Prova BMW X5 2019

Quasi vent’anni di carriera sulle spalle non pesano sulla X5 che anzi con la nuova edizione si spinge ancora oltre. Non solo nella dotazione ma anche nelle sue capacità dinamiche. Migliorate su asfalto e, udite udite, sorprendenti in fuoristrada. Regina di tecnologia e lusso, parte da 72.900 euro

19 novembre 2018 - 19:11

  LIVE  
Oltre 2 milioni di esemplari venduti nel mondo e la certezza di avere creato, nel 1999, un segmento che non c’era. La nuova X5 è, per BMW un modello fondamentale, una sorta di world car del mondo premium. Costruita negli USA nell’ormai storico stabilimento di Spartansburg, venduta ovunque, apprezzata da ogni lato dell’oceano e anche in Cina. Un’auto da trattare con le molle, e che BMW è riuscita a ringiovanire nell’aspetto, irrobustire nei muscoli e farcire di tecnologia portandola al top del segmento.

CRESCE, E NON SOLO NELLE MISURE

Cominciamo dalle misure. La nuova BMW X5 (che se la dovrà vedere principalmente con l’Audi Q8) è più lunga di quasi 4 cm rispetto alla vecchia, totalizzando 4,92 m da paraurti a paraurti. Ma sono cresciute anche larghezza (+6,6 cm) e altezza (+19 mm), oltre al passo (+4 cm). Ciò significa che, quando presente, la terza fila di sedili (che scompare nel piano grazie ad un meccanismo elettrico) offrirà più spazio per le ginocchia di sesto e settimo passeggero. Il bagagliaio, al quale si potrà accedere tramite il portellone ad apertura elettrica, è invece pronto per ospitare da 645 a 1.860 litri di valigie e trolley. Il look mantiene il classico familiy feeling BMW, con proiettori oblunghi a LED – si possono avere anche le LaserLight – e doppio rene ben in evidenza nel frontale. Dietro, sviluppo orizzontale anche per la fanaleria di coda, naturalmente a LED.

COMANDI VOCALI E GESTUALI

Più consistenti le novità negli interni. La plancia della nuova BMW X5 vanta ora due schermi a colori da 12,3″: il primo, dietro il volante, funge da strumentazione. Il secondo, al centro della scena, è touch ma si può gestire sia con il pomellone sul tunnel sia con i comandi gestuali e vocali evoluti (riconosciuti dall’auto grazie al cloud). Più sotto, fra le bocchette aria, compaiono invece comandi fisici per impostare la climatizzazione. Quasi sconfinate, come sempre, le possibilità di personalizzazione, che includono diversi tipi di pelle per i sedili e scenografici profili LED che illuminano pannelli porta e parti della plancia. Oltre a head-up display a colori e impianto audio Bowers&Wilkins da 20 altoparlanti e 1.500 Watt.

NON SOLO ASFALTO

Difficile che la nuova BMW X5 venga impiegata su pietraie di questo tipo, eppure vi farà piacere sapere che è attrezzata per farlo: oltre alla trazione integrale xDrive si può avere, a richiesta sulle M Sport e Off-Road, un differenziale posteriore a controllo elettronico. Volendo, si possono scegliere le sospensioni pneumatiche Adaptive M Professional con stabilizzazione attiva del rollio, poi, la X5 può alzarsi o abbassarsi sulle ruote per una escursione totale di 60 mm e disporre di set-up ad hoc per affrontare percorsi fuoristrada con l’allestimento off road. Gli amanti dell’asfalto sappiano invece che l’Integral Active Steering, l’asse posteriore sterzante, è di serie.

MOTORI PREMIUM

A spingere la nuova BMW X5 ci pensano (per ora) tre motori in regola con la normativa Euro6d-Temp, due a gasolio e uno a benzina. I primi sono il 3 litri quadriturbo della X5 M50d, capace di 400 cv e 760 Nm, per uno 0-100 da 5,2 secondi, e il più “umano” xDrive30d da 265 cv e 400 Nm. Se è vero che il V8 biturbo benzina da 452 cv della xDrive50i è destinato solo al mercato americano, nel Vecchio Continente si può scegliere al lancio il TwinPower Turbo da 340 CV e 450 Nm della xDrive40i.

GUIDA DA SOLA, ANCHE IN RETROMARCIA

Per quanto riguarda i sistemi elettronici di sicurezza, la nuova BMW X5 può contare su Active Cruise Control con funzione Stop&Go, Lane Change Warning e Lane Departure Warning e sistema di mantenimento attivo della corsia di marcia. Della partita sono anche la frenata di emergenza, il Cross Traffic Warning e un assistente del tutto nuovo. Il Reversing Assistant manovra invece da solo lo sterzo in retromarcia, su percorsi fino a 50 m.
  DRIVE  
Più che capire come si guida un’auto del genere è utile capire cosa può fare, da sola. Per comprendere al meglio le potenzialità della nuova BMW X5, occorre dedicare almeno un’ora di tempo alle spiegazioni che i solerti Product Genius (figura introdotta da BMW per spiegare ogni segreto dell’auto ai clienti)  vi faranno. Solo allora, forse, si potrà dire di averla capita bene e non si rischierà di far fare alla X5 la fine del vostro smartphone: potentissimo ma sfruttato solo al 10 % delle sue potenzialità.
UN MOSTRO DI ELETTRONICA

