Finalmente sdoganate e assurte a mezzi altrettanto degni di considerazione, le e-Mtb sono ora prestazionali e raffinate, capaci di stupire e divertire almeno quanto le mountain bike tradizionali. Inoltre, hanno colmato un ambito di utilizzo che, oltre a coinvolgere biker non di primo pelo (anzi, spesso evoluti) in cerca di stimoli nuovi, apre la porta delle ruote grasse a chi forse non ci si sarebbe avvicinato.

NUOVI ORIZZONTI

In sella a una e-Mtb si può fare meno fatica, certo, ma se ne può fare anche più di prima. Quando, grazie al vantaggio offerto dal motore, ci si sente pronti a spostare avanti i propri limiti, ad allargare i confini e ci si accorge che le e-Mtb non sono altro che un moltiplicatore di divertimento.
Quando ciò accade si scopre che pedalare e salire smette di essere un tributo da pagare alla discesa; soprattutto quando l’escursione delle sospensioni cresce e cambia il modo di vivere la Mtb.

E quando il tuo amico endurista si accorge che le strane tracce che ha scorto sul “suo” sentiero sono quelle di una bicicletta e che questa bicicletta può arrivare quasi ovunque possa spingersi anche lui, ma in silenzio e senza abbeverarsi di benzina, forse un’altra conversione è vicina.

LE PROTAGONISTE

Quella con i pedali è la nuova Canyon Spectral:ON, prima eMtb del marchio tedesco. Motore Shimano STEPS 8000 da 250 W e batteria da 504 W/h, 3 modalità di assistenza più “walk assist“, 250 mm di escursione (sospensioni pluriregolabili) e 21,2 kg di peso; telaio in alluminio con geometria variabile, ruote da 29″ al posteriore e 27,5” Plus all’anteriore.

Quella con il motore è la Yamaha WR250F, dalle soluzioni motoristiche all’avanguardia (il gruppo cilindro/testa è rovesciato, inclinato all’indietro); propulsore da 250 cc, 4 valvole e 4 tempi, 118 kg sulla bilancia ed escursione di 310 mm davanti e 318 dietro con sospensioni pluriregolabili; telaio a doppio trave in alluminio ruote da 21″ e 18″.