Prova Ŝkoda Fabia m.y. 2019

30 agosto 2018 - 14:08

 DRIVE 
È la Ŝkoda più amata in Italia e una delle più fortunate a livello universale, con oltre 4 milioni di auto vendute dall’anno della sua nascita. Era il 1999 quando fu lanciata ma da noi arrivò solo nel 2015, alla terza generazione (la seconda è datata 2007); il suo successo fu immediato e sancito da quote di mercato che sono raddoppiate ogni anno.
QUARTA GENERAZIONE
La gamma Fabia si rinnova, anche se è più un lifting che un’evoluzione. Sono cambiati il frontale e il posteriore – in linea con il look dei modelli più recenti del marchio – sono nuovi gli interni e più ricche le soluzioni tecnologiche.
Le dimensioni non mutano (esternamente il nuovo modello è solo 5 mm più lungo del precedente) mentre per quanto riguarda le motorizzazioni è stata presa una posizione netta a favore del benzina: solo propulsori tre cilindri da 1 litro, nelle configurazioni da 75, 95 e 110 cv, con una versione da 60 cv prevista più avanti. Cambio a sei rapporti con l’opzione DSG a sette rapporti per la 1.0 TSI 110 cv.
La nuova Ŝkoda Fabia è disponibile in quattro allestimenti: la entry level Business pensata guardando al mercato Flotte e al noleggio, confermate le versioni Design e Twin Color (sviluppate nel 2016 apposta per l’Italia) e la top di gamma Twin Color Monte Carlo con pacchetto sportivo.
Sarà in concessionaria a settembre con prezzi che partono da 14.370 euro (15.170 euro per la Fabia Wagon) e arrivano a 19.720 euro (20.520 euro).

FAMILY FEELING
Le modifiche più marcate riguardano la calandra, caratterizzata da un nuovo disegno, e il paraurti anteriore con fendinebbia integrati. Nuove linee anche per il paraurti posteriore e i gruppi ottici, disponibili su richiesta con tecnologia LED. Inoltre, sono per la prima volta disponibili cerchi in lega da 18”.
Anche gli interni di Fabia sono stati rivisti, con l’impiego di nuovi materiali, l’inserimento di inserti decorativi e il nuovo disegno circolare della strumentazione. Crescono le dotazioni “simply clever”, tipiche delle auto di Ŝkoda, come il tappetino double face per il bagagliaio, un alloggiamento per tablet o smartphone con due prese USB sui sedili posteriori, una torcia a LED integrata nel bagagliaio, che si ricarica con il movimento dell’auto.

TECNOLOGIA PER IL COMFORT E LA SICUREZZA
Sono ripresi dalle auto dei segmenti superiori i sistemi di assistenza che vanno a integrare la dotazione di serie: regolazione automatica delle luci abbaglianti, assistenza al cambio di corsia e Rear Traffic Alert low per sorvegliare il traffico dietro l’auto e avvisare in caso di possibile collisione.
Dedicate invece alle esigenze sempre più specifiche del pubblico giovane sono le soluzioni legate a digitalizzazione e collegamento in rete. Per la prima volta è disponibile il sistema di infotainment Swing Plus con schermo touchscreen da 6,5” e tecnologia Smart Link+ che consente di utilizzare tramite il display stesso le app dello smartphone. Si possono inoltre ottenere informazioni online e accedere da remoto ai dati sull’auto e, tramite Ŝkoda Media Command le funzioni del sistema di infotainment possono essere controllate da due dispositivi smart collegati.

 DRIVE 
Abbiamo provato la nuova Ŝkoda Fabia nelle campagne intorno Praga, prima la TSI 95 cv, poi la TSI 110 cv, guidandole sia in autostrada sia su più lente e tortuose provinciali dal fondo spesso incerto. Proprio quest’ultimo aspetto ci ha permesso di apprezzare il buon assetto e il lavoro delle sospensioni, confortevoli ma sufficientemente sostenute per assecondare anche andature brillanti.
COME È FATTA
Prima di tornare sul comportamento dinamico, facciamo un passo indietro a Fabia ancora ferma: il lavoro sugli interni si nota, anche se che alcune plastiche non trasmettono grande sensazione di qualità, e trovo piacevole il disegno della strumentazione, chiara e di immediata lettura; non mi è piaciuta invece la posizione del bracciolo, che intralcia il movimento della cambiata. Azzeccati i sedili, con quelli della 110 cv sportivi ma confortevoli e lo spazio a bordo è abbondante, come ci avevano abituato le versioni precedenti. Rispetto a queste, invece, ci sono alcune soluzioni che accrescono il livello di praticità, come i pulsanti che comandano i cristalli alzandoli e abbassandoli con un’unica, decisa, pressione, oppure il tappetino double face del bagagliaio e le prese USB posteriori (imprescindibili se avete figli adolescenti).

SU STRADA
Che la nuova Fabia tiene bene la strada lo abbiamo già anticipato. Le sospensioni nella prima parte dell’escursione assecondano le sconnessioni e ammortizzano come si deve, per poi diventare progressivamente più rigide così da privilegiare la tenuta e la precisione di guida. Sulla 110 cv Monte Carlo l’assetto ribassato di 15 mm enfatizza questa sensazione e, anche quando si alza il ritmo, il comportamento dell’auto è sempre prevedibile, con l’avantreno ben piantato a terra e il posteriore che scarica la ruota interna alla curva.
Curioso di provare l’aggiornato tre cilindri 1.0 TSI con turbocompressore, rivisto nell’elettronica e dotato di filtro antiparticolato, sono rimasto un po’ stupito dalla versione 95 cv, dalla quale mi aspettavo un po’ più di brio. Credevo di trovare coppia e spinta in basso ma, soprattutto se la strada sale un po’ occorre insistere con le marce basse, spaziate piuttosto lunghe, altrimenti il motore si accascia.
Certo, se l’utilizzo è quello da citycar (assecondando la sua vocazione, anche se manca lo Start&Stop) si va a nozze, quando però decidete di portarci la famiglia in vacanza sulle Dolomiti mettete in preventivo qualche cambiata in più. In pendant con questa indole “morbida” anche la frenata, che a me piace quando offre un attacco un poco più deciso.
SALE O PEPE?
Saliti sulla 110 cv Monte Carlo, ci accolgono i sedili avvolgenti bicolore e la plancia con modanature carbon look; dell’assetto ribassato ce lo avevano detto gli uomini Ŝkoda, quindi il resto del film ce lo siamo immaginati noi… Per dare un senso più concreto alle apparenze e ai 110 cv, bisogna tirare le marce e darci dentro con il gas, allora sì che si apprezzano la spinta del motore, la bilanciatura dell’assetto e la precisione di guida. La Monte Carlo mi ha dato l’idea di un’auto con due facce, non meno confortevole e altrettanto indolente quanto la sorella da 95 cv se la si guida in modalità “piede medio/leggero”, ma pronta a dare più gusto quando si passa al “piede pesante”.
Ancora più accattivante che in passato, la nuova Fabia ha tutti i numeri per allargare la base dei suoi fan, anche se il principio del poca spesa/tanta resa è ormai un parzialmente vero retaggio del passato e ora Ŝkoda è un marchio che si può “permettere” di mettere in listino una city car da ventimila euro.

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