Single speed, quando la fatica non è abbastanza

Già la cronoscalata a San Luca è cosa per pochi, se poi la si affronta a scatto fisso e la si termina sotto gli 8 minuti, le gambe che spingono sono fuori dal comune.

15 luglio 2019 - 15:01

Chi ha seguito il Giro d’Italia si è di certo goduto il prologo della cronoscalata di San Luca, che da Bologna porta al santuario omonimo lungo una salita di 2,2 km, con pendenza media del 10% e punte massime oltre il 20%. Ecco, ora immaginate qualcuno che questa “sparata” la fa con una single speed… Non si tratta di qualche esaltato ma dei ragazzi che partecipano al Campionato Italiano a squadre a scatto fisso, ai quali Criteriumitalia ha infiocchettato questa sorpresa.

Una buona idea che rappresenta un approccio nuovo allo scatto fisso: oltre a includere la gara in un evento già di grande interesse per pubblico e media, si propone infatti un percorso assai differente rispetto alle criterium tradizionali, che lascia spazio anche ad atleti che amano la salita, così da invogliare la partecipazione alle gare a scatto fisso e proporre questa tipologia di prove anche in eventi di grande respiro. Per la cronaca, colui che ha vinto – Facundo Lezica del T°RED Fctory Racing – ha chiuso con un incredibile 7’22” che gli sarebbe valso il 39° posto assoluto tra gli Elite/U23 che si sono affrontati sulla stessa cronoscalata con bici tradizionali. Se si considera che gli atleti con bici a scatto fisso perdevano in partenza dai 30 ai 40 secondi si può comprendere il valore del suo tempo.

IL GIUSTO RAPPORTO

Con una gara così, team e atleti devono fare i conti con una scelta di rapporto che permetta di non fermarsi nei tratti più duri senza però perdere troppo terreno nei 600 metri iniziali e dalla volata finale, caratterizzati da una pendenza leggera. Le guarniture da pista con BCD 144 non possono montare corone “di serie” inferiori ai 46 denti, ma a meno di non abbinare un pignone da 30, con questo rapporto è praticamente impossibile affrontare i tratti più duri.
Ecco dunque che la fantasia ha portato soluzioni alternative, come il mix corona SRAM 1X ciclocross da 40 denti (con pedivella da strada) e pignone da 22; oppure, nel caso del team T°RED FACTORY RACING, la guarnitura Rotor con corona direct mount Mtb da 38 con pignone da 22, una scelta mirata a privilegiare il più possibile un rapporto più pedalabile in salita.

Classifica uomini
1. Facu Lezica – T°RED Factory Racing – 07:22
2. Luca Cingi – IRD Modena – 07:43
3. Mattia Corrocher – T°RED Factory Racing – 08:27

Classifica donne
1. Francesca Selva – T°RED Factory Racing – 11:01

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