Yamaha YXZ1000R: ora anche omologato

Il side by side giapponese è un veicolo da puro divertimento. Il tricilindrico 1.0 si accompagna a sospensioni dall’escursione monstre e a un peso inferiore a 700 kg. È disponibile anche in versione omologata per l’uso stradale con prezzi da 26.195 euro.

31 maggio 2016 - 15:05

Pura, come possono esserlo solo gli elementi naturali. E istintiva, al limite dell’irrazionale. È la guida dei buggy, veicoli frutto dell’abbinamento di un telaio tubolare, quattro ruote, un motore. Nulla più. Oggi definiti anche ATV (All Terrain Vehicle), ROV (Recreational Off-Highway Vehicle), MOHUV (Multipurpose Off-Highway Utility Vehicle) o side by side, sono mezzi con più denominazioni che componenti, dato che disconoscono qualsiasi controllo elettronico che possa “sporcarne” il comportamento e mirano alla massima leggerezza. Sono macchine da puro divertimento. Una categoria alla quale appartiene a pieno titolo lo Yamaha YXZ1000R, ultimo arrivato tra i side by side della Casa giapponese e ora disponibile anche nella versione omologata per la circolazione stradale.

Look estremo, ispirato al mondo dei rally raid, motore tricilindrico frontemarcia di 998 cc con distribuzione a doppio albero a camme in testa e 4 valvole per cilindro, lubrificazione a carter secco, telaio tubolare in acciaio, sospensioni Fox Podium dall’escursione monstre e freni a disco idraulici in corrispondenza d’entrambi gli assali: una dotazione tecnica da primo della classe. Una dotazione che consente allo Yamaha YXZ1000R di sfidare a testa alta un “mostro sacro” della categoria quale il Polaris Razor e ulteriormente arricchita dalla trasmissione sequenziale a 5 rapporti oltre che dalla possibilità di optare per le 2WD al retrotreno, le 4WD oppure la trazione integrale con blocco del differenziale.

Il servosterzo elettrico rappresenta una raffinatezza sconosciuta a gran parte dei concorrenti, mentre l’alimentazione a carburatori – tre Mikuni da 41 mm – garantisce una manutenzione semplice anche nelle condizioni d’utilizzo più estreme. Il reparto sospensioni si affida a una soluzione a triangoli sovrapposti sia all’avantreno sia al retrotreno con un’escursione anteriore di 412 mm e posteriore di 432 mm, così da “digerire” anche i passaggi più rudi. L’off road impegnativo, del resto, è il terreno d’elezione del side by side giapponese, caratterizzato da un’altezza minima da terra di 33 cm e da un peso piuma di 685 kg.

Sino a ieri proposto esclusivamente in configurazione non omologata con prezzi compresi tra 23.999 e 25.499 euro, ora è disponibile anche nella versione compatibile con la circolazione stradale che lo inscrive nella categoria L7 riservata ai quadricicli leggeri. I prezzi, in questo caso, sono di 26.195 euro per l’allestimento base, 27.695 euro per l’edizione speciale 60th Anniversary.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Audi Q5 restyling, le 5 novità più importanti per “attaccare” BMW X3 e Mercedes GLC

Citroën C4, tutti i dettagli e i motivi di una scelta coraggiosa

MINI Challenge 2020

MINI Challenge 2020, date, costi, montepremi