Detto questo, il passo avanti compiuto dalla X5 a livello di elettronica e assistenza alla guida è tale da fare invecchiare perfino l’ammiraglia Serie 7 che dell’elettronica e dei sistemi di guida avanzati è sempre pioniera. La puoi aprire e chiudere con il cellulare, puoi impostare infiniti profili di guida (di cui la X5 ricorda ogni impostazione dell’auto dalla posizione del sedile alla radio preferita, passando per la cromo terapia all’interno, replicandola una volta che ti ci metti al volante), guida da sola a marcia avanti, e ora anche indietro perché il sistema reversing assistant memorizza gli ultimi 50 metri percorsi dall’auto, ed è in grado di ripercorrerli in retromarcia eseguendo al contrario esattamente le stesse manovre che avete fatto andando avanti. E poi c’è il copilot avanzato che ora gestisce la sosta negli stop&go del traffico per un tempo illimitato. Potremmo andare avanti a lungo con altre amenità come i comandi gestuali, la telecamera nel cruscotto che monitora di continuo la soglia di attenzione del driver, il doppio schermo da 12.5 pollici.


PIACERE DI GUIDARE? SI GRAZIE

Insomma, di roba ne abbiamo di cui parlare, ma la X5 piace anche perché è e resta una BMW da guidare, quindi confortevole, sportiveggiante e capace di regalare soddisfazioni dinamiche. Le 4 ruote sterzanti su auto di questa stazza, passo e dimensione, sono la panacea che trasforma un macchinone un un go kart. La X5 è imponente, massiccia, certo non un peso piuma, ma su tracciati misto stretti riesce ad essere miracolosamente maneggevole. Così come è in grado di passare da iperconfortevole limousine ad affilata SUV sportiva in un solo click.
MOTORI SUPER
Il sei clindri quadriturbo della M50d è un motore strepitoso, capace di prestazioni entusiasmanti e di una coppia formidabile, ma anche il 30d non si fa mancare nulla anzi mi ha quasi sorpreso per la sua verve. E se dinamicamente su asfalto la X5 ovviamente convince (ci si sarebbe dovuti stupire del contrario), è in off road che conquista. Provata con pneumatici tassellati in condizioni quantomeno difficili ha mostrato capacità notevoli.

Se si deve a lei l’arrivo sul mercato dei SUV “stradali” con faccia da fuoristrada e telaio stradale, ora è sempre lei a voler rimarcare che l’off road per queste auto non è solo una suggestione ma una condizione affrontabile senza alcun probema. Probabilmente se siete sportivi di questo vi interesserà poco, per voi sarà più centrato l’allestimento performance con sospensioni adattive, barra antirollio attiva, 4 ruote sterzanti, integral active steering (che cambia la sensibilità dello sterzo) e il differenziale M Sport.
FATELA GIOCARE

Ma se siete tra quelli che non hanno paura a giocare con il fango potreste invece apprezzare l’allestimento off road, che sul piatto butta le two axle air suspension, sospensioni pneumatiche portatrici sane di un comfort sontuoso e della capacità di trasformare la X5 secondo le esigenze. L’allestimento off road porta in dote anche ulteriori 4 driving mode xRock, xSnow, xSand, xGravel, che modificano tutti i parametri del motore e dell’assetto arrivando ad alzare la X5 di 40 mm (xRock) o abbassarla di 20 rispetto all’assetto standard quando si sceglie la mappatura Sport.
SALE E SCENDE
La X5 in questo caso è anche in grado di fare da sola; se in modalità xRock percepisce che c’è un contatto tra fondo e suolo è in grado di alzarsi automaticamente di altri 3 cm. Oltre una certa velocità, invece, si abbassa in autonomia di 10 mm per migliorare assetto e tenuta di strada. Insomma, non siamo all’intelligenza artificiale ma poco ci manca e se pensiamo che negli Stati Uniti e sotto i 60 km/h la X5 sa guidare in perfetta autonomia (in Europa non è ancora concesso) capiamo che la guida autonoma di livello 3 ormai è una realtà le auto sono pronte, manca solo la legislazione adeguata.
TUTTE DIVERSE

C’è davvero da perdersi tra le infinite possibilità di personalizzazione di un’auto che, alla fine, molti useranno così com’è godendo di un comfort sontuoso e di un lusso a bordo che dà davvero un senso alla parola Premium. Con solo qualche concessione “cinese” come lo Swarowski sul cambio o qualche comando un po’ pacchiano nel design che però piacerà molto a un certo tipo di clientela.
ANCHE PER 7
Spazio per 7, volendo, o per 5 più tanti bagagli, il portellone sdoppiato offre una soglia di accesso bassa e la ribaltina è strutturata per reggere anche una persona seduta. La pancia della X5 è in grado di accoglier 650 litri di bagagli, con tutti i passeggeri a bordo. Cosa chiedere di più? Quasi nulla, anzi tutto perché il livello di personalizzazione è talmente ampio che probabilmente sarà difficile trovare due X5 uguali per strada. Ma, a questo punto, sappiate che i 72.900 euro da cui parte il listino della nuova BMW X5 si allontaeranno inesorabilmente. Quello è solo un punto di partenza, il punto di arrivo dovrete deciderlo voi, o il vostro conto in banca.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

bmw Serie 1 traverso

Youngtimer – BMW Serie 1, quando era più unica che rara

Porsche Taycan plancia

Porsche Taycan, ecco gli interni della prima elettrica

Audi RS6 tre quarti anteriore

Nuova Audi RS 6 Avant, più potente della Lamborghini Huracan