’assorbire con precisione le imperfezioni dell’asfalto. Prestazioni e comfort convivono. E lo sterzo? Luci ed ombre… L’Integral Active Steering, ovvero la combinazione della servoassistenza e demoltiplicazione variabili con un plus quale la sterzatura delle ruote posteriori che a bassa velocità ruotano (per un massimo di 2,3°) in controfase e a velocità superiori a 60 km/h in fase rispetto alle anteriori, richiede un minimo di adattamento per sfruttare al meglio la discreta rapidità dell’avantreno in inserimento.BMW Serie 5 Touring MY17 dinamicaUn pulsante per scegliere il programma di marciaAll’insegna della personalizzazione il pulsante Driving Experience Control che consente di optare per i programmi di marcia Comfort, Sport, Eco Pro e Adaptive. Questi armonizzano – la modalità Adaptive automaticamente in funzione dello stile di guida – la prontezza di risposta del motore alle pressioni dell’acceleratore, la logica di gestione del cambio, la servoassistenza dello sterzo, il livello d’intervento del controllo di stabilità e trazione nonché la taratura delle sospensioni. Tanta raffinatezza si accompagna alla possibilità, per la prima volta nella storia della Serie 5 Touring, di abbinare le 4WD alla sterzatura integrale e all’assetto sportivo M Sport – quest’ultimo non in dotazione alla vettura in prova – che comporta una riduzione di 10 mm della luce da terra.BMW Serie 5 Touring MY17 dinamicaAerodinamica curataSebbene il comportamento dinamico della wagon di Monaco brilli di luce propria, il 3.0 td della 530d Touring è comunque un attore protagonista. Il 6 cilindri in linea common rail si avvale infatti d’iniettori piezoelettrici in grado di lavorare a una pressione massima di 2.500 bar e della distribuzione a 4 valvole per cilindro oltre che della sovralimentazione mediante singolo turbocompressore a geometria variabile. Raffinatezze cui conseguono 265 cv e 620 Nm di coppia che, complice la trazione integrale xDrive, portano in dote uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi a fronte di una percorrenza media di 18,9 km/l. Consumi degni della massima considerazione, a vantaggio dei quali agiscono le paratie adattive in corrispondenza sia del doppio rene sia delle prese d’aria inferiori così come le feritoie lungo la grembialatura anteriore, definite Air Curtains, incaricate di convogliare i flussi lungo le ruote per poi espellerli attraverso gli Air Breather integrati nelle fiancate. Una soluzione che consente di ridurre sensibilmente i vortici all’interno dei passaruota.BMW Serie 5 Touring MY17 dinamicaUn motore possente e un cambio intelligentePronto sin dai bassi regimi, pressoché scevro da turbo lag, possente ai medi – ma non travolgente – e con un buon allungo; come ogni attore protagonista anche il 3.0 td BMW ha bisogno di una spalla per esprimersi al meglio. E la spalla ideale è il cambio automatico a 8 rapporti Steptronic del tipo mediante convertitore di coppia, forte dell’opzione manuale mediante levette al volante. Un’unità impercettibile negli innesti, a tutto vantaggio del comfort, e discretamente rapida nei passaggi di marcia. Rispetto al passato, la logica di gestione della trasmissione tiene conto degli input provenienti dal sistema di navigazione. Nella modalità di marcia ECO Pro, ad esempio, non appena il guidatore rilascia il pedale dell’acceleratore, la funzione di veleggio provvede a separare la catena cinematica a velocità comprese tra 50 e 160 km/h e la strategia di cambiata si adatta all’andamento della strada. Una logica analoga è alla base della gestione “intelligente” del sistema Start/Stop: qualora il software di bordo, che parametra le mappe satellitari, le immagini delle telecamere e le informazioni raccolte dai sensori radar, reputi inefficiente lo spegnimento del propulsore, ad esempio per una breve fermata o dinanzi a una rotatoria, questa funzione viene sospesa. Plus che rafforzano il già ottimo comfort della vettura.BMW Serie 5 Touring MY17 dinamica