Prova Nissan X-Trail 1.6 dCi 130 CVT 2WD Tekna

Nissan propone per il 2018 un restyling di X-Trail che rinnova senza rivoluzionare. Le forme vengono riviste e la lunghezza complessiva aumentata a vantaggio di un bagagliaio più grande. Propulsore e meccanica rimangano invariate. Andiamo a scoprirla

16 gennaio 2018 - 15:01

MUSCOLI E DINAMISMO
L’imponente calandra di questa X-Trail MY 2018 richiama su di sé lo sguardo. È muscolosa e spigolosa ed assieme ai proiettori anteriori dalla caratteristica forma a freccia pare convogliare il resto dell’auto verso la strada da percorrere. La stessa sensazione si percepisce non appena saliti a bordo: le nervature del cofano proiettano piacevolmente in avanti lo sguardo del guidatore. I grandi specchi retrovisori non fanno sentire la mancanza di un lunotto posteriore più grande e le nervature su di essi sembrano riprendere lo stile di quelle presenti sul cofano.


SICUREZZA E DINAMICA
La versione in prova è la più ricca in termini di equipaggiamento. Particolare cura è dedicata ai sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Troviamo i sistemi Nissan Safety Shield e Safety Shield Plus, i quali hanno il compito di gestire le frenate di emergenza, i cambi di corsia involontari e l’accensione automatica dei fari abbaglianti. Si propongono inoltre di assistere il guidatore nei parcheggi e verificarne l’attenzione durante la marcia. Nissan propone un particolare sistema a controllo elettronico chiamato Intelligent Ride Control che si occupa di migliorare la dinamica del veicolo. Generalmente quando un’auto viaggia sulle irregolarità del manto stradale si instaura un fenomeno di beccheggio che gioca a sfavore del comfort. Tramite l’azione su gas e freni il sistema installato su X-Trail genera in modo automatico movimenti opposti tali da compensare questo fastidioso fenomeno naturale.

EQUIPAGGIAMENTI 

Volante e sedili in pelle riscaldabili, tetto panoramico apribile, navigatore satellitare con schermo da 7’’, sistema audio Bose con 8 altoparlanti e cambio automatico completano il ricco corredo di dotazioni di serie. L’equipaggiamento è così completo da non far venire voglia nemmeno mettere mano alla lista degli optional. Tutto questo, ovviamente si paga, con oltre 37 mila euro del prezzo finale. Considerando che l’auto in prova monta la motorizzazione 1.6 da 130 cavalli abbinata alla trazione anteriore, si tratta di un importo significativo.
VOCAZIONE STRADALE
Specialmente in questa versione a due ruote motrici, la SUV Nipponica si propone più come una station wagon dalla posizione di guida rialzata che come compagna di avventure fuoristrada. Ma del resto questa è la chiave del successo di questi SUV “urbani”. Gli pneumatici stradali di serie confermano questa vocazione. La possibilità di installare la terza fila di sedili rende questa X-Trail adatta a famiglie stanche del monovolume dalla linea classica, auto che ormai si sono quasi estinte come i dinosauri. Il cambio CVT a variazione continua è pensato sia per le continue ripartenze del traffico cittadino sia per le lunghe tratte autostradali.

 

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DRIVE
La prima curiosità è scoprire se le grandi dimensioni e il baricentro alto non impediscano a quest’auto di comportarsi come una vettura prettamente stradale. Interessante anche capire se un motore di soli 1.600 centimetri cubi, abbinato al cambio CVT, sia in grado di trasportare senza troppo affanno la massa di quasi 1600 kg, garantendo prestazioni e consumi adeguati.
DETTAGLI CHE CONTANO
Una volta seduti al posto di guida, è inevitabile notare il volante a tre razze dal design moderno e sportiveggiante. Lo stile del quadro strumenti è invece più “classico”. Parlando di infotainment, ormai siamo in piena gara a chi ha lo schermo più grande. La X-Trail non è sul podio, tuttavia il touch screen (da 7”) si dimostra reattivo al tocco ed efficace nel funzionamento. Curati nello stile i sedili in pelle e il cruscotto lato passeggero, meno belle da vedere il carbonio attorno alle maniglie. Solo l’alzacristallo lato guida ha la funzione di risalita automatica.


POSIZIONE DI GUIDA E DINAMICA PROMOSSI
Facile trovare la posizione di guida che più ci è congeniale: sedile,poggiatesta e sterzo si regolano facilmente e con buona precisione. Sia la testa sia le spalle trovano completo appoggio. La visuale è alta e si domina la strada. Lo sterzo è preciso e, assieme a sospensioni sufficientemente reattive, garantisce un comportamento in curva rassicurante. L’intervento del sistema automatico del beccheggio non è avvertibile da parte del guidatore e non penalizza la fluidità di marcia. Se ci avventura su un fondo non asfaltato e sdrucciolevole, si avverte la mancanza della trazione integrale. Con le gomme di primo equipaggiamento la motricità risulta sufficiente solamente se la pendenza che andrete ad affrontare è limitata. Ma, ovviamente, chi prende in considerazione l’acquisto di una X-Trail 2WD ha ben presente questo limite. Ovvio che se nella vostra “avventura quotidiana” prevedete di affrontare spesso situazioni stradali avverse, il consiglio è quello di rivolgersi alla versione con trazione integrale.


LAVORO DI SQUADRA
Motore e cambio costituiscono un’accoppiata soddisfacente. La spinta e la progressione risultano adeguate nella maggior parte delle situazioni. Le ripartenze avvengono dolcemente e senza strappi e il kick-down è puntuale, non c’è ritardo nella risposta. Quando si rilascia il gas la Nissan X-Trail si aziona immediatamente modalità veleggio, limitando ovviamente il freno motore. In questi casi meglio quindi utilizzare il cambio in modalità manuale (che simula la presenza di 7 rapporti), fissando il rapporto corretto. Innesti e scalate rimangono precisi ma con questa impostazione si avverte di più che la potenza il motore soffre un po’ il peso. Col selettore in modalità “M” si evita che la lancetta del contagiri schizzi in alto quando si preme a fondo l’acceleratore, comportamento tipico delle trasmissioni a variazione continua. Un’ultima nota riguardo i consumi: il computer di bordo ha fatto registrare un consumo medio di 8.0 l/100km.

 

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