I numeri lo dicono chiaramente: Skoda è una delle realtà più in salute all’interno del Gruppo Volkswagen. Lo scorso anno ha superato il milione di unità vendute, è il secondo marchio a vendere di più in Europa e produce stabilmente ricavi. Sull’onda di questi successi la Casa ceca è pronta a sferrare un uno-due di stampo pugilistico per ampliare la sue presenza sul mercato dell’elettrico. Quasi in contemporanea lancia infatti la nuova Peaq, su cui torneremo approfonditamente la prossima settimana, e la Epiq, già toccata con mano a luglio e ora finalmente protagonista di una prova su strada.

Una piccola di carattere
La Skoda Epiq ha il perfetto physique du rôle da B-SUV, anche se l’esatta definizione che dà la Casa è quella di urban crossover. La carrozzeria è infatti lunga 417 cm, larga 180 e alta 158. Misure a parte, la linea si fa portabandiera del corso stilistico Modern Solid. I principali elementi distintivi sono il frontale, con il pannello nero Tech Deck Face che cela i sensori degli ADAS, e fari dalla forma elaborata, che ricorda una T.


Portando lo sguardo verso il basso si notano i motivi a pettine che movimentano i paraurti, i cerchi dal disegno aerodinamico (da 17 a 19 pollici) e i sottoporta. Questi alternano parti verniciate e altre in plastica grezza, che danno un tocco outdoor e un po’ si slancio all’insieme. Tra l’altro, nonostante il look massiccio, la Epiq esce a testa alta dalla galleria del vento, facendo registrare un Cx di 0,275.

Fa la sua figura
A livello di arredi la Epiq bada soprattutto al sodo, sfoggiando comunque forme ricercate e finiture gradevoli, anche al tatto. Skoda dimostra di avere a cuore anche l’ambiente. Per i rivestimenti il Centro Stile Skoda ha scelto poliestere riciclato e Techtona, un tessuto sintetico usato su sedili, cruscotto e pannelli porta. Inoltre, per la gioia degli animalisti, dal catalogo scompare la pelle. animale. I dettagli dall’aria cheap sono pochi e la loro presenza è comunque giustificata dal fatto che stiamo pur sempre parlando di un B-SUV, non di un prodotto premium. Quale che sia la categoria, delude un po’ l’aspetto dimesso della strumentazione digitale da 5,3 pollici. Più che adeguato è invece lo schermo del sistema multimediale da 13 pollici, che sfrutta come base Android Automotive. Sotto di esso tornano – evviva! – un po’ di tasti fisici, decisamente pratici.

Simply Clever, of course!
Come tradizione Skoda, la Epiq adotta tante soluzioni furbe, figlie dell’ormai tradizionale approccio Simply Clever. Tra loro ci sono l’immancabile ombrello pieghevole inserito nel pannello porta, il raschietto per il ghiaccio nel portellone e un alloggiamento dedicato alla borsa del cavo di ricarica. Non mancano poi piccole attenzioni quali portabicchieri, portabottiglie e ganci vari, da quelli per le borse nel baule a quelli per le giacche sui montanti centrali.

I prezzi della Skoda Epiq
In queste settimane iniziano le consegne della Epiq 55 negli allestimenti Selection e First Edition, vendute rispettivamente a 36.100 euro e 38.600 euro. A breve apriranno poi gli ordini per le varianti d’accesso alla gamma Epiq, 35 e 40, oggi comunque già prenotabili. Queste sono attese invece nelle concessionarie a fine anno e saranno vendute rispettivamente a 26.400 e 27.700 euro. I prezzi sono quelli del listino, ma presso la rete si trovano interessanti promozioni per la campagna di lancio.

