Tesla Model Y, luci e ombre sulla crossover di Musk

La Model Y tarda ad arrivare e il colosso americano continua ad essere in perdita. C'è davvero da preoccuparsi riguardo al futuro di Tesla?

7 maggio 2018 - 10:05

Le cose, per Tesla, non vanno proprio a gonfie vele. Nell’ultimo trimestre l’azienda di San Carlos, California, ha perso qualcosa come 709,6 milioni di dollari. Eppure, il visionario patron Elon Musk dimostra di credere nell’auto elettrica, sempre e comunque. Il fatto è che – nonostante i proclami, la produzione della Tesla Model 3 non è ancora decollata. E i contorni della Tesla Model Y, crossover prevista non prima del 2020, potrebbero farsi ancora più fumosi.


Crossover sportivo
Ma cosa sappiamo sulla Tesla Model Y? Tanto per cominciare, la piattaforma dovrebbe essere ripresa da quella della X. Le differenze arriverebbero dalla linea, che sulla nuova auto dovrebbe avere una silhouette paragonabile a quella di una BMW X4, per capirci. Famigerate Falcon Doors, le scenografiche porte posteriori che si aprono verso l’alto, incluse. E superfici levigate, eleganti e moderne allo stesso tempo.


Batterie alla carta
Per rubare clienti alle altre marche premium, tuttavia, ci vuole anche altro. Se non conosciamo ancora con certezza le misure della Tesla Model Y (dovrebbe sfiorare i 5 metri di lunghezza) sappiamo altri succosi dettagli. Ad esempio, il buon Elon ha dichiarato che l’auto non avrà una batteria per i sistemi di bordo e sarà priva di molti collegamenti interni, in ottica di contenimento del peso e di semplificazione nella produzione. Senza dimenticare la possibilità di averla con batterie di diverse capacità, per adattare autonomia e costo alle esigenze di ogni cliente.

Un futuro incerto?
Sia come sia, il percorso verso la Tesla Model Y potrebbe essere ancora lungo e, cosa ancor più importante, non privo di ostacoli. D’altra parte, oltre ai piccoli problemi finanziari di Tesla, non bisogna dimenticare che la Model 3 non ha ancora raggiunto il regime di produzione stimato: appena prima della chiusura per 10 giorni in aprile, la catena di montaggio Tesla sfornava 2.700 Model 3 a settimana. Sostanzialmente la metà rispetto alla dichiarazioni di Musk.

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