Prova Skoda Peaq – Arrampicata sociale

La Casa ceca debutta nel segmento dei grandi SUV premium con la Peaq, un'elettrica a sette posti i cui prezzi partono da circa 50.000 euro.

A questo punto nascondersi dietro un dito non ha più alcun senso. Skoda è ormai diventata una realtà di primo piano della scena automobilistica mondiale ed è giusto che inizi a mettere piede anche segmenti superiori del mercato, solitamente feudo i marchi più blasonati, come quello dei grandi SUV con taglio premium. Il debutto nell’alta società a quattro ruote avviene con la Peaq, un SUV elettrico a sette posti che sfida la concorrenza senza alcun complesso d’inferiorità. Andiamo a scoprire come è fatta e come va.

Skoda Peaq

Brand shaper

Skoda definisce la Peaq come brand shaper. In pratica l’auto ridefinisce l’immagine del marchio ceco, facendogli fare un bel salto di qualità. E la cosa si coglie anche a prima vista. Non è solo un fatto di dimensioni, comunque importanti, con 4,87 metri di lunghezza, 1,87 di larghezza, 1,66 di altezza e un passo di 2,96 metri. Anche dalla linea traspaiono un’imponenza e un portamento non comuni per un modello della Freccia Alata. Il tutte peraltro senza perdere di vista l’efficienza aerodinamica. Maniglie a scomparsa (una primizia per un’auto di Mlada Boleslav), prese d’aria attive e sottoscocca piatto consentono di ottenere un CX di 0,249.

Skoda Peaq

Nel segno della T

Lo stile evolve la filosofia Modern Solid, puntando su linee molto pulite e un minimalismo ricercato, con un forte family feeling con la nuova Epiq. Il frontale è caratterizzato dalla firma luminosa a T e dalla mascherina Tech-Deck Face in nero lucido, che nasconde alla vista i sensori per gli ADAS.

frontale Skoda Peaq

Il cofano mantiene il profilo alto tipico dei SUV. Spalle larghe e montanti posteriori con lettering del marchio conferiscono al Peaq una presenza imponente su strada. Il posteriore riprende l’impostazione del frontale, con gruppi ottici luci sottili a forma di T, la scritta Skoda al centro e una striscia nera lucida che collega i bordi inferiori.

Skoda Peaq

Un viaggio nello spazio

Gli interni della Skoda Peaq sono progettati con l’idea di fare dell’auto una sorta di lounge viaggiante. In Italia l’auto sarà venduta solo a sette posti, con la classica disposizione 2-3-2, e un ampio bagagliaio. Con entrambe le file di sedili posteriori abbattute la capacità di carico arriva a ben 2.075 litri, per la gioia di chi fa sport o in generale viaggia anche con attrezzature ingombranti.

bagagliaio Skoda Peaq

Nella configurazione a cinque posti raggiunge comunque i 935 litri, mentre con la terza fila in uso restano comunque 299 litri utilizzabili (foto sopra). Volumetria a parte, abbondano le piccole astuzie che permettono di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione. A completare la praticità, un frunk anteriore da 37 litri per cavi di ricarica e accessori.

Frunk Skoda Peaq

Sull’attenti

Sulla plancia abbondano i tratti orizzontali, con le bocchette dell’aria che si sviluppano a tutta larghezza. I pochi comandi fisici si concentrano sul volante e sul mobiletto centrale, dove i tasti permettono di gestire la climatizzazione.

plancia Skoda Peaq

La strumentazione digitale è da 10,25 pollici, mentre l’infotainment basato su Android Automotive sfrutta un display da 13,6 pollici piazzato in verticale, altra novità in casa Skoda. Ogni cosa sembra fatta per bene e con le giuste personalizzazioni si può avere anche qualche tocco lussuoso.

