Prova Canyon Torque:ON 8.0, pronta a tutto

Ruote da 27,5″, telaio in alluminio, escursioni abbondanti per scendere dappertutto e power unit Shimano EP8 che privilegia peso e maneggevolezza. La nuova Torque:ON amplia verso il mondo Gravity la gamma delle eMTB di Canyon.

Come va

Canyon Torque:ON in azione in discesa nel bosco

La curiosità di salire sulla Torque:ON era tanta. Volevamo vedere se Canyon era davvero riuscita nell’intento di far convivere due anime in un unico corpo: quella giocosa e divertente, e quella tutta performance. E volevamo anche capire se l’idea di ricorrere alle ruote da 27,5″ e a una batteria da 500 Wh fosse davvero vincente.
Cominciamo dalla geometria. Foderi corti (430 mm), angoli abbastanza aperti (63,5° sterzo e 74° sella) e reach abbondante (485 mm), come da copione: una posizione di guida abbinata a una sospensione progressiva e sensibile nella prima parte dell’escursione, e a un peso di 24 kg (in taglia L), non proprio piuma.
Spesso, per questo genere di bici la salita è il male necessario per godersi la discesa, soprattutto quelle più impervie, dove far rimanere appiccicato l’anteriore a terra è una sfida… La Torque:ON non fa miracoli, ovvio (anche perché per divertirsi pedalando a lungo, anche in salita, in Canyon hanno progettato la Spectral:ON), però l’ho trovata sopra la media. Su fondi scorrevoli sale che sembra un camoscio, grazie in primis al lavoro della sospensione, ma anche alla classica sella Canyon con il bordo posteriore rialzato, che permettere di caricare bene l’avantreno. Ma anche sui fondi più tecnici, con un buon lavoro di corpo, se la cava discretamente. In queste situazioni bisogna ringraziare anche il motore, o meglio la sua erogazione e gli 85 Nm di coppia, che aiutano a risolvere anche i problemi più complessi. Il nuovo Shimano EP8 si dimostra ancora una volta un buon prodotto, all’altezza dell’evoluzione del mondo delle eMTB.
E la batteria? Onestamente, tutto questo beneficio in termini di peso non mi è sembrato così evidente. La Torque:ON pesa comunque 24 kg, in media con la concorrenza. Vero è, invece, che è ben bilanciata. Merito sia della geometria, sia della distribuzione dei pesi. Direi che i 504 Wh a disposizione possono bastare, anche alla luce di un motore più efficiente rispetto al passato e quindi meno assetato di corrente.

Canyon Torque:ON in azione in discesa nel bosco

Certo, se siete fra coloro che entrano nel park la mattina ed escono al tramonto, allora mettevi il cuore in pace e infilatevi nello zaino anche la seconda batteria… però la configurazione “ridimensionata” è sufficiente a far divertire la grande maggioranza dei biker

A briglie sciolte

Un biker che sale, prima o poi scende. E quando si sale pedalando su un’Endurona da 180 mm, non si vede l’ora di puntare il naso verso valle. Abbiamo detto prima che la Torque:ON si guida discretamente anche in salita, è vero, però quando il manubrio guarda in giù comincia il vero divertimento. La differenza con la Spectral:ON è notevole, sia per la maggiore escursione (+30 mm), sia per l’agilità e la facilità con cui la si conduce sui terreni più impervi. La sospensione lavora bene, è progressiva al punto giusto e difficilmente un’utenza normale riuscirà a metterla in crisi. Le ruote da 27,5″ hanno effettivamente un qualcosa in più in termini di maneggevolezza e, se considero ormai irrinunciabili le 29″ o almeno la configurazione mullet per il Freeride, in questo caso trovo che il diametro piccolo abbia ancora un senso.

Canyon Torque:ON in azione in salto su prato

LaTorque:ON digerisce ogni ostacolo, è precisa e la Rock Shox ZEB con steli da 38 mm è una scelta di buon livello, considerato il prezzo rispetto alle concorrenti. Ben bilanciata, si esalta al crescere della velocità e della tecnicità del terreno. È la classica bici dal grande potenziale, che cresce insieme al suo biker. Proprio per questo motivo, in certi frangenti si desidererebbe un impianto frenante più performante rispetto allo Shimano SLX (seppur a quattro pistoncini), e un disco anteriore da 220 mm (come sulla versione 9.0). Chi è tecnicamente avanzato e particolarmente veloce potrebbe anche fare una differente scelta in quanto a pneumatici, optando per una coppia di gomme magari un po’ meno leggere, ma più robuste. Come abbiamo accennato sopra, la sella SD:ON, molto efficace in salita, si rivela ogni tanto poco pratica in discesa perché il supporto posteriore rialzato ostacola un po’ l’arretramento, nella guida da seduti.
Al termine della prova, la nostra curiosità iniziale ha lasciato spazio ad alcune considerazioni. Innanzitutto, il lavoro di Canyon è stato molto buono: il progetto Torque:ON ci ha convinti, anche per le sue scelte un po’ controtendenza, ma ponderate. Promossa dunque la fedeltà alle ruote da 27,5″ e giustificata la fiducia accordata alla batteria da 500 Wh (più leggera, più compatta e più rapida da caricare al 100%). Ottimo, come sempre, il rapporto qualità/prezzo, che permette di beneficiare di componentistica di livello superiore. Chi la chiedeva, è accontentato: la eCanyon per divertirsi nei bike park e sui trail più cattivi è ora una bella realtà, e darà filo da torcere alla concorrenza.