Prova Renault Mégane MY14

Frontale aggressivo, stile New Clio, e dotazione migliorata sono gli assi nella manica della Megane per il 2014, che anche in quest’ultima edizione non rinnega i suoi punti di forza: sportività alla guida e consumi contenuti, soprattutto con il motore 1.5 dCi da 110 cv

18 gennaio 2014 - 14:01

Per capire quanto Megane sia importante per Renault basta andare a spulciare nei numeri, da quando esiste è state venduta in ben 9 milioni di esemplari nel mondo, e in Italia, con la versione SporTour occupa stabilmente il podio delle wagon di segmento C più vendute. Oppure, basta che vi guardiate intorno quando siete per strada per rendervi conto, che di Megane ne sono state vendute veramente molte.

LIVE
Il 2014 non porta stravolgimenti nella gamma Megane, ma la media della Losanga si presenta più agguerrita che mai andando a pescare nel patrimonio recente delle Renault di successo (Clio e Captur), un po’ di look e un po’ di tecnologia. Il risultato di questi interventi porta in dote una nuova faccia, con un look più aggressivo rispetto al passato, il “logone” Renault bene in vista, una dotazione e con l’occasione l’arrivo di nuove motorizzazioni più in linea con le esigenze del momento.
Non è un caso che anche la nuova Megane punti decisamente sul downsizing, parola stra abusata ma che in soldoni significa riduzione della cilindrata dei propulsori senza però rinunciare a prestazioni e piacere di guida. Una scelta che, in abbinamento al sistema Start&Stop, promette una netta riduzione dei consumi e conseguentemente delle emissioni, tanto da far registrare, per il 1.5 dCi, motore più sobrio in gamma, percorrenze dichiarate di oltre 28 km/l (e ben 1.700 km di autonomia) a fronte di 90 g/km di CO2.  Obiettivi cui concorre anche il sistema di recupero dell’energia nelle fasi di frenata e decelerazione, soluzione tecnica che Renault sfrutta anche nella F1.  Ma il 1.5 dCi è ormai una certezza per Renault, le novità arrivano invece per quel che riguarda i motori a benzina che aggiungono in gamma il nuovo 1.2 TCe turbo da 130 cv, disponibile anche con il cambio a doppia frizione EDC.

La novità all’interno è rappresentata dal sistema R-Link, portato al debutto da Clio e Captur e ora approdato anche sulla nuova Megane. L’ormai immancabile Touchscreen (in questo caso da 7 pollici) riporta tutte le informazioni di bordo con un plus rispetto alla concorrenza (almeno a quella dello stesso segmento) può essere comandato sia direttamente dallo schermo, sia per mezzo del joystick nel tunnel centrale che la nuova Megane eredita dal precedente modello. Fate insomma, come vi è più comodo. Parlando di ausili alla guida, sono nuovi anche il sistema Visio System, sistema che sfruttando una piccola telecamera piazzata sul parabrezza dietro lo specchietto retrovisore, controlla che Megane resti all’interno della propria carreggiata (ed eventualmente avvisa il driver), e il Parking Camera, la telecamera posteriore che aiuta nelle manovre di parcheggio.

Come in passato, la gamma è declinata su tre livelli d’allestimento: Wave, già di per sé completo di ABS, 6 airbag, ESP, climatizzatore manuale, cruise control, regolazione lombare del sedile lato guida, radio CD/Mp3 con tecnologia Bluetooth e presa USB, l’intermedio GT Style e, al top, Energy GT Line, caratterizzato da ricercatezze quali assetto sportivo con sospensioni Made in Renault Sport e minore altezza da terra, interni parzialmente in pelle e cerchi in lega da 17’’. La Megane R.S con  suoi 265 cv, invece, fa storia a sé.

La versione entry level è la Megane Wawe berlina, costa 19.300 euro, che diventano 20.700 optando per il moderno 1.2 TCe (4 cilindri turbo 16V a iniezione diretta di benzina) da 115 cv. La turbodiesel più economica è la Mégane 1.5 dCi da 95 cv (20.550 euro). Propulsore, quest’ultimo, disponibile anche nello step da 110 cv e in abbinamento al cambio automatico EDC a doppia frizione a 6 rapporti. Top di gamma le versioni Energy GT Line 1.2 TCe 130 cv (23.100 euro) e 1.6 dCi 130 cv (25.350 euro). La variante di carrozzeria wagon, denominata SporTour, richiede un esborso supplementare di 800 euro.

DRIVE
Volante piuttosto “sostenuto” nella risposta, con impugnatura di grosso diametro e disposizione “alla francese, ovvero un po’ orizzontale, sedili piuttosto sportivi per foggia e dimensioni. L’interno della Megane non riserva sorprese, c’è buona qualità nei materiali ottima insonorizzazione, comandi al posto giusto.

Nel sorteggione delle auto disponibili ci capita la 1.5 dCi 110 cv GT-Line, motore ormai ben noto e che è sempre un piacere guidare di nuovo. Perché questo quattro cilindri è un vero gioiellino per come eroga la potenza e per come si rifiuta ostinatamente di bere. Davvero gustoso da guidare, anche in salita offre sempre la spinta giusta è silenzioso e consuma veramente poco, aiutato anche da un cambio a sei marce correttamente rapportato. Abbiamo potuto provarlo per un breve tratto anche in abbinata al cambio EDC che migliora ulteriormente il gusto di guida ma, insolitamente, non offre i classici paddle al volante che trovo sempre molto comodi con questo tipo di trasmissioni.

Sportività e bassi consumi è lo slogan che Renault usa per la Megane e devo dire che anche nella edizione 2014 la media Renault tiene fede allo slogan, non solo per il carattere dei motori ma anche per l’assetto che soprattutto nelle versioni GT Line è piuttosto sostenuto e regala un piacere di guida dal sottile gusto sportivo, più apprezzabile su berlina e coupé che sulla SportTour per cui preferisco invece l’assetto standard, più in linea con l’utilizzo di una wagon. Ma del resto avendo a disposizione entrambe le soluzioni, basta scegliere.

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