Skoda Peaq sedili con cuscinetti

Optional di pregio

La Peaq è anche il primo modello della Freccia Alata a poter montare un tetto panoramico elettrocromico, con superficie di ben 2,1 m². La tecnologia Dynamic Shade Control, permette di regolare l’opacità di ciascuno dei nove segmenti in cui è suddiviso il cristallo. Tra le dotazioni a richiesta spicca anche il pacchetto Relax. Il suo pezzo forte sono sedili ergonomici certificati AGR (foto sopra), riscaldati e regolabili elettricamente, con funzione massaggio e poggia-gambe, oltre a un tavolo pieghevole integrato nella console centrale. Per soddisfare gli audiofili c’è anche il Premium Sound System Sonos a 16 altoparlanti e 755 W totali. A catalogo, per la cronaca, ci sono altri cinque pacchetti aggiuntivi (Convenience, Tech, Assist, Winter e Simply Clever). 

Skoda Peaq

Una gamma semplice

La Skoda Peaq è costruita attorno alla piattaforma MEB+ del Gruppo VW e nel nostro Paese è disponibile con uno o due motori. La single motor è la Peaq 60, che ha una batteria da 63 kWh (59 netti), trazione posteriore e motore da 204 CV e 350 Nm di coppia. Questa versione scatta da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi, ha una velocità massima di 160 km/h e un’autonomia WLTP dichiarata di oltre 450 km. La ricarica rapida dal 10 all’80% richiede 27 minuti. La dual motor è invece la Peaq 90x, con batteria da 91 kWh (86 netti), trazione integrale, potenza massima di 299 CV e coppia di 545 Nm. Per passare da 0 a 100 km/h impiega 6,7 secondi, tocca i 180 km/h e copre oltre 610 km con una singola carica, esaurita la quale può ritornare dal 10 all’80% in 28 minuti. Entrambe permettono la guida one pedal e supportano la ricarica bidirezionale V2L (Vehicle-to-Load).

Skoda Peaq

Il listino delle Skoda Peaq

Quale che sia la motorizzazione, la Peaq è proposta in due allestimenti, Selection e Sportline. Il primo costa 49.950 euro con la motorizzazione 60 e 10.000 euro in più con la 90x. Per fare l’upgrade a Sportline occorre sborsare 5.050 euro in più. A giustificare il sovrapprezzo sono equipaggiamenti come i cerchi da 20”, il fari LED Matrix e i sedili sportivi con poggiatesta integrato e regolazioni elettriche, oltre al volante sportivo riscaldabile con palette per regolare la frenata rigenerativa. 

Skoda Peaq

Su strada con la Skoda Peaq

Il posto di guida della Skoda Peaq è promosso a pieni voti, con tanto spazio a disposizione, pedaliera e volante ben allineati alla seduta e il resto dei comandi a portata di mano.

posto guida Skoda Peaq

La sistemazione migliore è però quella riservata ai passeggeri posteriori, che possono stendere le gambe quasi come farebbero su una ammiraglia.

posti posteriori Skoda Peaq

Quanto alla terza fila, si segnalano progressi importanti spetto a quanto offre la Kodiaq, ma non siamo ancora al punto di poter definire i posti supplementari davvero comodi. A parte l’accessibilità laboriosa, le ginocchia restano molto piegate, anche se chi sta sul divano fa gioco di squadra e si sposta un po’ in avanti.

Skoda PEaq

Una valida passista

Nei primi metri si deve fare un po’ l’occhio ai generosi ingombri della carrozzeria, anche se sensori e telecamere possono dare una mano in manovra. Chi sceglie la versione 60 può inoltre contare su un diametro di sterzata molto contenuto per destreggiarsi negli spazi angusti. Con il passare dei chilometri, la Peaq si dimostra all’altezza delle promesse fatte dalla Casa. Pur se dotata di sospensioni meccaniche, garantisce un comfort di marcia notevole e, complice la grande silenziosità, veste con disinvoltura i panni della passista.

Il peso non aiuta

A dispetto di una potenza e di una coppia rispettabilissime, non ci si deve invece aspettare molto in termini di sportività. Ok, gli spunti e le riprese sono molto vivaci, specie nel caso della della 90x. Tuttavia quando le curve incalzano la massa comincia inesorabilmente a farsi sentire. E con l’ago della bilancia che per la versione di punta balla tra le 2,4 e le 2,5 tonnellate è inutile aggredire le curve con piglio rallistico e turbare il suo portamento aristocratico.

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