Prova Kia Stinger, missile (a motore) coreano

Per Kia è buona la prima: con la nuova Kia Stinger, l’azienda coreana debutta col botto nel settore delle gran turismo. Due motori, uno turbodiesel, l'altro doppio turbo benzina, da 200 e 370 cv.

26 febbraio 2018 - 12:02

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“Un missile dalla Corea” pareva inopportuno come titolo, considerati i tempi che corrono, ma non sarebbe poi così fuori luogo. Parliamo della Kia Stinger, la prima Gran Turismo dell’azienda coreana. E che gran turismo: la scheda tecnica non mente, siamo di fronte a una berlinona-coupè con tutti i crismi. I numeri che Kia Stinger è in grado di sciorinare, sono anche figli del “ring” che fa tanto sognare chi ha l’animo sportivo, il Nurburgring, che Kia dichiara aver frequentato parecchio quando ha sviluppato quest’auto. E sorpresa: anche il design è europeo, più precisamente di Francoforte, città che accoglie il centro stile europeo di Kia.


CHI SEI?
Ma che auto è la Kia Stinger? Un po’ sportiva, un po’ berlinona, di fatto la Stinger è una gran turismo che intende rovinare la festa ad auto come l’Alfa Romeo Giulia, l’Audi A5 e altre berline sportive. Ma non solo: per Kia, quest’auto rappresenta il manifesto delle proprie capacità, la bandiera tecnologica in grado di rappresentare il successo dell’azienda. Un successo testimoniato dai numeri (dal 2008 a oggi le vendite in Europa sono più che raddoppiate) e dai modelli in gamma, oggi più che mai numerosi e di qualità.
PARLANO I NUMERI

È una gran turismo e a dirlo sono prima di tutto i suoi numeri: la Kia Stinger è bassa (1.400 mm), lunga (4.830 mm) e larga (1.870 mm), con il muso allungato che si contrappone alla coda più compatta. C’è un bagagliaio abbastanza generoso, 406/1.114 litri, i fari a led e interni che Kia dichiara essere “d’ispirazione aeronautica”. Alcuni esempi sono rappresentati dalle bocchette tonde dell’impianto di ventilazione, i materiali utilizzati o la forma del cambio automatico, che ricorda la cloche di un aereo.
DUE CUORI

Per la Stinger, Kia ha previsto due motori: il più venduto In Italia sarà senza dubbio il 2.2 turbodiesel 4 cilindri da 200 cv a 3.800 giri e 440 Nm di coppia (disponibile sia a 2 sia a 4 ruote motrici), mentre dedicato a chi esagera c’è un 3.3 V6 biturbo benzina da 370 cv a 6.000 giri e 510 Nm (solo AWD con Dynamic Torque Vectoring per la ripartizione della potenza sugli assali, che comunque privilegia sempre quelli posteriori).
CHE BEI NUMERI
7,6 secondi nello 0-100, 225 km/h e 5,6 l/100 km (ciclo combinato) per il Diesel, 4,9 secondi nello 0-100, 270 km/h di velocità massima e 10,6 l/100 km per il benzina, entrambi equipaggiati con cambio automatico a 8 rapporti “homemade” (e paddle al volante). Motori entrambi posizionati longitudinalmente nel cofano, entrambi con sospensioni a schema MacPherson davanti e Multilink dietro.
La sola versione a benzina, invece, adotta pinze freno rosse marchiate Brembo, cerchi da 19”, sospensioni a regolazione elettronica e Launch Control, per partire a razzo. Non pesano poco: in ordine marcia, la Kia Stinger Diesel ferma l’ago della bilancia a 1.802 kg, il benzina a 1.909 kg.
COME TU MI VUOI

Kia ha previsto 5 diversi Drive Mode (Eco, Comfort, Sport, Smart e Sport Plus) per adattare la Stinger a diversi stili di guida. Di fatto sono delle vere e proprie modalità di guida, che intervengono su parametri come erogazione, rapidità di cambiata, sterzo e rigidità degli ammortizzatori.
C’È PROPRIO TUTTO
L’elettronica di bordo è molto completa. La Kia Stinger sfrutta i sistemi chiamati Drive Wise, il massimo della tecnologia per l’azienda coreana. C’è l’FCA (Forward Collision Assistance) che riconosce pedoni e altri ostacoli e frena in caso di emergenza, il cruise control adattivo, l’LKA (Lane Keep Assist) per mantenere la corsia, l’RCTA (Rear Cross Traffic Alert) che avverte la presenza di veicoli nell’angolo morto dello specchietto e la telecamera con visuale a 360°. All’elenco vanno aggiunti anche il sistema audio Harman Kardon con 13 altoparlanti e due subwoofer integrati nei sedili, clima bizona davanti e dietro, navigatore con schermo da 8”, Apple CarPlay e Android Auto.
DUE ALLESTIMENTI
Due soli gli allestimenti disponibili in Italia: GT Line per il motore Diesel e GT per il benzina. Entrambi prevedono pacchetti all inclusive: tutto ciò che abbiamo descritto è offerto di serie. I prezzi: si parte dai 47.500 euro della GT Line (optional a 2.000 euro la trazione integrale) fino ad arrivare ai 55 mila euro della GT. Optional per entrambe il tetto panoramico (1.000 euro) e le colorazioni metallizzate (altri 1.000 euro), 6 in totale. Oltretutto, incluso nel prezzo Kia offre un pacchetto niente male: 7 anni di garanzia, 4 anni di manutenzione e assicurazione Kasko.
  DRIVE  


