Prova Opel Corsa GSi
Piccole bombe tornano

Piccola, cattiva -più di telaio che di motore- e giustamente vistosa. Ecco come la Opel Corsa GSi affronta il segmento delle sportive compatte

2 febbraio 2019 - 13:20

LIVE

Oggi le chiamano Youngtimer, ma per chi come me ha passato i 50 erano semplicemente le auto dei sogni. Si, ci hanno fatto battere il cuore. Parlo delle bombette degli anni 80-90. Parlo di sigle come GTi, Turbo, Williams, che hanno fatto la storia e sono entrate nel cuore degli appassionati. In questa battaglia di piccole al nandrolone anche Opel diceva la sua con le sportive battezzate GSi acronimo di Gran Sport Injection. Tre lettere tornate in auge nel 2018 con la nuova Opel Corsa GSi, una compatta farcita della giusta dose di cattiveria per vedersela con Abarth 595, Ford Fiesta ST, Peugeot 208 GTi e compagnia bella. Sulla bilancia la nuova Opel Corsa GSi butta 150 cv, 220 Nm di coppia, 8,9 secondi nello 0-100 e 207 km/h di velocità di punta.

RITOCCATA

Esternamente, la Opel Corsa GSi è stata giustamente anabolizzata nel look, ma senza esagerare. Un po’ di carbonio che non guasta, prese d’aria frontali incorniciate da lame cromate e una feritoia supplementare tra i proiettori. Se volete fare le cose per bene optate per i cerchi da 18 pollici che lasciano bene in vista le arroganti pinze rosse e calzano pneumatici super premium Michelin Pilot Sport 4 in misura 215/40. Il colore giallo? Un Must. Anche all’interno i richiami sportivi non mancano. Quasi scontati volante sportivo, pomello del cambio in pelle e pedaliera in alluminio. Il passo in più lo potrete fare con i sedili performance Recaro offerti in optional.

TELAIO SVILUPPATO AL “RING”

Più che al vestito, tuttavia, meglio concentrarsi su altro. Opel ha presto molto sul serio l’argomento piccola sportiva e ci ha dato dentro parecchio con il telaio OPC, sviluppato niente meno (e dove sennò?) che sulla Nordschleife, proprio “dietro casa” della Opel. Il retrotreno è stato riprogettato per cercare precisione e agilità. Altrettanto lavoro è stato fatto con i freni il cui potenziamento è sottolineato da poderose pinze rosse.

DRIVE

Adoro provare questo genere di auto. Le sportivette compatte, o meglio ancora le sportive in generale. Perché quando si provano queste auto è un po’ come provare le moto. Non si parla più di tanto di quello che quest’auto ha a bordo, tanto è vero che l’infotainment della Opel Corsa non è così fornito, il computer di bordo offre informazioni essenziali e nulla di più. (ma ci sono sedili riscaldati e volante riscaldato che non è così usuale su auto di questa categoria). Qui invece si parla di motore, frenata, ingresso in curva. Proprio come quando andiamo a provare le moto.

BEL TELAIO

Devo dire che a livello di telaio la Opel Corsa GSi si difende veramente bene, il telaio è stato sviluppato dalla OPC (Opel Performance Center) ed è un telaio in grado di sopportare potenze sicuramente superiori rispetto a questi 150 cavalli. E, a livello di assetto -ovviamente rigido- sospensioni e ingresso in curva, questa Opel Corsa GSi sa sicuramente il fatto suo. Io personalmente mi sono divertito molto perché sul misto stretto quest’auto diventa una specie di Go Kart, è molto precisa a inserirsi in curva, molto veloce, c’è pochissimo coricamento riesce a divertire lasciando la mente serena, anche perché il motore appunto non è così esagerato e consente di dare fondo al gas senza troppi patemi.

POTENZA MORBIDA

In effetti il 1.4 turbo benzina da 150 cv non è che manchi di potenza, e ha anche una buona erogazione, spalmata come la Nutella su una fetta biscottata lungo un arco di giri piuttosto ampio, senza dei veri e propri picchi, quindi ha un comportamento tipico dei motori turbo, ma se fossi stato io un ingegnere Opel avrei scelto magari un cambio a sei marce con rapporti più corti e ravvicinati. Perché con rapporti così lunghi, questa potenza ne viene un po’ “sminuita”. Ma, sempre parlando di cambio, mi è piaciuto molto invece il selettore. Secco preciso non sbagli marcia nemmeno se vuoi; forse non è cortissimo come quello di una Honda Civic Type R, ma è un bellissimo cambio. E una cosa che piace moltissimo a chi come me faceva il tamarro con le auto come questa è il freno a mano manuale! Bellissimo! Una cosa invece che non mi ha esaltato moltissimo è l’impianto frenante che ha potenza sì, ma anche un comando un po’ spugnoso.

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