La quadratura del cerchio quando si parla di biciclette aero è riuscire a far convivere in armonico equilibrio aerodinamicità, peso e qualità di guida. Trek dice di averla raggiunta nella nuova Madone, profondamente aggiornata e offerta nelle due versioni con freni a disco e caliper tradizionali, e presentata come una delle bici aero più veloci del pianeta, ma soprattutto come la migliore bici da corsa attualmente disponibile sul mercato…

NUOVO ISOSPEED REGOLABILE

Ormai lo conoscete, è il sistema studiato per attenuare le sollecitazioni trasmesse dalla strada, migliorare la guida e diminuire l’affaticamento. Il disaccoppiatore regolabile IsoSpeed, apparso per la prima volta sul tubo sella della Domane, si sposta sul tubo orizzontale di Madone SLR, proprio per contrastare la rigidità tipica delle biciclette aero, che spesso sacrificano le qualità di guida all’aerodinamica.
La nuova collocazione permette un movimento più fluido e controllato, garantisce maggiore stabilità e, rispetto alla Madone 2018, la nuova SLR riduce le vibrazioni del 13% e, se regolato nell’impostazione più morbida, la nuova Madone è il 17% più confortevole. Ulteriore vantaggio di questa nuova tecnologia è che, indipendentemente dalla taglia del telaio, l’assorbimento verticale mantiene gli stessi valori.

INTEGRAZIONE SPINTA

Ogni componente ed elemento della Madone è concepito per un’integrazione totale che ha l’obiettivo di migliorare le prestazioni in termini di aerodinamicità e velocità, facendone la Trek più veloce e più avanzata di sempre. Come già detto, Madone SLR è disponibile in versione caliper o disco.
Entrambe le tecnologie hanno una interpretazione completamente integrata nel design del telaio e sulla versione con i freni tradizionali sono sparite le “alette” che si aprivano sul tubo sterzo poiché i pattini sono ora integrati nella parte posteriore della forcella.

Ormai un must sulla nuova generazione di biciclette aero, anche Madone utilizza un cockpit semi-integrato, per avere più libertà di personalizzazione e propone diverse opzioni di attacco manubrio e piega, quest’ultima con possibilità di rotazione di +/- 5°.

Novità anche in ambito geometrie, infatti Madone SLR è disegnata con angoli e misure sviluppati con la collaborazione dei team Trek-Segafredo e Trek-Drops. La nuova geometria è identificata come H1.5 (Madone SL continuerà invece a essere caratterizzata dalla H2) e consente a chi sta in sella di assumere una posizione aerodinamica ottimale per la corsa. La H1.5 è stata infatti completa una tradizionale e aggressiva geometria da corsa con una impostazione più confortevole che permette agli atleti di mantenerla più a lungo senza affaticarsi.

UOMO E DONNA, NATURALMENTE

Per soddisfare le esigenze di tutti i ciclisti, la nuova Madone SLR è disponibile in modelli specifici da uomo e da donna, entrambi dotati del medesimo telaio ma differenziati nei punti di contatto specifici da donna come la sella, la larghezza del manubrio e la lunghezza dell’attacco.

Come sempre, Madone è personalizzabile negli allestimenti e nelle finiture attraverso il programma Project One di Trek, con la novità di poter scegliere fra gli esclusivi schemi di verniciatura ICON, che propongono anche la livrea Trek-Segafredo.
I prezzi? 3.999 euro per il frame kit SLR (disco o caliper), che è anche lo stesso prezzo con cui ci si può mettere in garage la entry level della famiglia: SL 6 (disponibile nella sola versione caliper). Il top lo si raggiunge invece con la SLR 9 (10.999 euro) e la SLR 9 Disc (12.099 euro per le due varianti eTap e One Click).