Abbiamo provato la Trek Procaliber 9.8 SL modello 2017 in molte condizioni: tratti scorrevoli, leggermente sconnessi, salite impegnative e discese anche in single track.

Ha il sistema Isospeed

Il sistema Isospeed che equipaggia la Trek Procaliber 9.8 SL, come descritto nel test del febbraio 2016, ha l’obiettivo di migliorare l’assorbimento delle asperità, rendendo la bici meno nervosa e più comoda sullo sconnesso. Senza, però, rinunciare alla maneggevolezza e alla reattività sono tipiche delle bici front suspended. La risposta al colpo di pedale della Trek Procaliber 9.8 SL è quello di una mtb “tradizionale”.

La presenza dell’Isospeed si avverte nella pedalata da seduti e ad alta cadenza su fondi lisci ma non pregiudica gli aspetti positivi tipici delle front, lasciando inalterate la prontezza e la reattività nei rilanci e garantendo maggior comfort, rotondità di pedalata e trazione sullo sconnesso e in salita. Ne risulta una bici agile e scattante, ancor di più con le nuove ruote Bontrager Koove Pro in carbonio che equipaggiano la versione 2017.

Le caratteristiche più significative della Trek Procaliber 9.8 SL, ascrivibili alla geometria G2 e alla rigidità del sistema Boost delle ruote, sono la precisione di guida anche a velocità elevate, l’ottima agilità e la maneggevolezza nello stretto guidato e nei cambi repentini di direzione.

Cambio SRAM

Il gruppo cambio misto SRAM, seppure non sia il top di gamma della Casa americana, funziona bene, garantendo precisione e immediatezza di cambiata. La corona da 32 denti permette di superare pendenze anche impegnative.

Nei saliscendi tipici dell’XC il monocorona da 32 è comodo per individuare facilmente il rapporto migliore, non troppo duro in salita e neppure limitato in discesa. Quando i tracciati diventano molto scorrevoli e veloci il 32/10 permette di arrivare fino a circa 40 km/h prima di mandare il ciclista fuorigiri. A questi “regimi” subentra una leggera flessione del piantone sella dovuta all’Isospeed. La forcella RockShox SID RL svolge bene il suo compito, anche se è poco frenata sia in affondamento sia in estensione; ottimo il comando OneLoc sul manubrio per bloccarla e sbloccarla. I freni SRAM Level TLM sono gestibili con facilità, oltre che poco aggressivi nell’attacco, quindi molto amichevoli per il biker.

La Trek Procaliber 9.8 SL è una mountain bike ben riuscita, adatta sia a gare cross-country sia a competizioni marathon. Reattiva nella pedalata, è agile nei tratti tecnici. L’Isospeed garantisce buone prestazioni sul fronte della trazione e del comfort, ed è quindi da considerare come valore aggiunto per chi ama uscite lunghe. Peccato che sull’allestimento in prova non sia disponibile il cambio 1×12, diffuso con la corona singola anteriore; l’1×12 nella versione XX1 Eagle è riservato, infatti, alla più costosa versione 9.9.

Sotto i 10 kg

E il peso? Rispetto al modello 2016 la bici perde qualche grammo. Nella misura 19,5″, infatti, il peso effettivo è di 9.770 grammi, contro i 9.800 grammi della 2016 in taglia 17,5″. Merito anche delle ruote e del reggisella in carbonio, oltre che del nuovo impianto frenante. E il portafoglio ringrazia, perché la versione 2017 costa 3.999 euro (4.649 euro nel 2016).

Foto di Simon Palfrader