Fra dieci anni la Formula 1 sarà così. Autonoma? Elettrica? Impersonale? Nulla di tutto questo. Le monoposto di domani (ri)metteranno l’uomo al centro della scena. Ponendogli sotto il sedere quasi 1.400 cv. Parola di Renault che, con la concept R.S. 2027 Vision, svela l’orizzonte della massima serie dell’automobilismo sportivo.

Abitacolo chiuso e casco trasparente

Svelata in occasione del Salone di Shanghai, la R.S. 2027 Vision potrà contare su di un powertrain ibrido da 1.360 cv a fronte di un peso contenuto in 600 kg. L’abitacolo, diversamente dalle vetture odierne, sarà chiuso mediante un cockpit in policarbonato e anche il casco del pilota sarà trasparente, così da “leggerne” in tempo reale emozioni ed espressioni. Sempre nell’ottica della massima fruibilità delle informazioni da parte del pubblico, le ruote indicheranno, mediante appositi elementi a LED, la posizione in gara dell’auto e gli spettatori potranno attingere ai dati della telemetria, influendo oltretutto sulla dinamica del Gran Premio garantendo un “fan boost” ai piloti preferiti.

Quattro ruote sterzanti e assetto adattivo

Il powertrain ibrido della monoposto del futuro sarà composto da un V6 turbo e da due motogeneratori cinetici ERS-K, uno per ciascun assale. Consumerà 60 kg di benzina per gara, anziché i 105 attuali, complice l’aerodinamica attiva, mentre costituiranno una vera e propria rivoluzione tecnica le quattro ruote sterzanti e l’assetto adattivo. Innovazioni legate alla necessità di rafforzare il travaso di tecnologia dalla pista alla strada, chiave d’interpretazione dell’automobilismo sportivo moderno. Non a caso, debutteranno anche un pacco batterie ad altissima densità, così da viaggiare per brevi tratti in modalità a zero emissioni, e la guida autonoma nelle sole fasi di neutralizzazione della corsa alle spalle della safety car.

Evoluzioni aerodinamiche limitate

Ok, tutto bello, ma le nuove monoposto costeranno come l’USS Enterprise! Nulla di tutto questo. Anzi. Renault mira a una mitigazione delle spese di realizzazione e gestione delle vetture puntando su componenti standardizzati – non legati all’ottenimento delle prestazioni – evoluzioni aerodinamiche limitate e l’abolizione delle sospensioni idrauliche. Novità cui si aggiungeranno la riduzione della lunghezza delle gare (da 300 a 250 km più un giro) e l’introduzione di una “rookie race” notturna, prevista la sera precedente le qualifiche del GP, riservata ai debuttanti e ai piloti di riserva. Il futuro ci piace. Quando si inizia?