Volkswagen I.D. Vizzion, la berlina di domani

La strada verso l'auto elettrica Volkswagen è già tracciata. Anche con la Vizzion, concept di flessuosa berlina a guida autonoma con un'autonomia da oltre 600 km. La vedremo in veste definitiva dopo il 2020

12 marzo 2018 - 16:03

La berlina del futuro? Secondo la Casa di Wolfsburg sarà così. La Volkswagen I.D. Vizzion è una concept a guida autonoma, che si va ad aggiungere alla già nota famiglia I.D. Uno dei primi passi verso l’arrivo di 20 veicoli elettrici entro il 2025: la “road map” prevede, nel 2020, la I.D., seguita dal SUV elettrico I.D. CROZZ e dal van I.D. BUZZ.


Firma luminosa
Lunga poco più di 5 metri (5,11 per la precisione) la Volkswagen I.D. Vizzion vanta una carrozzeria flessuosa, con proporzioni ben definite e scenografiche firme luminose lungo tutto il perimetro. Perfino il marchio VW è illuminato da LED. Il tetto, con i suoi montati in grigio, sembra appoggiato sul corpo vettura, mentre le superfici vetrate sono decisamente ampie. Così non solo ogni viaggio è inondato dalla luce naturale, ma i passeggeri possono anche guardare il paesaggio che scorre intorno.


Tempo libero
In abitacolo, a colpire è, prima di tutto, l’assenza del volante. Quasi ancor prima dell’ingresso, con le portiere che si aprono ad armadio, per un miglior accesso. Oltre a comandi vocali e gestuali, la Volkswagen I.D. Vizzion è dotata di sistema di riconoscimento facciale, che abilita alla… “guida” solo il proprietario. Il quale, però, può davvero fare poco: la guida autonoma di livello 5 permette infatti di svagarsi, chiacchierare con gli altri passeggeri, lavorare o navigare sul web.


Oltre 600 km di autonomia
Meccanicamente, la Volkswagen I.D. Vizzion è dotata di due motori elettrici (uno anteriore e uno posteriore) che sviluppano la bellezza di 225 kW, l’equivalente di 306 CV, sulle quattro ruote. La velocità massima è limitata a 180 km/h ma, grazie alle batterie agli ioni di litio da 111 kW (in blu nel disegno) la Vizzion dovrebbe riuscire a raggiungere i 665 km di autonomia. La ricarica? Con il normale cavo, ma anche ad induzione.

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