I motori e le prestazioni
Entrando un po’ più nel tecnico, la Epiq 55 sfrutta un motore da 210 CV, alimentato da una batteria NMC (Nichel-Manganese-Cobalto) da 55 kWh. per un’autonomia di 430-440 km e ricarica DC fino a 105 kW. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 7,1 secondi, mentre la velocità massima è di 160 km/h. Il ruolo di best-seller spetterà però con ogni probabilità alla Epiq 40 con un motore da 135 CV, alimentato da una batteria LFP (litio-ferro-fosfato) da 38,5 kWh, con ricarica rapida DC a 90 kW. Per lo 0-100 impiega 9,8 secondi, ha una velocità massima di 150 km/h e una autonomia di circa 315 km. A completare il quadro è poi la Epiq 35 che ha batteria, autonomia e velocità di punta identiche alla 40, ma con 115 CV è meno rapida nello scatto (11 secondi) e in ricarica alle colonnine accetta “solo” 50 kW.

A bordo della Skoda Epiq
Prodotta sulla base della piattaforma MEB+ del Gruppo VW, la stessa impiegata anche da altri modelli come la Cupra Raval, la Skoda Epiq vanta un’ottima abitabilità in rapporto agli ingombri esterni. Il posto di guida, leggermente rialzato, si adatta bene a ogni corporatura, grazie alle ampie regolazioni del sedile e del volante. Anche i passeggeri posteriori godono di una sistemazione adeguata, specie quelli destinati alle sedute esterne. Quanto poi alla capacità di carico, il volume del bagagliaio va dai 475 ai 1.345 litri, valori ai vertici della categoria, e a completare il quadro c’è anche un frunk da 25 litri.

Un’insospettabile versatilità
Su strada ho avuto modo di provare la Epiq 55 e la prima cosa che posso dire è che con questa motorizzazione la definizione di urban crossover le calza decisamente stretta a questa Skoda. Intendiamoci, viste le dimensioni esterne, il suo habitat naturale rimane il contesto urbano. Tuttavia, abitabilità, confort di marcia e rendimento complessivo fanno di questa Skoda un’auto molto più versatile di quanto lascerebbe supporre la sola lunghezza. Questa, insieme al diametro di sterzata molto contenuto, è di grande aiuto quando si deve trovare parcheggio in città.

Quando però gli orizzonti si allargano, la piccola ceca regge il confronto con auto più grandi senza alcun timore reverenziale e sotto molti punti di vista. La qualità della vita a bordo è infatti molto elevata. Grazie alla gradevolezza degli arredi, a un molleggio efficace e a un’eccellente silenziosità si macinano chilometri senza affanno, con un ridotto impegno fisico e mentale. In altre parole sarebbe riduttivo considerare la Skoda Epiq 55 una semplice seconda auto di casa.

Che disinvoltura!
In questo senso, si fa apprezzare molto anche il powertrain. Neanche a dirlo, la fluidità di marcia e anche la brillantezza non mancano. Coppia, potenza e tempi di accelerazione sono in fondo da autentica hot hatch e la spigliatezza con cui la Epiq 55 si muove anche nel misto è degna di nota. Certo, l’altezza dal corpo vettura è elevata, ma il fatto che la massa sia concentrata in basso rende la guida disinvolta, almeno fin tanto che non si va deliberatamente a cercare il limite di tenuta. Per la cronaca, provata tra Germania e Austria e guidata in maniera rispettosa dei limiti, la Epiq si è accontentata di 14 – 14,5 kWh/100 km,

Trasformismo hi-yech
L’elettronica a seconda bene le doti di trasformismo della Skoda Epiq, aiutandola a cambiare pelle a seconda delle situazioni. In ogni momento, il pilota può scegliere tra i driving mode Eco, Normal e Sport, che propongono regolazioni preimpostati per powertrain, sterzo e frenata rigenerativa. Inoltre esiste anche la funzione Individual, per incrociare i vari parametri a piacere. Per la frenata esiste infine la possibilità di attivare con il selettore del cambio la modalità B, che porta di fatto a una guida one pedal.