Imponente e sfacciata, Kia Stinger appare molto riuscita dal punto di vista del design. Non è particolarmente leziosa, ma ha l’aria di una gran turismo tutta d’un pezzo. Il muso è chilometrico e la vista da ¾ posteriore è ammiccante. Peccato per alcuni vezzi estetici un po’ azzardati, soprattutto sulla più pacata GT Line: le finte prese d’aria sul cofano o alcuni spoiler stonano con l’idea di gran turismo sobria.
SIAMO COMODI

All’interno della Kia Stinger si è ben accolti. I sedili anteriori sono avvolgenti e offrono un sacco di regolazioni. Tutto l’abitacolo è orientato verso il pilota, che si trova al cospetto di una plancia solida e davvero ben realizzata. Solo alcune plastiche sono dure e poco rifinite, come il centro del volante o le tasche delle portiere, ma non ci si fa troppo caso. I pulsanti sono ben posizionati (anche se molto numerosi), la strumentazione è razionale, il tetto ben rivestito e lo schermo del navigatore luminoso. Un applauso all’head up display, che non infastidisce mai durante la guida e che rimane sempre ben leggibile. Dietro, lo spazio per le gambe dei passeggeri non è male (meglio in 4 che in 5, comunque…), ma la testa è un pelo sacrificata per via del tetto spiovente.
FACILE, NO?

La Kia Stinger si muove con sontuosa regalità. Giunonica e bassa da terra, si destreggia con sorprendente facilità anche nel traffico più caotico grazie allo sterzo diretto e sensibile. Il turbodiesel non è un fulmine a prendere giri (l’imponente massa è l’indiziata numero uno) ma è molto elastico e non ha ritardi. Si scatta al semaforo spavaldi, assistiti da un cambio rapido ed efficiente. Anche le sospensioni fanno un bel lavoro: sulle buche non sobbalzano ma al tempo stesso assicurano un bell’assetto, composto e rigoroso.
HIGHWAY, PLEASE
Via dalla città, la strada si allarga e diventa autostrada. L’ambiente naturale per la Kia Stinger: a velocità codice il motore gira sornione e tutti i sistemi di assistenza alla guida rendono il viaggio leggero e poco impegnativo. Solo quando si accelera con veemenza il 4 cilindri si fa un po’ rumoroso: meglio sfruttare la sua coppia piuttosto che spremere le marce. E se la strada si fa tortuosa, si può godere di una stabilità imperturbabile e dello sterzo molto comunicativo.
HOOLIGAN BITURBO

È il momento di guidare la più gagliarda versione a benzina, la GT. Si riconosce per i terminali di scarico, quattro invece che due, e poco altro. Anche gli interni non tradiscono particolarmente le sue intenzioni bellicose. Eppure… eppure il tachimetro ha il fondoscala a 300 km/h (!) e la zona rossa inizia a quasi 7.000 giri. Per chi ha quel genere di prurito, son dettagli che migliorano la giornata.
BOMBARDONE 
La Kia Stinger GT è un’auto dal temperamento molto focoso, ma andando a spasso sa anche essere educata e discreta. I Drive Mode possono cambiarle i modi di fare in maniera significativa, più che sulla GT Line (merito delle sospensioni elettroniche) e il motore è anche più silenzioso. Ma è sufficiente un rettilineo libero per ricordare a chi guida il significato di 370 cv e due turbocompressori.

Il 6 cilindri della Stinger è una fabbrica di Nm: ha una forza micidiale, fin dai bassi regimi. L’accelerazione aumenta costante lungo l’arco di erogazione, senza buchi né ritardi, e allunga con decisione fino a poco prima della zona rossa. La colonna sonora che accompagna lo spettacolo è maestosa ma senza essere fastidiosa o invadente. Un gioiello di motore, gagliardo e gustoso ma mai nevrotico. Meno male che l’impianto frenante è firmato Brembo: le possenti pinze anteriori tolgono palate di km/h in pochi metri e il pedale del freno non è mai spugnoso.
GUIDALA

Guidata su un bel percorso misto, la Stinger GT offre un’esperienza di guida molto coinvolgente. Soprattutto in uscita di curva, dove si può sfruttare l’esuberanza del suo motore e l’ottima trazione, garantita dai controlli elettronici e dalla sua stabilità meccanica. Non è un riferimento nei cambi di direzione, com’era logico aspettarsi: l’agilità è penalizzata dalla sua imponente massa, che obbliga ad anticipare un poco l’impostazione della traiettoria.
BRAVI BRAVI!
Brava Kia: la Stinger è un prodotto ben riuscito. Le manca un pizzico di raffinatezza rispetto alle concorrenti più blasonate, per le quali però occorre impegnare il conto in banca in modo ben più massiccio. Oltretutto, nel prezzo d’acquisto della Stinger in linea con la filosofia Kia è incluso (quasi) tutto e anche di più: i 7 anni di garanzia, la Kasko e la manutenzione gratuita per 4 anni sono un jolly non da poco per chi guarda questo genere di auto.

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