WRC Rally di Polonia: Volkswagen über alles

Ogier e Polo R WRC dominano il Rally di Polonia, settima prova del Mondiale. Nonostante la resistenza del compagno di squadra Mikkelsen, il francese conquista la quinta vittoria stagionale. A podio Neuville con una Hyundai i20 WRC sempre più competitiva

2 luglio 2014 - 9:07

Non passerà alla storia come il rally più combattuto di sempre. Non verrà ricordata come la gara più tecnica mai disputata. E non resterà impressa nella memoria nemmeno come la tappa del WRC più seguita d’ogni tempo. Però il Rally di Polonia non sarà dimenticato. Perché mai tanta follia si era concentrata in un unico evento. Sterrati che si sbriciolano al passaggio d’una mountain bike, prove speciali annullate come fossero giochi d’abilità alla sagra della luganega, piloti stravaccati a bordo strada in attesa d’informazioni, polvere che nemmeno il Sahara aveva mai immaginato e, dulcis in fundo, velocità tanto elevate da insidiare Italo Treno. It takes a fool to remain sane…

Il folle e deliberato “taglio” di Mikkelsen lungo la SS2, costatogli 5.000 euro di multa
http://youtu.be/P-tQ4ULAhwk

Il Mondiale Rally non approdava in terra polacca da quattro anni (e ci sarà un perché…), ma nonostante le incognite del tracciato – specie le prove speciali in Lituania, puntualmente accorciate e annullate causa maltempo – nulla è cambiato rispetto ai precedenti appuntamenti del Campionato. Sébastien Ogier e un’impeccabile Volkswagen Polo R WRC hanno trionfato agevolmente, trovando per l’ennesima volta in un compagno di squadra – in tal caso il norvegese Andreas Mikkelsen – l’avversario di giornata. Ostacolo puntualmente abbattuto come uno stelo d’erba con l’accetta. L’ordine di partenza della prima tappa vedeva il francese fare da apripista e ciò, teoricamente, avrebbe dovuto rivelarsi un handicap. Il fondo in mollica di pane – gli organizzatori devono aver effettuato i sopralluoghi con un tasso di Zlota Woda nel sangue che nemmeno Boris Eltsin a un cenone di Capodanno oserebbe avvicinare – ha invece favorito le prime vetture al via, riservando al resto della truppa passaggi in trincea come non si vedevano dai tempi della Prima Guerra Mondiale. Ogier ringrazia.

Gli highlights della prima giornata

Mentre il Campione del Mondo in carica passeggiava sereno come Heidi tra le pecorelle, Jari-Matti Latvala (Volkswagen Polo R WRC), unico vero contendente al titolo, si smarriva e vedeva trasformarsi le speciali polacche nei corridoi dell’Overlook Hotel di Shining. Prima un indomabile sottosterzo e un feeling con la vettura degno di Mr. Magoo, poi un ammortizzatore che decideva di fare capolino dal cofano motore (!) interrompevano la rincorsa al podio del finlandese, relegandolo al quinto posto. Applausi per Mikkelsen che, fatta eccezione per un folle taglio lungo la SS2 – sanzionato con una multa di 5.000 euro – e alcune noie ai freni durante la terza tappa, si è dimostrato velocissimo quando le medie orarie facevano invidia a un Concorde. La scuola nordica non si smentisce. E il resto del mondo? Ford in crisi. Mikko Hirvonen si è trovato con note buone per il bus di linea, troppo conservative rispetto al ritmo di gara. Saggiamente, ha evitato guai tirando i remi in barca e mirando a non fare danni. Il secondo “ufficiale” M-Sport, ovvero l’inglese Elfyn Evans, ha condotto la consueta gara di controllo – è un metronomo tarato sulle posizioni intermedie della classifica – ma ha abbracciato un albero. Giardiniere!

Gli Highlights della seconda giornata

Capitolo Kubica. Dopo lo spiraglio di luce intravisto in Sardegna, la finestra si è parzialmente chiusa e la penombra è tornata ad avvolgere il polacco. L’ex pilota di F1 ha capottato al rallentatore già lungo la seconda prova, ammettendo candidamente che, frenando con tutte e quattro le ruote sollevate da terra, la vettura non rallenta. Bravo Robert! Con le leggi della fisica ci siamo. Ora basta metterle in pratica… Peccato abbia forato in apertura di seconda tappa e strappato una ruota lungo la SS17. È più veloce che a inizio anno, ma resta troppo falloso. Nessun sorriso nemmeno in casa Citroën. Nonostante Kris Meeke e Mads Østberg abbiano tentato di portare al limite le proprie DS3 WRC – il norvegese ha vinto la SS12 –, l’ordine di partenza infelice ha condannato entrambi a lottare con buche da campo minato. Il primo è incorso in una foratura lungo la SS14 – perdendo una vita –, il secondo ha pensato bene di esibirsi in un elegantissimo capottone sulla medesima prova. Game over.

Gli highlights del Rally di Polonia

Infine, il raggio di sole che potrebbe rendere più interessante un Campionato altrimenti già deciso: Hyundai. I Coreani fanno sul serio. Tremendamente sul serio. Nonostante una miriade di piccoli guai meccanici, le tre i20 WRC al via si sono fatte onore e hanno concluso il rally. Durante tutte le giornate di gara sono state velocissime – Juho Hänninen ha vinto la SS2, Thierry Neuville la SS17 e persino la terza guida Hayden Paddon ha fatto registrare un secondo posto sulla SS4 – e tanta competitività si è concretizzata nel podio di Neuville. Il belga – prima guida del team – sembra finalmente tornato il top driver che tutti hanno conosciuto lo scorso anno e potrebbe candidarsi a sostituto di MacGyver: ha spento un principio d’incendio ai freni posteriori, disputato una PS tenendo per mano una portiera che si apriva e riparato un condotto d’aspirazione con del nastro adesivo. Multitasking! Meno fortunato Hänninen, a lungo terzo ma attardato da noie allo sterzo. E comunque al traguardo in (un’ottima) sesta posizione. Prossima tappa la Finlandia (31 luglio-3 agosto): salti e velocità da brividi saranno nuovamente protagonisti.

La classifica assoluta del Rally di Polonia 2014
1) Ogier S. / Ingrassia J.                2h34’02”0
Volkswagen Polo R WRC
2) Mikkelsen A. / Markkula M.        +1’07”7
Volkswagen Polo R WRC
3) Neuville T. / Gilsoul N.               +2’13”5
Hyundai i20 WRC
4) Hirvonen M. / Lehtinen J.           +2’32”4
Ford Fiesta RS WRC
5) Latvala J. / Anttila M.                 +2’33”1
Volkswagen Polo R WRC
 
La classifica del WRC 2014 dopo 7 rally (su 13 appuntamenti)
1) Sébastien Ogier – FRA – Volkswagen Polo R WRC – 166 punti
2) Jari-Matti Latvala – FIN – Volkswagen Polo R WRC – 116 punti
3) Andreas Mikkelsen – NOR – Volkswagen Polo R WRC – 83 punti
4) Mads Østberg – NOR – Citroën DS3 WRC – 66 punti
5) Mikko Hirvonen – FIN – Ford Fiesta RS WRC – 52 punti

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