Essere la wagon più venduta in Europa dal 2014 è un primato di cui in Skoda vanno giustamente fieri. Eliminando stereotipi e status e con un pubblico che capisce il vero valore di quello che guida conquistare il successo per il marchio ceco non è stato difficile. Perché la sostanza c’è, ed è una sostanza tedesca, lo spazio c’è (una segmento C che sembra una D) e in più le auto Skoda sono piene di “smart solutions” che rendono piacevole la vita a bordo della famiglia. Così l’ultimo modello di Octavia arriva al restyling di mezza età forte del suo successo aggiungendo contenuti e nuovi motori.

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Skoda ripercorre la strada già percorsa da altri costruttori sposando un downsizing, importante ma non castrante. Octavia sia berlina sia wagon ora sono equipaggiabili con il nuovo 1.0 TSI, già impiegato da svariati modelli del Gruppo Volkswagen, eroga nello specifico 115 cv e va a sostituire la precedente motorizzazione entry level, vale a dire il 4 cilindri 1.2 TSI da 110 cv. Il prezzo d’attacco della vettura resta pressoché invariato (19.950 euro), mentre le prestazioni migliorano: lo 0-100 km/h viene coperto in 9,9 secondi (10,1 secondi per la famigliare) anziché 10,2 secondi. Novità anche per la variante all terrain Scout, caratterizzata dalla sola carrozzeria wagon, che vede debuttare un 1.6 TDI da 110 cv con cambio manuale a 6 rapporti destinato ad affiancarsi al 2.0 TDI da 150 cv già in gamma. Le versioni Scout, nel dettaglio, possono ora contare di serie sulla ricarica wireless degli smartphone.

Octavia protagonista anche per quanto riguarda le alimentazioni alternative: la bifuel a metano (uno dei best seller italiani con questa motorizzazione) mossa dal 4 cilindri 1.4 turbo da 110 cv può finalmente essere dotata del cambio a doppia frizione DSG a 6 marce quale alternativa alla classica trasmissione manuale a 6 rapporti, mentre tutte le versioni con potenze superiori o uguali a 150 cv – Scout esclusa – possono beneficiare delle sospensioni adattive DCC a controllo elettronico. Quanto all’allestimento Style (da 23.980 euro per la berlina 1.4 TSI 150 cv), divengono di serie gli interni in pelle e Alcantara, il sistema audio Bolero con Bluetooth e otto altoparlanti, i cerchi in lega da 17 pollici, i sensori di parcheggio al retrotreno, i fari adattivi bi-Xeno con luci diurne a LED e i cristalli posteriori bruniti.

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Novembre 1980 un piccolo Cordara allora tredicenne viene accompagnato dal padre a EICMA per vedere la bicicletta nuova (allora c’erano anche le bici). Folgorazione! Al piccolo Cordara non interessano affatto le bici, vede quelle cose strane con due ruote e un motore e non capisce più niente. Malato per la moto, malato per la velocità. Quell’EICMA crea un vortice che non si è ancora fermato e che lo ha portato a viaggiare in tutto il mondo a correre praticamente con qualsiasi cosa (dal Gilera DNA all’Harley-Davidson passando anche per sportive “normali") e in qualsiasi luogo. Il punto di non ritorno? Correre la mitica 8 ore di Suzuka nel 2008. Laureato in Ingegneria meccanica, tester “since 1992” ha provato praticamente tutto ciò che si muove su ruote. Insieme a Edoardo Margiotta e Marco Selvetti ha creato RED e, visto che ha anche un tesserino da giornalista, si dà da fare come direttore responsabile. Ah, ora si è pure appassionato alle biciclette. Stai a vedere che suo padre aveva ragione?