New Mojo HD3

“Mendocino, Scot Nicol, Moron, BowTi, John Castellano…”, nomi che ai più fanno aggrottare la fronte e dicono poco. Se dicessi invece “Ibis”, l’effetto sarebbe “Ah sì, le esoteriche full in carbonio…”

20 novembre 2014 - 9:11

Per chi aggrotta la fronte: Mendocino è la contea della California in cui Scot Nicol (uno dei pionieri del mountain biking) diede inizio all’avventura, mentre Moron è il nome dato alle tubazioni in acciaio che si contrapponevano alle Genius di Columbus e BowTi è forse la più rivoluzionaria delle creature sulle quali sia mai comparso lo scudetto Ibis, pensata da John Castellano.

Sono passati 33 anni dal big-bang e sono successe molte cose, tra cui un passaggio di mano con conseguente bancarotta, una rinascita e la conversione alla fibra di carbonio, materiale con cui è realizzata ogni MTB del catalogo Ibis. A suggellare questo cammino, l’investitura di Scot Nicol fra i grandi nella Hall of Fame della Mountain bike, nel 1990.

Chiudiamo il libro dei ricordi e torniamo ai giorni nostri…

A scrivere la storia di Ibis è ancora una volta la Mojo, un nome storico che risale al 1991, quando fu usato per identificare una front in acciaio e che oggi, nella versione HD3, racconta di una bici da Enduro in fibra di carbonio all’avanguardia per soluzioni tecniche, a cominciare dall’ultima e più evoluta versione della sospensione DW-link, che rende ancora più indipendente l’efficacia della pedalata dalle sospensioni.

La HD3 promette di essere una bici molto equilibrata, che sale rapida e che scende terribilmente veloce, grazie a una geometria moderna, lunga ma con il carro corto, bassa e aperta, con 6” di escursione.

Scot e gli altri ragazzi di Ibis sono convinti che 150 mm di escursione siano esattamente ciò di cui la maggior parte dei rider abbia bisogno per fare quasi tutto. E anche che un movimento centrale basso e un peso contenuto entro i 2,7 kg (nella taglia L) contribuiscano non poco alla guidabilità.

Il telaio è quel bel monoblocco in fibra di carbonio preciso e senza giunzioni, leggero e robusto al quale siamo abituati. La cura per il dettaglio e l’accuratezza delle finiture sono note.

 

Per info e caratteristiche tecniche:

www.4guimp.com

www.ibiscycles.com

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Scott eRide
82 bici a pedalata assistita

Giant Glory Advanced
sfida al vulcano

#TUBIKE l’inverno non fa paura